60 sogni di Barbie 

Recensione di Adriana Giannini

 

 

 

 

Quando nacque nel 1959, già con l’aspetto di una bella ragazza alta e slanciata con grandi occhi e lunghi capelli, cambiò completamente l’immaginario delle bambine. Prima di questo indovinato giocattolo della Mattel esistevano solo due categorie di bambole: il bambolotto da trattare come un neonato per prepararsi a diventare una brava mamma o la principessa da ammirare e mettere al centro del letto senza poterci giocare. Con Barbie le bambine ebbero un modello da ammirare, a cui cambiare i vestiti, a cui ispirarsi. Era sfacciatamente bella e snella e tutte avrebbero voluto diventare da grandi come lei.  E questo non solo negli Stati Uniti dove era nata, ma in tutto il mondo dove incontrò subito un immenso successo commerciale. Fece così venire anche molti complessi di inferiorità, suscitò anoressia, desiderio di chirurgia plastica e spasmodica voglia di eleganza. Fu amata e criticata.

Con il passare degli anni  fortunatamente anche l’intramontabile Barbie è maturata. Il suo bacino è diventato un po’ più ampio, pelle, occhi e capelli hanno assunto i colori di tutte le etnie della Terra, ma soprattutto Barbie è diventata qualcosa di più di una frivola, bella ragazza con un seguito di amici, fidanzati, ricche case e auto di lusso. Ha iniziato a svolgere attività lavorative come vigile del fuoco, dottoressa, chef, scienziata, hostess, atleta, stilista ed è persino divenuta astronauta assumendo le sembianze dell’italiana Samantha Cristoforetti.




Infine, a sessant’anni compiuti, Barbie con la collaborazione della sua casa produttrice, dell’editore Giunti e della giornalista Gabriella Bensa ha fatto un ulteriore passo in avanti. Si è trasformata in giocosa musa ispiratrice  di tutte quelle bambine che sono arrivate a un’età in cui ci si comincia a chiedere che cosa si vuole diventare da grandi. E’ così uscito, in piena pandemia da Covid 19, un bel volume riccamente illustrato che, prendendo come spunto il sessantesimo compleanno della bambola, riporta 60 esempi di donne italiane che grazie a creatività, passione, determinazione, ispirazione e coraggio sono riuscite a realizzare i loro sogni di bambina  e a trasformarli in una professione che ha dato loro grande successo e molte soddisfazioni.

Le cinque qualità sopra elencate corrispondono alle sezioni in cui si divide il libro e per ognuna di esse sono raccontate estesamente l’infanzia, i sogni, la carriera e i consigli di un personaggio particolarmente rappresentativo: la stilista Alberta Ferretti  per la creatività, l’astrofisica  Sandra Savaglio per la passione, la schermitrice olimpionica Bebe Vio – chi più di lei? – per la determinazione, l’imprenditrice sociale Francesca Fedeli per l’ispirazione e la chef Rosanna Marziale per il coraggio.

A esse si affiancano altre 55 figure straordinarie di “ragazze” che si sono distinte nei più svariati campi delle attività umane grazie alle doti innate che hanno saputo riconoscere in se stesse e valorizzare. Qualche esempio tra i tanti riportati nel libro? Cecilia Laschi, bioingegnera creatrice di un robot-polpo adatto a fare ricerche in fondo al mare; Amalia Ercoli-Finzi, tra le prime ragazze a frequentare il Politecnico per poi progettare missioni spaziali; Alessandra Ferri ballerina classica che già a tre anni sapeva di voler danzare; Grazia Pertile un’oculista impegnata nel cercare il modo di ridare la vista ai non vedenti; la “nostra” Sara Sesti che unisce alla passione per la matematica l’impegno di dare attraverso un libro e la rete il giusto riconoscimento alle scienziate dimenticate o trascurate; la violinista Anna Tifu che già a otto anni si esibiva in concerti; la sciatrice Deborah Compagnoni che superando gravi infortuni ha conquistato tre medaglie d’oro alle Olimpiadi; Chiara Castellani medica di guerra che già a sette anni aveva deciso di curare i bambini in Africa; Tiziana Ferrario la giornalista che ha inventato il TG dei ragazzi e  ha fatto l’inviata in zone di guerra; Monica Pais, la veterinaria che fa quello che molte bambine vorrebbero  fare: curare gli animali selvatici feriti e i randagi malati.

Un bel libro dunque da regalare a figlie e nipoti sperando di fornire loro un mattoncino per immaginare di potersi costruire un futuro bello e interessante, ma soprattutto in linea con i loro sogni.

60 sogni di Barbie  Testi di  Gabriella Bensa, Giunti editore, 192 pagine, 35 euro.

 

 

16/12/2021