Viaggio in Afghanistan dal 21 maggio al 7 giugno
2005
di Evelina Colavita
Come tutti gli anni, anche quest’anno il mio
viaggio in Afghanistan è iniziato sotto dei pessimi presagi. Una settimana
prima della mia partenza una collaboratrice di Care International è stata
rapita a Kabul ed una giornalista afghana è stata uccisa per strada in
pieno giorno. Nonostante questi fatti decido di partire perché so bene che
il mio viaggio mi porterà nel Hazarajat, dove si trovano tutti i nostri
progetti e dove regnano la pace e la povertà. Fino a Zia Chog, inizio del
territorio tribale Hazara, le macchine viaggiano senza le insegne di
Shuhada, perché Maidan Shahr, la zona che è attraversata dalla strada per
Bamyan, è territorio dei pashtun e quindi l’attenzione non è mai troppa.
L’antico conflitto tra pashtun e hazara è
tuttora vivo, nonostante il fatto che Karzai, un rappresentante dell’etnia
pashtun, sia uscito vincitore dalle elezioni presidenziali dello scorso
ottobre. Kabul è lontana dalle menti della popolazione di campagna e gli
hazara non sono visti come pari da pashtun e tadjiki, da quando nel 19°
secolo gli hazara sono stati sottomessi e portati come schiavi a Kabul.
Essi sono sottorappersentati nell’attuale governo e dispongono solo di
pochi ministeri marginali anche se il loro candidato Mohaqiq è arrivato
terzo alle elezioni. In Afghanistan il voto è dettato dall’etnia e gli
hazara sono per numero la terza popolazione del paese. Le elezioni
parlamentari sono state fissate per il mese di settembre 2005 e penso che
non si svolgeranno in modo così pacifico come quelle presidenziali, perché
si tratta di trovare una rappresentanza effettiva e l’assemblea
legislativa avrà poi effettivamente un 20% di rappresentanti hazara.
La mia prima meta è Yakawlang, dove l’anno
scorso finanziavamo 5 scuole con un totale di 525 studentesse e studenti.
Nel 2005 4 delle 5 scuole sono gestite dallo Stato e noi ci occupiamo
solamente ancora della scuola nella sperduta valle di Sare Qul. La scuola
è frequentata da 135 bambine e la direttrice, che è al settimo mese di
gravidanza, cammina ogni giorno due ore tra il suo villaggio e la scuola.
Lo sviluppo in Afghanistan procede lentamente, ma procede, e non solo
l’albergo di lusso dell’Agha Khan, il famoso Serena Hotel, è prossimo
all’ultimazione, ma lo Stato si accolla pure man mano le spese
dell’istruzione della popolazione maschile e femminile.
Questo sviluppo non ha ancora raggiunto i
distretti remoti dello Sharistan e del Balkhab. Nello Sharistan finanziamo
tuttora scuole per 3500 bambini e bambine e nel Balkhab ci sono 2 scuole
con 400 bambine. Le strade, o meglio le piste, sono in pessimo stato dopo
le abbondanti nevicate dell’inverno e le torrenziali piogge della
primavera. Pertanto non è possibile raggiungere i due distretti. Per
Balkhab addirittura sarebbe necessario un tragitto a cavallo di 10 ore
perché due ponti non sono più transitabili. Inoltre, il distretto di
Balkhab è scosso da disordini; la popolazione ha fatto ricorso alle armi
contro il governatore Fahimi.
Nonostante le immagini romantiche di
idilliaco rurale, dove i contadini arano i campi con i buoi, dove
pascolano le mandrie di pecore e le donne impastano lo sterco per le
costruzioni e per la combustione, l’Afghanistan è un paese irrequieto con
una storia recente tra le più sanguinose, dove la popolazione non si fida
delle istituzioni. Come potrebbero fidarsi delle istituzioni i cittadini
afghani se nel passato ha sempre vinto il più forte e la giustizia
esisteva solamente per chi se la faceva da sé ?
Da Yakawlang il viaggio mi porta nei
distretti di Lal e di Ser-e-Jungle nella provincia di Ghor. L’inverno
scorso questi distretti sono stati isolati per alcuni mesi e si parla di
800 morti per via delle abbondanti nevicate. Nel nostro ambulatorio di Lal
nel 2004 sono stati curati 13000 pazienti circa. L’ostetrica di Lal
insegna al corso di TBA (ostetriche di base) finanziato dall’8-per-mille
della Tavola Valdese. 180 donne saranno formate per assistere ai parti.
Gli ambulatori offrono inoltre vari metodi anticoncezionali, ivi inclusa
la spirale. In questo paese il controllo delle nascite è un argomento
sentito perché sempre più uomini e donne si rendono conto che non possono
allevare figli all’infinito. Ciononostante in ogni famiglia serve almeno
un figlio maschio che sopravvive fino all’età adulta, perché solo lui si
potrà occupare della fattoria e dei genitori anziani, visto che le figlie
si sposeranno ed andranno a vivere nelle famiglie dei mariti.
L’ambulatorio di Ser-e-Jungle si trova
lontano dalle piste di collegamento. In questo posto sperduto, nel 2004
sono state curate circa 10700 persone. Anche qui si tiene un corso TBA.
Proseguo per Panjao dove l’anno scorso
abbiamo finanziato scuole per 412 alunne e quest’anno il numero è
raddoppiato. Panjao si trova ad un bivio tra le province di Ghor, Daikundi
e Wardak. Il locale edificio dell’UNAMA è protetto da blocchi di cemento e
filo spinato contro eventuali attacchi suicidi. Sembra strano che io possa
dormire senza alcuna protezione armata nell’edificio amministrativo di
Shuhada, ma questo fatto sta a confermare che Shuhada, l’organizzazione
della dottoressa Sima Samar nelle zone tribali degli hazara, è
un’istituzione.
Da Panjao il viaggio continua verso la
provincia di Wardak e poi Ghazni, distretto di Nahoor. Il villaggio dove
si trova il nostro ambulatorio si chiama Khawat e qui nel 2004 sono stati
trattati circa 13000 pazienti. Il medico incaricato guadagna 100 USD al
mese. I malati, dietro pagamento di un ticket di 45 afghani (1 USD = 50
afghani), vengono visitati e curati. Il ticket comprende il costo delle
medicine. Chi non si può permettere di pagare il ticket viene curato
gratuitamente. I costi di gestione di uno di questi ambulatori ammontano a
circa 20000 USD annui.
Attraversando un enorme altopiano raggiungo
la provincia di Ghazni, distretto di Jaghori. L’altopiano quest’anno è un
prato fiorito immenso ed è circondato da cime innevate. Questo quadro
idilliaco non mi può ingannare. L’anno scorso, esattamente in questo
periodo, il medesimo luogo è stato scenario di battaglie cruenti tra i
sedentari hazara e i nomadi kuci. Nel 2004 la piana, prima delle
abbondanti nevicate e piogge dell’inverno passato, era stata una distesa
di sale e di sabbia e si combatteva per i diritti di pascolo. Quest’anno
non si vedono nomadi kuci anche se ci sarebbe pascolo in abbondanza per le
mandrie di pecore, cavalli e cammelli.
Jaghori è il centro vitale dei progetti di
Shuhada. Ci sono un ospedale a due piani con una cinquantina di letti, che
è stato costruito nel 1989 e da allora cura i malati che arrivano pure da
province lontane, e un orfanotrofio la cui costruzione è stata finanziata
dalla provincia di Bolzano. L’orfanotrofio si sviluppa su un ampio terreno
circondato da un alto muro e offre delle comodità, ad esempio, una stanza
da bagno riscaldata dal forno della cucina. L’edificio è stato creato per
accogliere 100 orfane che a gruppi di 5 o 6 formeranno delle nuove
“famiglie” insieme ad una vedova che si prenderà cura di loro. Le ragazze
frequentano la scuola femminile di Jaghori che dispone addirittura di uno
scuolabus. Questa scuola è finanziata da noi ed è frequentata da circa
2000 ragazze ed offre la possibilità di ottenere un diploma di maturità
dopo il 12° anno. Ottenere il diploma era possibile pure durante il regime
dei taleban. La direttrice della scuola, che dirige la scuola da 11 anni,
volentieri racconta delle piccole astuzie con le quali ha ingannato i
taleban analfabeti.
A due ore di macchina da Jaghori si trova la
scuola femminile di Tabqus che è frequentata da 675 alunne. La Signora
Margret Bergmann di Bolzano finanzia la gestione della scuola grazie agli
introiti del suo libro che quest’anno uscirà pure in italiano. La scuola
di Tabqus è ospitata in due edifici troppo piccoli per tutte queste
ragazze e mi auguro di poter trovare i fondi alfine di costruire un vero
edificio scolastico.
L’ultima tappa mi porta a Sari Ab dove si
trova un grande ambulatorio che era stato costruito da Médecins sans
frontières e che dal 2002 è sotto gestione di Shuhada e finanziato da noi.
A Sari Ab nel 2004 sono stati visitati circa 14000 pazienti.
Purtroppo non ho avuto il tempo di visitare
la nostra scuola Rabia Balkhi a Quetta in Pakistan. La scuola è
frequentata da circa 500 bambine e bambini, profughi afghani.
Finanziamento dei nostri progetti
Omid Onlus e Solidarietà Ticino Afghanistan finanziano tutti questi
progetti grazie a donazioni di privati e adozioni a distanza. Entrambe le
associazioni si basano sul volontariato e nessuna spesa amministrativa
viene dedotta dalle donazioni.
Gli ambulatori sono finanziati grazie alle
partecipazioni annue di donatori che ammontano a 200 Euro o 320 Frs.
Le adozioni a distanza sono simboliche.
L’importo di 150 Euro o 240 Frs. va direttamente a sostegno del progetto e
non viene consegnato né alla/al bambina/bambino né alla sua famiglia. A
titolo simbolico, la madrina o il padrino ricevono una foto e un disegno.
Le scuole si trovano in zone remote e poverissime, pertanto non è
possibile uno scambio epistolare con le bambine.
Evelina Colavita
Solidarietà Ticino Afghanistan
Omid Onlus
www.ticino-afghanistan.ch
In Svizzera:
Solidarietà Ticino Afghanistan
Conto corrente postale: 65-240698-1
Conto corrente bancario: Banca Raiffeisen Balerna 1877196 80272
per ulteriori informazioni in Ticino:
Solidarietà Ticino Afghanistan - Via Monte
Generoso - 6874 Castel S. Pietro
oppure Mirka Studer - 6825 Capolago - 091
648 27 63 - mstuder@ticino.com
In Italia:
OMID Onlus - Via Bonvicino 24a - 20025
Legnano
0331 54 27 40 - e-mail:
evcolavi@tin.it
Evelina Colavita e Maurizio Bada
Conto corrente: Monte dei Paschi di
Siena, agenzia di Legnano
Intestato a OMID No. 8408,31 - Cod. ABI 1030
CAB 20200
Conto corrente postale 42703223
Link:
Commissione afgana indipendente per i
diritti umani:
http://www.aihrc.org.af/
Shuhada: www.shuhada.org
Progetti finanziati da Omid Onlus e
Solidarietà Ticino Afghanistan nel 2004
-
Ambulatori
Ambulatorio di Lal, provincia di Ghor 11910
pazienti (donne 4323, uomini 3672,
3915 bambini). Ambulatorio di Ser e Jungle,
provincia di Ghor 10797 pazienti (donne 3942, uomini 3294, bambini 3561)
dal 1° gennaio al 31 dicembre 2004, costo di entrambi gli ambulatori:
33'460 USD.
Ambulatorio nel villaggio di Khawat, distretto di Nahoor,
provincia di Ghazni: 13207 pazienti (donne
5381, uomini 4700, bambini 3126).
Ambulatorio nel villaggio Saryab, distretto di Jighatoo, provincia di
Ghazni, 13716 pazienti (donne 5444, uomini 4813, bambini 3459) e
campagna di vaccinazione per 1703 donne e bambini.
dal 1° gennaio al 31 dicembre 2004, il costo di entrambi gli ambulatori
è di: 47'314 USD.
Il costo include gli stipendi del personale, delle medicine ed altro
materiale necessario al trattamento dei pazienti.
-
Scuole nel distretto di Yakawang 2004:
92 studenti e 388 studentesse nel 2004 hanno
frequentato le 5 scuole nel distretto di Yakawlang, provincia di Bamyan.
Queste scuole offrono 44 posti di lavoro.
Il costo del progetto da gennaio a dicembre 2004 è di: 17’556 USD.
-
Scuole nel distretto di Shahristan:
1974 studenti e 1449
studentesse hanno frequentato le 5 scuole nel distretto di Shahristan,
Provincia Daikundi. Queste scuole offrono 119 posti di lavoro.
Il costo del progetto da gennaio a dicembre 2004 è di: 49’500 USD.
-
Scuola Rabia Balkhi in Quetta (Pakistan):
234 studenti e 214 studentesse
hanno frequentato questa scuola nel 2004. Questa scuola offre 12 posti
di lavoro.
Il costo del progetto da gennaio a dicembre 2004 è di:14’974 USD.
-
Scuole nel distretto di Panjao:
412 studentesse hanno
frequentato queste 3 scuole nel distretto di Panjao, provincia di Bamyan.
Queste scuole offrono 18 posti di lavoro.
Il costo del progetto da gennaio a dicembre 2004 è di: 7’981 USD.
-
Scuole nel distretto di Balkhab:
399 studentesse hanno
frequentato le due scuole nel distretto di Balkhab, provincia di
Sar-e-pul. Queste scuole offrono 15 posti di lavoro.
Il costo del progetto da giugno a dicembre 2004 è di: 5’143 USD
-
Scuole nel distretto di Jaghori:
2682 studentesse hanno
frequentato le due scuole nel distretto di Jaghori, provincia di Ghazni.
Queste scuole offrono 110 posti di lavoro.
Il costo del progetto da gennaio a dicembre 2004 è di: 10'786 USD (Tabqus)
Il costo del progetto da maggio a dicembre 2004 è di: 8'965 USD (Jaghori
girl’s high school)
-
Costruzione dell’orfanotrofio di Jaghori finanziato
direttamente dalla provincia di Bolzano:
Lavori eseguiti nel 2004: 77'464 USD.
-
TBA (ostetriche di
base) corso per 160 donne nei distretti di Lal e Ser-e-Jungle,
finanziati dalla Tavola Valdese
Costi nel 2004: USD 8'478
|