La diva dell' arte Usa 'folgorata da Dante'

di Barbara Casavecchia

 

 

 

Stavolta c' è Dante, sotto la lente di Joan Jonas. Classe ' 36, newyorkese inossidabile, scultrice, performer underground e pioniera della videoarte, mimetizza sotto a un caschetto candido e un corpo minuto da folletto un' energia contagiosa.

Il 25 novembre è a Milano per un doppio appuntamento: alle 14.30 si racconta in una conferenza a Brera, alle 18 inaugura da Raffaella Cortese la mostra Reading Dante. Con la quale traduce la Divina Commedia nel proprio linguaggio inconfondibile, fatto di immagini in movimento, disegni, simboli e gesti stratificati, che saltano da un tempo (e un luogo) a un altro, come succede nei sogni.

«Non avevo mai letto Dante fino al 2007, quando ho iniziato a occuparmi di questo progetto»
, racconta Jonas. «Ed è stato folgorante. Ho riletto l' Inferno tre volte, poi il Purgatorio e parte del Paradiso. Mi sono fatta aiutare dall' antologia The Poets' Dante e dagli Studi di Auerbach, ma non ho mai avuto la pretesa d' illustrare la Commedia. Leggere per me significa interpretare qualcosa nel modo più personale possibile. Ho isolato piccoli frammenti, alcuni versi, cercato un' eco di Dante. La mia».

Oltre alla «selva oscura» dell' incipit, trasformata in una foresta magica a carboncino, Jonas cita tra i suoi passaggi preferiti la storia di Paolo e Francesca; il secondo canto del Purgatorio, quando Dante cerca di abbracciare l' amico Casella, ma ne stringe solo un' ombra; il secondo del Paradiso, nel cielo della Luna, dove si racconta di un esperimento sulla rifrazione della luce: «Tre specchi prenderai...»

Che bisogna provare a riconoscere, dato che il racconto zigzaga tra citazioni e associazioni libere. Nata come performance accompagnata da grandi videoproiezioni per la Biennale di Sydney del 2008, transitata da Yokohama, Boston, New Yorke dalla scorsa Biennale di Venezia, Reading Dante è alla sua quarta incarnazione. E ogni volta cambia assetto. In mostra, il video (45' ), che documenta l' azione di Sydney, remixandola con le voci di bambini e amici che leggono il poema, e con altri «scenari» video (un bosco del Canada, una distesa di lava a Mexico City), insieme a grandi disegni a muro, schizzi sparpagliati su tavolie panche, tracciati sulle lavagne, altri video ancora.

Jonas calamita la scena, urla, danza, indossa maschere animalesche, disegna instancabile a gessetto, cancella e ridisegna.

 

Joan Jonas. Reading Dante

Galleria Raffaella Cortese

via Stradella 7, Milano

dal 25 novembre al 26- febbraio

Video

 

 

 

Repubblica, 24 novembre 2010