Sessismo: la violenza che tutti evitano di nominare


In Italia, la recrudescenza degli stupri eccita i pubblici poteri a mettere in campo il  riflesso condizionato dello stato emergenziale, da contrastare attraverso la militarizzazione del territorio anche finalizzata al respingimento dei migranti.
Lo stato di emergenza e le misure di ordine pubblico usati come cortina fumogena destinata a nascondere il fatto che è la famiglia - luogo privilegiato della disparità fra donna e uomo - il contesto in cui prevalentemente si origina e si coltiva la violenza sessista contro le donne.
Contro questa violenza quotidianamente riservata alle donne (italiane e straniere) da uomini (italiani e stranieri), mancano sia un’adeguata analisi critica sia misure preventive minimamente efficaci.

L’analisi critica. Lo svantaggio sociale femminile cristallizzato nella famiglia tradizionale, è all’origine della violenza sessista che alligna nel privato e si espande nel pubblico anche grazie alla mercificazione mediatica del corpo femminile, usato come elemento eccitante di promozione vendite in senso lato.
Lo svantaggio politico percepibile in una democrazia a-partecipata e monosessuata determina il quadro e lo completa.
Ecco perchè la violenza sessista, anche domestica, non può mai essere un fatto privato, ma è un’indecenza pubblica che le istituzioni non possono ignorare o mistificare attraverso la scorciatoia dell’utilizzo del diritto criminale come risposta esclusiva o preponderante.
A ben altri livelli occorre agire per sradicare questo grumo di violenza ancestrale, sedimentato nell’immaginario maschile, che va contrastato a partire dai primissimi messaggi che i bambini ricevono dalla famiglia, dalla scuola e dalla società.

Le misure efficaci. Le misure suggerite dall’esperienza  ben più seriamente strutturata in altri Paesi europei partono appunto da un piano di acculturamento e sensibilizzazione fin dalla prima infanzia per il cambiamento delle relazioni fra donne e uomini, in ogni contesto del vivere associato.
Si sviluppano attraverso una legislazione onnicomprensiva che evidenzia l’origine sessista e discriminatoria della violenza contro le donne e la previene attivamente, contrastando esclusioni e pregiudizi.
Si concretano attraverso una vigilanza costante e un monitoraggio dei risultati, attivando interventi correttivi e provvidenze pubbliche adeguate.
Prevedono, oltre alla visibilità del problema, ritenuto di interesse generale, ruoli attivi delle istituzioni pubbliche centrali e locali,  gravate delle connesse responsabilità.

Proposte iniziali
In concreto, sull’esempio di ciò che si fa in altri Paesi, pensiamo si debba promuovere un piano nazionale di sensibilizzazione e prevenzione della violenza di genere, incentrato su specifiche iniziative, tra cui qui citiamo:

  • un programma di educazione/formazione sull’esercizio di diritti e obblighi uguali fra maschi e femmine nell’ambito sia privato che pubblico;
  • il lancio di campagne pubbliche di sensibilizzazione contro gli stereotipi dei ruoli familiari femminili;
  • la promozione di azioni positive per la eguaglianza di genere in tutti i campi del vivere associato (politico, economico, culturale), da rispettare rigorosamente (e la cui inosservanza venga sanzionata);
  • il reintegro dei fondi incredibilmente sottratti ai Centri antiviolenza e alle Case delle donne maltrattate, mentre, al contrario, sarebbero necessari interventi anche economici per l’acquisizione e il sostegno di équipes a professionalità integrata;
  • l’istituzione di un Osservatorio indipendente di monitoraggio sui diritti delle donne e di vigilanza sui mezzi di informazione e pubblicità, a garanzia di un trattamento conforme ai valori costituzionali e alla dignità personale delle donne.

Riteniamo dovere principale di tutti gli schieramenti politici e dei singoli che si candidano per ruoli istituzionali in Italia e in Europa l’elaborazione e il perseguimento concreto di un piano integrato per la soluzione di questa incancrenita piaga sociale.
Ma quel che ci preme di più è la presa di responsabilità da parte di tutte le donne impegnate in un ruolo istituzionale: a loro chiediamo esplicitamente di proporre, seguire e curare a ogni livello le misure necessarie a questa improrogabile svolta di civiltà.

Anche su questa base,  che intendiamo verificare nelle fasi di ideazione e di realizzazione, si decideranno le nostre scelte politiche future.

Gruppo Donne e Politica

 

Chiediamo a tutte/i coloro che si riconoscono in questo appello di sottoscriverlo

inviando una e-mail con il proprio nome a: universitadonne@tiscali.it

Le adesioni al 14 ottobre 2009 sono 605

Firme e messaggi

  1. Maria Grazia Campari
  2. Floriana Lipparini
  3. Lea Melandri
  4. Elena Cianci
  5. Liliana Moro
  6. Daniela Pastor
  7. Nicoletta Buonapace
  8. Laura Di Silvestro
  9. Costanza Panella
  10. Manuela Pennasilico
  11. Anita Sonego
  12. Maria Nadotti
  13. Manuela Maldini
  14. Paola Redaelli
  15. Chiara Redaelli
  16. Anna Novellini
  17. Anna Spartano
  18. Cecè Damiani
  19. Sottoscrivo pienamente analisi e proposte dell'appello - Letizia Olivari
  20. Aderisco all'appello sul sessismo. Come uomo (nel senso di appartenente al genere umano di sesso maschile) mi sento umiliato ogni volta che vengo a sapere di uno stupro o di qualsiasi altra forma di violenza su appartenenti all'altro sesso - Andrea Cattania
  21. Lidia Campagnano
  22. Grazia De Benedetti
  23. Pinuccia Virgilio
  24. Aderisco con convinzione, anche perchè di fatto l'appello rispecchia le richieste avanzate dai Giuristi Democratici alle Istituzioni per il 25 novembre di due anni fa, tutte ancora attuali - Barbara Spinelli
  25. Annamaria Medri
  26. Rachele Motta
  27. Cristina Tronchetti
  28. Sabrina Pascetti
  29. Maria Pia Pieri
  30. Leila Sogiu
  31. Maria Grazia Negrini
  32. Tavola delle donne sulla violenza e sulla sicurezza nella città. Bologna
  33. Miranda Ragazzoni
  34. Paola Serasini - Firenze
  35. Anna Picciolini - Firenze
  36. avv. Gianna Baldoni
  37. Patrizia Pontello
  38. Giovanna Romualdi
  39. Danila Torreggiani
  40. Francesca Amoni
  41. Milena Mottalini
  42. Elena Paciotti
  43. Paola Lovati
  44. Maria Ricciardi Giannoni (presidente Liberacittadinanza)
  45. Giovanna Miani
  46. Fiorenza Addivinola
  47. Carmen Betti (Univ. di Firenze)
  48. Michela Balocchi
  49. Carmen Marino
  50. Alessandra Valle - Napoli
  51. Serenella Gatti Linares ( Bologna)
  52. Adesione Totale. Artista M.Cristina Proserpio
  53. Anna Montigiani
  54. Daniela Musumeci
  55. Giancarla Codrignani
  56. Camilla Pesce
  57. Barbara Mazzotti (Master's Degree in Women's and Gender Studies - Bologna University)
  58. "Armonie" Associazione di Donne
  59. Teresa Ganzerla
  60. Federica Trevisanello
  61. Daniela Patrucco
  62. Maria Grazia Riva
  63. Nicoletta Chizzoli
  64. Elena Liotta
  65. Giovanna Canavesi
  66. Adriana Izzi
  67. Maria Antonietta Trasforini
  68. Luisa Parodi
  69. Ass. Usciamo dal silenzio - Genova
  70. Giuliana Ortolan
  71. Nora Melino
  72. Silvana Leone
  73. Leila Soggiu
  74. Città delle donne - Lucca
  75. Aderisco convinta come donna e come insegnante, Mariolina Nicastro - Firenze
  76. Antonia Trasforini - Ferrara
  77. Betta Pesole
  78. Marianita De Ambrogio - Padova
  79. Sottoscrivo con convinzione l'appello e vi ringrazio per averlo scritto. Graziella Longoni
  80. Irene Chiappisi
  81. Vittoria Longoni
  82. Lidia Cirillo
  83. Cinzia Civitelli - Siena
  84. Silvia Kanizsa
  85. Daniela Danna
  86. Marisa Pasina
  87. Annamaria Palo
  88. Libera Mazzoleni
  89. Birgit Clari Schuler
  90. Ornella Clementi
  91. Enza Panebianco
  92. Nadia Magnabosco
  93. Gabriella Buora
  94. Aderisco col pieno cuore e con la coscienza del mio paese, la svizzera... Regula Idea Wagner, musicista
  95. Bianca Maria Neri
  96. Marisa Erbani
  97. Chiara Padua
  98. Giovanna Capelli
  99. Cristina Papa
  100. Stefania Scarponi
  101. Ornella De Zordo - consigliera comunale Firenze
  102. Mirella Caffaratti, - Giurista
  103. Bianca La Monica, - Giurista
  104. Eva Cantarella - docente universitaria
  105. Patrizia Pontello,
  106. Cristiana Fioravanti,
  107. Giuditta Brunelli,
  108. Ada Lucia De Cesaris,
  109. Barbara Pezzini,
  110. Donatella Roversi.
  111. Giovanna Fantini - Avvocato
  112. Paola Melchiori
  113. Laura Curcio,
  114. Stefania Scarponi,
  115. Maria Rosaria Marella,
  116. Maria Rosaria Canzano,
  117. Grazia Maria De Matteis,
  118. Silvia Buzzelli,
  119. Marilisa D'Amico,
  120. Elena Bargelli
  121. Elettra Deiana
  122. Rosella Prezzo
  123. Imma Barbarossa
  124. Marta Baiardi
  125. Daniela Ferriani - psicologa psicoterapeuta
  126. Maria Rosaria La Morgia - giornalista
  127. Giulia Sicuro
  128. Maria Teresa Justini
  129. Volentieri aderisco all'appello sulla fine delle violenze sulle donne. Sia essa fisica, ideologica/pornografica/commerciale. Giorgio Ballerini da Varese
  130. Giusi Dossena
  131. Donne in nero Piacenza
  132. Il pane e le rose
  133. Aderisco all'appello sul sessismo e la violenza: dobbiamo far sentire di più la nostra volontà e il nostro pensiero sulle origini e la natura della violenza sessista così come sulle misure per contrastarla. Dobbiamo unirci per delle campagne nazionali di sensibilizzazione sociale, a livello locale le forze sono esigue e senza mezzi e gli enti locali sono timorosi nello schierarsi dalla parte delle donne - Fiorella Bomé - presidente Forum permanente delle Donne di Certaldo
  134. Bojana Bratic Ivic
  135. Milena Schiavina - Cgil Bologna
  136. Carla Colombelli. Torino
  137. Gabriella Cappelletti - Bologna
  138. Simona Lunadei
  139. Maria Federica Marino
  140. Giuliana Franchini (Univ. di Genova)
  141. Franca Cleis e
  142. Esther Stella, donne per la pace gruppo Ticino, Lugano (Svizzera)
  143. Loretta Lo Giudice
  144. Anna Albanello
  145. Ornella Masotti
  146. Milly Mazzei, presidente della Cooperativa/Libreria delle Donne, Firenze
  147. Patrizia Caporossi di Ancona
  148. Elda Guerra
  149. Serena Lauzi
  150. Silvia Franchini - università di Firenze
  151. Franca Antonia Mariani - Bologna
  152. Oriana Cartaregia - Associazione Archinaute Genova
  153. Anna Bravo
  154. Monica Dati
  155. Erika Zippilli-Ceppi, Tremona (Svizzera)
  156. Graziella Gaballo
  157. Jemima Zeller
  158. Sisa Arrighi
  159. Patrizia Lanfranconi
  160. Saskia Wahlberg
  161. Valeria Palumbo - caporedattore centrale L'Europeo
  162. Simonetta Ulivieri - università di Firenze, Gruppo Genere e Educazione
  163. Ico Gasparri - fotografo
  164. Dianella Gagliani
  165. Alessandra Fanizzi
  166. Alidina Marchettini ( presidente Associazione Rosa Luxemburg ) Firenze
  167. Franca Pelliccia - Roma
  168. Patrizia Gubellini - Bologna
  169. Associazione di donne Orlando
  170. Fernanda Minuz
  171. collettivo donnEanimali
  172. Anna Gnocchi
  173. Margherita Magagnin
  174. Cristina Spreafico - Milano
  175. Ruby Ellen Berolo
  176. Vania Zanotti
  177. Vanna Iori
  178. Gretel Fehr
  179. Iuliano Manuela
  180. Laura Verrienti - Bologna
  181. Ann Bises
  182. Monica Borghi
  183. Letizia Parolari
  184. Donatella Farina
  185. patrizia villa
  186. Giancarla Dapporto ,
  187. Silvio Maraz
  188. Antonella Picchio
  189. Morena Cavallini - giornalista - Ferrara
  190. Gabriella Ursino - Ferrara
  191. Antonella Oriani (Sos Donna Faenza)
  192. Daniela Zinsenheim Sassoon
  193. Giulia Mazzarini di Ancona
  194. Alice Mauri
  195. Tiziana Farina
  196. Maura Bressanelli - università di Brescia
  197. Delfina Tromboni
  198. Maria D'Almeida - Associazione Archinaute - Genova
  199. Caterina Boazzelli
  200. Anna Pramstrahler - Bologna
  201. In qualità di essere umano di genere maschile aderisco all'appello sul sessismo. Eugenio Zippilli
  202. Antonella Corigliano
  203. Rosalba Arduino
  204. Tanja Contino
  205. Annamaria Abbate
  206. Cristina Rickenbach
  207. Patricia Tough - Bologna
  208. Noemi Maria Lucca
  209. Chiara Poma
  210. Marina Isenburg
  211. Francesca Molfino
  212. Franca Montagnini
  213. Elena Camerin - Bologna
  214. Carmela Covato
  215. G. Sonja Liebhardt
  216. avv. Maria Chiara Arca
  217. Daniela Ravasi
  218. Teri Volini e Centro d'Arte e Cultura Delta di Potenza
  219. Elena Del Grosso
  220. Debora Rizzuto
  221. Ornella Speciale - Coordinatrice Regionale Donne-Sicilia IDV
  222. Patrizia Capoferri
  223. Valeria Valioni
  224. Stefania Salomone (Roma)
  225. Valentina Venditti- Luco dei Marsi
  226. Marisa Giaroli
  227. Elena Laurenzi, Università di Firenze
  228. Maria Pia Trevisani - IFE-EFI Iniziativa Femminista Europea per un'altra Europa
  229. Franz Amigoni
  230. Rosangela Pesenti
  231. Renata Bressanelli
  232. Claudia Morelli
  233. Iole Natoli, Milano
  234. Donata Cavazza
  235. Maura Palazzi
  236. Luca Ventrice, studente universitario
  237. avv. Francesca Luchi
  238. Maria Rosaria Canzano
  239. Gabriella Ambrogetti
  240. Maurizia Natali Bensmaia - Teacher at RISD, Rhode Island School of Design, Providence RI USA
  241. Mariapia Passigli
  242. Raffaella Santamaria
  243. Mariella Ratti - La Spezia
  244. Lia Cammeo - Milano
  245. Enrico Borsari
  246. Pierluigi Rossi - Associazione Casa per la Pace
  247. Valeria Meroni
  248. Enza Panebianco
  249. Cinzia Spingola
  250. Liliana Barchiesi
  251. Carla Fronteddu
  252. Emilia Cavallini insegnante
  253. Letizia Parolari
  254. Maria Grazia Suriano
  255. Alberto Preti
  256. Zambon Eleanna - Associazione Donneinsieme, Novara
  257. Lisa Bonfatti
  258. Costanza Mantellini
  259. Emanuela Andreoni ass. Donne e Giustizia di Ancona
  260. Giovanna Calciati, consigliera comunale Comune di Piacenza
  261. Bertuglia Maria Stella
  262. Paola D'Arcangelo - Associazione Archinaute Genova
  263. Centro Antiviolenza Trento - Coordinamento Donne
  264. Barbara Bastarelli
  265. Alessandra Pauncz - Firenze
  266. Silvana Lanzani
  267. Basilio Luoni - Procida  Na
  268. Cristina Degan
  269. Monica Solari
  270. Manuela Bonardi - giurista
  271. Ogni giorno diamo sostegno alle vittime di violenza domestica, donne e uomini. Micaela Arcari, Centro d'ascolto Demetra - ASO San Giovanni Battista di Torino
  272. Natalia Nicita - Bergamo
  273. E’ un appello da far girare nel mondo. Maria Tanese
  274. l'AFFI condivide integralmente l'analisi e le proposte del documento
  275. Edda Billi,
  276. Irene Giacobbe,
  277. Maria Gabriella Guidetti
  278. Angela Giglio
  279. Chiara Passani
  280. Aderisco con l'augurio che dall'appello nascano e si diffondano iniziative "clamorose". Cinzia Ballesio
  281. Andrea Musacci, studente universitario, Ferrara
  282. Gianni Rigoli
  283. Vecchi Maria Assunta - Comitato Pari Opportunità Università Politecnica delle Marche
  284. Heidi Hintner - Bolzano
  285. Cristina Morcan
  286. Linda Tagliabue
  287. Patrizia Colella - Lecce
  288. Annalucia Messina
  289. Vittorina Facchinetti
  290. Giovanna Zitiello - Responsabile Centroantiviolenza,  Associazione Casa della Donna - Pisa
  291. Vittoria Ravagli
  292. Marina Visciòla (Lecce)
  293. Sara Chiacchiaro
  294. Luciano Scagliotti - Presidente, ENAR Italia
  295. Enrica Ambrosini - La Spezia
  296. Lella Palladino
  297. Centro Antiviolenza Eva  di Maddaloni (CE)
  298. Monica Dal Pos - Venezia
  299. Aderisco con l'assoluta consapevolezza che solo le donne possono cambiare il destino di altre donne. Destro Filomena - Politiche Sociali Comune di Argenta
  300. Orietta Zerega - Allein (AO)
  301. Lisa Testi
  302. Dora Scotto Lavina - Procida (NA)
  303. Condividiamo l'appello nella teoria e nella pratica nel senso che abbiamo istituito un concorso che propone ai ragazzi e alle ragazze di tutti gli istituti superiori della nostra provincia 54 temi diversi tutti convergenti sull'educazione di genere - Raffaella Mauceri - Rete Centri antiviolenza Le Nereidi Siracusa
  304. Salve e davvero brave! Sottoscrivo l'appello in pieno e spero resteremo in contatto e proveremo a fare cose concrete insieme. Io sono una Psicologa del lavoro e delle Organizzazioni e lavoro come selezionatrice, formatrice e consulente free lance per le aziende. Ne consegue una visione lucida e drammatica del sessismo anche nei contesti professionali, che però non smetto di contrastare con la reiterazione della mia azione formativa a vantaggio delle donne, alla ricerca dello sviluppo dell'autostima che spesso, unitamente alla mancanza di solidarietà, è il vero problema delle donne contemporanee. Ramona Bavassano
  305. Associazione Artemisia Centro Donne contro la Violenza e
  306. Catia Franci - Firenze
  307. Mara Vincenzi
  308. Serena Raffa
  309. Avvocato Donatella Scardi Presidente "Telefono Rosa Piacenza"
  310. e tutte le Operatrici Volontarie
  311. Marina Simonetti
  312. Rita Tartaglione
  313. Monica Esposito
  314. Lucia Ferilli per il Centro antiviolenza AMICA DONNA di Montepulciano (SI)
  315. Donatella Ravenna
  316. Elena Murtas - Roma
  317. Antonella Veltri - Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria
  318. Monica Solari
  319. Francesca Poli - Bologna
  320. Dott.ssa Brunella Tarli - Firenze
  321. Anna Maria Spina UDI
  322. Caterina Di Francesco - Curtatone (MN)
  323. Maria Marchese
  324. Associazione culturale Azimuth
  325. Rosa Mario
  326. Associazione Culturale Giò.CO.RE. - Bresso
  327. Carmela La Salandra
  328. Maria Paola Soffiantino - Torino
  329. Maria Cristina Koch
  330. Giubileo Francesco
  331. Anna Chiaiese
  332. Maria La Salandra -  Milano
  333. Angela Romanin - Casa delle donne per non subire violenza di Bologna
  334. Francesca Bignami
  335. Isabella Bruschi, Torino
  336. avv. Teresa Manente - ass. Differenza Donna- Roma
  337. Sottoscriviamo pienamente analisi e proposte dell'appello - Associazione Onlus/Centro Antiviolenza "Rompi il silenzio" - Rimini
  338. Anna Rossini - Avvocato - (Ferrara)
  339. Laura Guidi - Università Federico II di Napoli
  340. Federica Giorgione
  341. Cecilia Stefanelli -Presidente Associazione Donne Nissà - Bolzano
  342. Franca Borgogelli giurista
  343. Chiara Ottaviano - Torino
  344. Anna Capovilla
  345. Alanna Mastromonaco - S.Giacomo degli Schiavoni  (CB)
  346. Condivido l'appello e desidero sottoscriverlo. Un buon proseguimento della vostra campagna a tutte e tutti. Francesca Vidotto -Centre de Physique Théorique - Marseille EU
  347. Maria De Laurentiis - Milano
  348. Daniela Caprino
  349. Cristina Gramolini
  350. Bruno Lai - Assessore alle Politiche Sociali comune di Cornaredo (Mi)
  351. Simonetta Di Sieno
  352. Annamaria Gavacciuto
  353. Anna Maria Montanaro
  354. Centro antiviolenza "Safiya" Polignano a Mare (Bari)
  355. Claudia Pecorella - professore associato di Diritto penale, Università degli Studi di MIlano-Bicocca
    Sottoscrivo l'appello a favore delle donne. Sono indignata che nel 2009 le donne siano ancora così tanto maltrattate e violate. E mi indignano anche quegli uomini che ritengono la donna un essere inferiore, poveri sciocchi! Giovanna Baccari
  356. Sottoscrivo anch'io l'appello nella speranza che si riesca veramente a diventare un paese "civile, Mara Leone
  357. Maria Elena Brizzi - Intesa Sanpaolo S.p.A., Direzione Centrale Servizi Operativi
  358. Anna Maria Moiso
  359. Pina Vitelli, La Spezia
  360. Giovanna Patrucco
  361. Anna Margherita Zambianchi
  362. Anna Maria Imperioso
  363. Roger Longhi
  364. Anna Adelaide Mozzati - Milano
  365. Alessandra Teatini - Torino
  366. Giuseppe Natale
  367. Stefania Ciunfrini
  368. Roberto Aprigliano
  369. ADERISCO TOTALMENTE! Franca Masera
  370. Liliana Dinelli
  371. Paola Martino - Lecce
  372. Ottima analisi e belle poposte - Stefania Cusimano, Palermo
  373. Marzia Benazzi
  374. Donne in Nero di Udine
  375. Antonietta Davoli
  376. Wanda Pezzi - Viareggio
  377. Ornella Bongiorni
  378. Cristina Carpinelli - Milano
  379. Isella Graziella
  380. Alessandra Conte
  381. Chiara Certomà - Pisa
  382. Laura Morini
  383. Beno Fignon
  384. Fiorella Grigio - Associazione Culturale Centro Pandora Padova
  385. Grazia Ravasio - Ufficio Studi Femca-Cisl Nazionale
  386. Giada Salerno - Milano
  387. Antonella Nappi
  388. Claudia Ursini -Roma
  389. William Rossin
  390. Teri Volini, artista e operatrice culturale - Centro d'Arte e Cultura Delta di Potenza
  391. Mi congratulo con l’iniziativa e la sottoscrivo, con l’urgenza di un interrogativo: che cosa bisogna fare perché le donne (se non le più consapevoli, chi?) decidano di “nominare e nominarsi” al femminile? Perché prendano coscienza del processo di "interiorizzazione del maschile” che le porta all’auto-discriminazione o, peggio ancora, all’annullamento semantico del femminile, con l’uso del solo maschile nei plurali e a volte anche nel singolare professionale, quando nella lingua italiana sono state ufficialmente sancite le professioni al femminile: avvocata, ministra, ecc. Chiunque si interessi anche in maniera minima di linguaggio sa che non si tratta di una cosa irrilevante come potrebbe apparire, se e’ vero che, come ci insegnano i miti fondanti della stragrande maggioranza delle culture, le cose non esistono finche’ non vengono nominate, a cominciare dal cristiano “all’inizio era il verbo” e a finire con “le vie dei canti” degli aborigeni australiani. E’ facile capire quindi che per le donne, abituate e inconsapevolmente rassegnate da sempre al plurale maschile dominante e altre discriminazioni linguistiche, il diritto ad essere “nominate” e quindi a passare dall’invisibilita’ alla rappresentazione, è un gesto politico irrinunciabile. Propongo una campagna “mi nomino, quindi esisto”. Per riappropriarci non solo della nostra dignità e del nostro corpo ma anche e soprattutto della nostra consapevolezza di innominate. Leila Buongiorno, traduttrice
  392. Flavia Geronazzo Alman
  393. Sabine Reiff
  394. Olivia Garavaglia
  395. Vera Ferraiuolo (Na)
  396. Lorella Galvan - Agronoma - TORINO
  397. Sottoscrivo con molta convinzione con la speranza di riuscire a coinvolgere più persone . Siamo ritornati allo stato primordiale! Grazie per avermi informata Gaetana Di Fazio
  398. Natali  Silvana   Mn
  399. Paola Barassi
  400. Rosangela Benedetti  Cassina De' Pecchi Milano
  401. Luisa Caeroni - Bergamo
  402. Cristina Gauttieri
  403. Carla  Napoli
  404. Carmela Infante
  405. Liana Marchina
  406. Doriana Accatino - Milano
  407. Marianna Napoli - Milano
  408. Giulia Gueli Alletti - Milano
  409. Olga di Todaro
  410. Anna Maria Battistin
  411. Fernanda De Lucia - Fano
  412. Marzia Baruffa
  413. Sara Limonta Milano
  414. Cinzia Marroccoli, Associazione Telefono Donna Potenza
  415. Casa delle Donne Ester Scardaccionde
  416. Maria Acerbis
  417. Carla Lucca
  418. Ho sempre sostenuto, nelle varie commissioni comunali, che la prevenzione poteva cominciare già nelle scuole elementari e medie. Bisogna però fare i conti anche con i vari presidi che ostacolano questa formazione e informazione - Angela Stavolone   Pavia
  419. Silvia Valenti
  420. Marilisa Rotasperti -Coordinamento donne  - UIL Lecco e Uil Lombardia
  421. Fabrizia Arduini - Ortona
  422. Sono una anglo-italiana scioccata da questi ultimi anni in Italia. In più suggerisco anche, come in Francia, una legge contro la pubblicità che usa donne in situazioni degradanti e violente (vedere ultima pubblicita Relish - Abbigliamento Brasiliano pare...) Maria Galante - Roma
  423. Alba Di Carlo – Torino
  424. Sottoscrivo con forza il manifesto contro gli stupri, che considero la più vigliacca forma di imponer la dominazione dell'uomo sulla donna. Solo poveri di spirito e sotto uomini, possono soddisfare le loro voglie bestiali su esseri che sono fin dal principio più deboli. Credo che poi se la cosa é compiuta in branco, sia sulla donna come sull'uomo, diventa cannibalismo sessuale, chiunque lo faccia, a qualsiasi età e di qualsiasi razza o religione. Massimo de Franchi
  425. Lisiana Lotti, Pedagogista/Insegnante.
  426. Cosima Palumbo
  427. Paola Leo
  428. Patrizia Farina -Università Milano Bicocca
  429. Aderisco al vostro appello, convinto del bisogno di dire basta a tutta questa violenza. Gianluca Riggi
  430. Marina Mariani Formatrice-consellor
  431. Simona Lancioni - Livorno
  432. Angela Bernini
  433. Enrica Beringheli - san donato milanese
  434. Simonetta Favari
  435. Roberta Cresca
  436. Tiziana Noce
  437. Mariangela Bacega
  438. Carla Amadi
  439. Thomas Bendinelli
  440. Elisabetta Ranieri - La Spezia
  441. Alessandra Praudi - Milano
  442. Fortunata Dini - Assessora alle Pari Opportunità del Comune di San Giuliano Terme (PI)
  443. Giovanna Pellecchia
  444. Maria Antonietta Rotondo  ( Roma )
  445. Matilde Baroni (Pisa )
  446. Clara Sestilli
  447. Maria Rosaria Piparo - INAIL- Direzione Regionale Lombardia
  448. Monica Carocci (fotografa)
  449. Ornella Sestagalli
  450. Aderisco consapevole che siete un dono per l'umanità. Beppe Raso
  451. Paola Bianchi - Pessano con Bornago (MI)
  452. Liliana Rigamonti - Milano
  453. Graziella Pugliese
  454. Angela Trupia
  455. Luigia Avarone
  456. Dott. Edoardo Gentile - Torino
  457. Sottoscrivo l'appello Ben felice di diffonderlo! Emanuela Ambrosino- Minturno LT
  458. Nadia Faustinelli
  459. Gianfranco Frelli - Jesi (An)
  460. Sara Follacchio
  461. Laura Roggeri
  462. Non posso non condividere..., ma cosa si può fare, oltre alle piccole, grandi lotte quotidiane, iniziate spesso fin dalla prima infanzia?  Un saluto e grazie per l'invio. Mariapaola Recco
  463. Clara Lazzarini - Segretaria Regionale UILP Milano e Lombardia  e Resp. Politiche di genere. Commissione pari opportunità regione Lombardia
  464. Sonia Migliaccio
  465. Maria Rosaria Pelizzari - Università di Salerno
  466. Donatella Grande
  467. Claudia Previti
  468. Loredana Paris - Pisa
  469. Romano Jeran
  470. Vorrei che  ogni  persona condannata per qualsiasi forma di violenza dovesse versare mensilmente - vita natural durante - una somma di denaro allo Stato quale contributo spese  per  l'attività dei centri antiviolenza e per interventi  a sostegno delle vittime  di  molestie, violenze fisiche, sessuali e psicologiche. Clara Modena Rinaldo
  471. Angela Cristiani
  472. Chiara De Carolis
  473. Eleonora Mandice - Torino
  474. Aderisco, corpo e mente, Roberta Ferrari
  475. Nadia Mengardo
  476. Sottoscrivo e sottolineo l'importanza dell'educazione.  Eleonora Terrile
  477. Silveria Giancane
  478. Stefania Secco
  479. Marcella Favari - Milano
  480. Grazie! sottoscrivo convinta, augurandomi di trovare tante firme di uomini! Carola Giordano, Fotografa - Genova
  481. Credo sia importante "lavorare" perchè le donne siano le prime a convincersi di non meritare la disparità che la società impone loro - Marina Franchino
  482. Gualtiero Crovesio
  483. Giovanna Andreoni
  484. Giannotti Thea-Modena
  485. Isabella Chiarini
  486. Francesca Sancin
  487. Nicoletta Salvemini
  488. Antonella Caucci
  489. Daniela Fringuelli  - Roma
  490. Francesca Mele
  491. Marina Praturlon
  492. Annita Larissa Sciacovelli - avvocata, ricercatrice in Diritto internazionale - Università di Bari
  493. Aderisco all'appello di cui all'oggetto, e mi sento di esprimere tutto il mio orrore e per le continue violenze di genere che sono angoscianti allarmi sul degrado culturale, sociale, politico e sessuale in cui viviamo nostro malgrado. Diciamolo con forza che gli stupri per lo più avvengono nelle "Sacre famiglie" tanto difese da destre e vaticano. Non prestiamo spazio a chi vuole far passare il principio che lo stupro per mano di un maschio NON bianco sia peggiore degli altri (compresi quelli perpetuati metodicamente nelle guerre) - Laura Tonoli
  494. Lucilla Mancini
  495. Pepita Vera Conforti (presidente della Commissione consultiva del Canton Ticino per le questioni femminili)
  496. Aderisco in pieno  e sottoscrivo; per favore: boicottiamo tutti i prodotti, le iniziative, le trasmissioni, ecc...che sfruttano in modo degradante l'immagine della donna (già da bambina!!). Spegnamo la TV, chiudiamo il portafogli, vogliamoci più bene ed insegniamo alle nostre figlie che è importante avere soprattutto un gran bel cervello! Cristina Rossi
  497. Giovanna Tatti Milano
  498. Laura Zanichelli di Donna chiama Donna
  499. Una delle strade principali da percorrere è l'educazione del rispetto nel linguaggio, nei gesti, nelle azioni,  delle bambine e dei bambini fin dai primi anni di vita. Coinvolgere e formare  genitori, educatori ed insegnanti  per  acquisire e far acquisire  un comportamento e un linguaggio che non produca  i  mostruosi stereotipi  femminili e maschili. Perché  se mi trovo di fronte ad una classe di bambine e bambini dico solo: buongiorno bambini o bambini state zitti? Il linguaggio è fondamentale per arrivare ad una vera pari opportunità. Poco tempo fa, ad esempio, partecipando ad un convegno su Donne, lavoro e pari opportunità, alcune  relatrici (tutte donne) hanno rivolto  i loro saluti iniziali  solo al maschile  in una sala dove le donne erano presenti al 98%! Ho fatto notare la cosa e abbiamo  riflettuto un attimo. Se crediamo in queste cose cerchiamo di applicarle nel nostro quotidiano e quando c'è  l'occasione cerchiamo di non stare  zitte pensando che tanto non serva a niente. Ben vengano appelli e iniziative di sensibilizzazione! Concludo con una frase di Rita Levi Montalcini, che è il motto della nostra associazione: "Se ci sarà un futuro sarà solo in base a quello che le donne sapranno fare". Un caro saluto a tutte e a tutti. Carla Grementieri presidente di voceDonna (Forlì)
  500. Andate avanti, fatevi rispettare. Io sono omosessuale e già le cose per noi vanno malissimo. Ma voi donne state veramente peggio. Mi sono sempre chiesto: siete così tante eppure subite tutto in silenzio. Ma perché? Chi ve lo fa fare? Tra l’altro, dato che si parla di sessismo, io mi occupo forse dell’unico caso di sessismo all’incontrario: sto organizzando il terzo torneo internazionale di Nuoto Sincronizzato Maschile. In bocca al lupo. Andate avanti e vincete. Ma non smettete mai di amarci, né! Gian Mario Felicetti
  501. Parisina Dettoni
  502. Patrizia Quartieri
  503. Aderisco all'appello, consapevole che una società si può definire davvero civile solo se c'è un effettivo e concreto rispetto e uguaglianza tra tutti i suoi membri indipendentemente dal sesso,dall'orientamento sessuale, dalla provenienza e da qualunque altra differenza culturale, Lorenzo Gerli
  504. Nadia Menaspà
  505. Maria Carla Baroni  EffeRossa  PdCI Milano
  506. Wilma Luisetto
  507. Maria Giletti
  508. Biraghi Giuditta
  509. Serena Torricelli
  510. Rosi Ferrara, Torino
  511. Riccardo Celi
  512. Patrizia Marzorati - Le rosse di eva
  513. Monica Laura Lammoglia
  514. Emira Vagnani
  515. Simona Menaspà
  516. Antonella Alicervi - Firenze
  517. Isabella Risetti
  518. Barbara Monea - Milano
  519. Cinzia Badiali
  520. Il Graal Italia, movimento internazionale di donne, aderisce e firma la sottoscrizione.
  521. Di Marino Gemma (presidente)
  522. Serenella Papalini
  523. Antonella Colicchia, Cassina de' Pecchi (Milano)
  524. Silvia Maiocchi
  525. Maria Aliprandi - Milano
  526. Gianna Foschi - Roma
  527. Maria Cristina Jori
  528. Fava Laura
  529. Paola Bora Associazione Casa della Donna - Pisa
  530. Francois Pesce - studente universitario, Pistoia
  531. Associazione da donna a donna di Sesto San Giovanni
  532. Alessandra Picozzi
  533. Anna Maria Crociani
  534. Silvia Massimetti
  535. Maltomini Giovanna
  536. Venditti Silvia
  537. Manenti Cristiana - Montirone (BS)
  538. L'A.I.E.D. associazione italiana educazione demografica sezione di Pisa - La presidente Pina Salinitro.
  539. Patrizia Davini
  540. Maria Rosaria Porcaro
  541. Maria Teresa Fulghesu
  542. Meana Sardo
  543. Coordinamento movimenti e associazioni di donne della Provincia di Pisa
  544. Condividiamo pienamente il vostro appello. Associazione Casa della donna, Pisa
  545. Graziella Morselli, Roma
  546. Piera Paola Rocchetti
  547. Mi riconosco pienamente nell'appello e lo sottoscrivo, con la speranza che riusciamo a operare tutte insieme, e ciascuna per quel che può, per ottenere finalmente l'indispensabile cambiamento  culturale "nelle relazioni tra uomo e donna in ogni aspetto del vivere associato" La natura, la frequenza degli episodi di violenza e, sempre più spesso, l'età dei 'protagonisti' non può trovarci spettatrici impotenti, che siamo madri (o padri) di figli adolescenti o semplicemente donne, di qualunque età. Qualcosa nell'evoluzione civile della cultura maschile del nostro Paese la fa rimanere radicata in schemi di sopraffazione e violenza nei confronti delle donne. Intervenire a fatto compiuto non basta, bisogna proprio cambiare la mentalità di molte persone. Virginia Del Re, Presidente Associazione 'Casa della donna',  Pisa
  548. Margherita Rossaro
  549. Aderisco a questa iniziativa. Speriamo di riuscire a sensibilizzare tutte le persone di buona volontà, indipendentemente dal genere. Silvana Salvini  - Università di Firenze
  550. Lucia Faedo - Pisa
  551. Loredana Marzano
  552. Maria Bruna Baldacci - CNR di Pisa
  553. Chiara Bodini
  554. Al fianco di tutte noi, la sorellanza continua. forza! Anna Pes pittrice
  555. Giovanna Bonanomi
  556. Gabriella Ghini
  557. Giulietta Ruggeri - Genova
  558. Sono felice di sottoscrivere questo appello e di farlo mio!!!! Sono una donna, medico e vivo in una realtà difficile in assoluto ed ancora di più per le donne: il SUD. Caterina Pace
  559. Laura Savelli - Pisa
  560. Aderisco convintamente al vostro appello e vi ringrazio per il prezioso impegno. Elisabetta Donati - Brescia
  561. Condivido perfettamente tutte le argomentazioni addotte contro questa emergenza sesso... e sottoscrivo volentieri il testo. Grazie per quello che fate. Silvana Bracchi, Liceo sc. Codogno
  562. Rita Alicchio
  563. Maria Antonietta D'Emilio -Pescara
  564. Giuliana Franchini (Università di Genova)
  565. Casa delle donne Gaia di Ponteranica (Bergamo)
  566. Laura Austoni
  567. Maria Rosaria Stabili, Roma
  568. Anna Maghi - Viterbo
  569. Associazione Erinna-donne contro la violenza alle donne- onlus - Viterbo
  570. Chiara Calzolaio
  571. Roberta Casiraghi
  572. Anna Picchi
  573. Aderisco come donna, come medico e come cittadina offesa dalle decisioni del governo in merito alle "ronde antistupri". Giovanna Possati
  574. Mara Snaidero - Padova
  575. Rosamaria Di Lauro - Campobasso
  576. Stefania Catanossi - Perugia
  577. Giulia Brioschi
  578. Rolanda Tschugguel - Bolzano
  579. Giusi Finanze - Roma
  580. Sonia Rossi
  581. Rosina Rossi
  582. Rina Sarto
  583. Orietta Vidali
  584. Laura Mudu
  585. Pienamente convinta che è urgente fare qualcosa di serio! Grazie per esserci.- Patrizia Barro Raffel
  586. Laura Biscaro Parrini, Torino
  587. Anna Marcolini
  588. Saida Ahmed Ali - Torino
  589. La mia più piena adesione. - Daniela Antonietti
  590. Ilaria De matteis - Torino
  591. Raffaella Amadi - studentessa universitaria
  592. Chiara Sbardella
  593. Non dimentichiamo che il linguaggio è importante: per far emergere il ruolo delle donne in tutti i campi della società civile abbiamo bisogno di parole al femminile. - Giuliana Giusti, linguista, cpo Università Ca' Foscari di Venezia
  594. Sottoscrivo l'appello, sostenendo in particolare la necessità dell’istituzione di un Osservatorio indipendente di monitoraggio sui diritti delle donne e di vigilanza sui mezzi di informazione e pubblicità, a garanzia di un trattamento conforme ai valori costituzionali e alla dignità
    personale delle donne. - Barbara Spadaro
  595. Laura Ferrante - Amiche di ABCD, Milano
  596. Giuliana Serra
  597. Gigliola Magliocco
  598. Tiziana Cavicchia
  599. Sabrina Morena
  600. Alessandra Genco - segr. reg cgil abruzzo
  601. Buongiorno. Con la presente vorrei sottoscrivere questo appello e porre più attenzione sul fenomeno dello stalking, soprattutto a livello psicologico. Ci troviamo a lottare contro un maschilismo povero ed ignorante che altro non può fare se non accomunarsi "a branco" per sminuire ancor di più chi ha il coraggio di ribellarsi. Personalmente ho dovuto rinunciare a metà del mio stipendio col rischio di vedermi umiliata e ridicolizzata con una controquerela, dovendo per di più dimostrare di non essere "quella che se l'è cercata a tutti i costi". Purtroppo non abbiamo i soldi e la notorietà della Hunziker ed è veramente squallido. Rossella Diegoli
  602. Giada Salerno
  603. Alida Clemente
  604. Priscilla Cassitti
  605. Sabina Visintin

 

 

14-10-2009

 


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