
Maschilismo di Stato, morte della democrazia:
Berlusconi si dimetta
Con questo appello, intendiamo richiamare l’attenzione pubblica sulla spirale negativa innescata dai comportamenti del ceto politico al potere in Italia: dai gesti quotidiani di disvalore verso il genere femminile si sta arrivando ad un attacco di stampo maschilista contro la stessa integrità delle istituzioni democratiche.
In altre parole, si passa da una democrazia incompiuta alla cancellazione stessa della democrazia.
Il Presidente del Consiglio è stato colto, infatti, nell’atto di passare da un utilizzo mercificato di corpi femminili per propri svaghi privati, ma giocati in luoghi destinati a fini pubblici, alla attribuzione diretta di cariche ministeriali e parlamentari (italiane ed europee) elargite come riconoscimento al fascino fisico delle candidate.
Questo comportamento è stato, da ultimo, anche sostenuto da dichiarazioni pubbliche quali "Gli italiani mi vogliono così... Sono sostenuto da un gradimento al 61%... Porto con me le veline (sulla scena del futuro G8) altrimenti ci prendono tutti per gay..”, insomma, potendo, così fan tutti.
Riconoscere che l’ampio consenso di cui gode tuttora Berlusconi vada attribuito in gran parte al fatto di interpretare modi di pensare e di agire patriarcali, radicati nel senso comune di uomini –e purtroppo anche di donne- non deve diventare un alibi per lasciare in ombra il pericolo rappresentato dalla sua permanenza in una delle più alte cariche dello Stato.
Quindi, vogliamo dire all' "utilizzatore finale” di prestazioni femminili che “grandi quantitativi” di italiane e italiani intendono contrastare questo degrado, al medesimo tempo personale e politico - due sfere implicate da sempre, al di là di ogni contrapposizione astratta e funzionale al protagonismo storico del sesso maschile.
E' necessario fermare la pericolosa deriva autoritaria di una società che si presenta incardinata sulla esclusione femminile e sulla disuguaglianza (di sesso, di razza, di condizione) e che sta compiendo il passo fatale: dalla riduzione al potere oligarchico maschile alla completa erosione degli assetti democratici, violando la pari dignità umana di donne e uomini, la libera espressione del pensiero, la libera informazione, la libera competizione nella rappresentanza.
Chiediamo a chi si riconosce in questo appello di dare avvio ad un movimento che, partendo dalla conoscenza dei fatti, elabori in forma partecipata azioni incisive tese ad ottenere, come atto primo indispensabile per il rispetto di elementari principi di democrazia e di civile convivenza fra i sessi, le dimissioni di Berlusconi e dei suoi fidi seguaci dalle cariche pubbliche.
Maria Grazia Campari
Floriana Lipparini
Lea Melandri
30 giugno 2009
Per aderire inviare un messaggio con nome e cognome a:
universitadonne@tiscali.it
Le adesioni al 10 aprile 2010 sono 778
Firme e messaggi
- Maria Grazia Campari
- Floriana Lipparini
- Lea Melandri
- Adelaide Coletti
- Adele Ferrari
- Sono convinta che il modo di pensare berlusconiano ha pervaso il pensiero maschilista di tanti italiani, pensiero che viola la dignità delle donne e degli uomini stessi, per cui aderisco all'iniziativa portandola anche a conoscenza della mia organizzazione sindacale. - Adele Franca Giro
- Adriana Giampaoli
- Adriana Lusvarghi,
- Adriana Perrotta Rabissi,
- Adriana Visun,
- Platone diceva che "la donna è inferiore all'uomo per natura", Aristotele che "la donna è uno scarto della natura": sembra che 2400 anni non siano passati! Aderisco al vostro appello, nauseato dal lezzo morale e civile in cui sta sprofondando il nostro paese... convinto, però, che dobbiamo resistere, resistere, resistere. - Adriano Petta
- Agostina Sesti
- Alba Bonetti
- Alba Ferrarini
- Alberto Burgio,
- Aldo Ceccoli,
- Aldo Collica,
- Alessandra Allegrini,
- Alessandra Captano
- Alessandra Carta,
- Alessandra Chiricosta,
- Alessandra Secco
- Alessandra Valle
- Alessandro Briani
- Alessandro Oriani
- Alessandro Paoli
- Alessandro Zabini
- Alessandro Zijno
- Alessia Brandoni,
- Alessia De Carli,
- Alessia Muroni,
- Alida Novelli,
- Alidina Marchettini
- Penso che Berlusconi che tratta le donne come oggetti e che ha fatto di questo paese mercimonio sia un perfetto esponente della cultura dello stupro. Io personalmente sono pronta alla disobbedienza civile, persino a non pagare più le tasse dato che non ho rappresentanza né di gender né politica. Grazie per l'appello che firmo con entusiasmo -
Ambra Pirri
- Amedeo Golinelli
- Andrea Bagni,
- Andrea Ricci,
- Angela Mancini
- Angela Mancuso,
- Angela Passarello
- Sottoscrivo pienamente l'appello, è da molto tempo che mi chiedo dove sia finito il movimento delle/gli "intolleranti" al degrado di ogni istituzione democratica, dove sia finita l'attenzione del movimento femminista alla politica nei suoi luoghi e modi e corpi. - Angela Romanin
- Angela Signorini,
- Angela Villa,
- Angelo Odone
- Angelo Sintini,
- Anita Sonego
- Anna Alberti
- Anna Cabianca,
- Anna Cinzia Preto,
- Anna Couvert
- Anna De Nardis
- Anna Fassi,
- Anna Ghirardelli,
- Anna Lacchini,
- Anna Lucia Quadri
- Anna Marcon
- Anna Maria Battistini,
- Anna Maria Mitti,
- Anna Maria Moriggia,
- Anna Maria Palo
- Con tutto il cuore - Anna Maria Sotgiu
- Annamaria Zamboni
- Anna Miculan,
- Anna Montigiani,
- Anna Nocentini,
- Anna Passerini
- Anna Picchi
- Anna Picciolini
- Anna Piccinini
- Anna Ravagli
- Grazie per l'appello, che vorrei firmare con piacere. Il maschilismo è talmente diffuso nel costume e nella società italiana che finisce per essere accettato anche da tante donne. Senza troppo differenze generazionali, ognuno ha avuto tra i suoi ricordi d'infanzia film con pippo franco, boldi, de sica, pozzetto...- ce ne sono talmente tanti, e talmente popolari!-, con sempre la stessa trama: uomini anzianotti, paffutti, non certo piacenti d'aspetto né grandi acumi (e men che meno raffinati) che si ritrovano tra le braccia una moltitudine di ragazze giovani, belle, e ovviamente disponibili. Questo passava la Tv, tra i varietà con ballerine desnude che facevano la parte dell'oca e presentatori abbottonati, vecchiotti, imbranati al primo passo di danza... Ora questo modo accettato, nella società, nella politica, viene addirittura istituzionalizzato, non è più il commento detto a mezza voce quando passa la ragazza, signora, professoressa, avvocato che sia, purché donna, ma é detto senza nascondersi, perché non c'è paura che suoni fuori luogo. "La ministra non é una cima, ma ha delle gran belle tette" diventa in effetti una verità se si nomina ministro una modella non particolarmente portata al ragionamento politico. Il pericolo pero' è che diventi il modo di far politica, e con questo mi riferisco alla pubblicità dell'Unità l'anno scorso (cui l'unica cosa che si vedeva erano delle giovani natiche appena coperte da una super minigonna.. eh ah, si, c'era nel taschino anche il giornale), alle candidature di giovani dal viso fresco in vari schieramenti... Bene fare un appello quindi e far sapere che non si è ben disposti ad accettare proprio tutto. E spero che fra i firmatari ci siamo tante donne quanto uomini - Anna Renieri
- Anna Rossi Doria,
- Anna Russo
- Anna Santoro
- Anna Simone,
- Aderisco all'appello "Maschilismo di Stato", convinta che, al di là del
risultato pratico a cui si mira, possa comunque costituire un segnale simbolico di notevole risonanza. - Anna Zoli
- Annalisa Crociani,
- Annalisa Fallacara,
- Annalisa Murgia,
- Annamaria Procenesi,
- Antonella Belpassi,
- Antonella Cammardella,
- Antonella Cunico,
- Antonella Loconsolo,
- Antonella Pisanello,
- Antonella Vignudini,
- Antonia Sani
- Aderisco al Vs appello con vero piacere non per un problema politico come qualcuno cercherà di far passare l'appello, ma perchè credo fermamente in quanto da Voi analizzato. Faccio parte di un gruppo di uomini che si ritrovano settimanalmente per parlare sulla relazione paritetica fra le donne e gli uomini, in sintesi relazione di genere e sulla violenza sulle donne. - Antonio Canova (GUV Gruppo Uomini Viareggio)
- Antonio Privitera,
- Antonio Tommasini,
- Arcangelo Vita,
- Arianna Cecconi
- Arnaldo Stocchiero
- Arturo Panascia
- Astrid Meloni
- Augusta Bertello
- Barbara Borin,
- Barbara Domenichini,
- Barbara Mazzotti,
- Barbara Spinelli
- Aderisco dicendo...FINALMENTE!!! Mi chiedevo proprio dove fossero finite le donne, tutte quelle che ancora non si rendono conto che siamo la metà dell'elettorato; tutte quelle che hanno ancora bisogno del riconoscimento maschile per sentirsi vive; tutte quelle che potrebbero decidere di non fare figli per un anno, per esempio, se non vengono riconosciuti tutti i loro diritti; tutte quelle che finalmente hanno un rigurgito di dignità rispetto al loro corpo ai loro diritti al loro riconoscimento alla loro identità. - Beatrice Bianchini
- Beatrice Gusmano,
- Beloyana Cerioli,
- Beppe Pavan,
- Biagia Marsala,
- Bianca Maria Neri
- Bianca Menichelli,
- Bice Parodi,
- Boris Caralli,
- Bruno Calabrese,
- Camilla Martinenghi,
- Camilla Reuter
- Carla Fini
- Carla Grementieri
- Carla Rastrelli
- Carla Ravaioli
- Carla Rolla
- Carla Sangiorgi
- Carlo Matassini,
- Carmen Urciuoli,
- Carolina Lombardini,
- Casa Delle Donne di Viareggio
- Centro Antiviolenza "L'una Per L'altra"
- Caterina Di Francesco
- Caterina Di Francesco,
- Caterina Di Loreto,
- Caterina Grisanzio
- Cecè Damiani
- Chiara Arca,
- Chiara Bassetti,
- Chiara Calzolaio
- Chiara Cavallaio
- Chiara Ferrante
- Chiara Lasala
- Chiara Maria Colombari
- Chiara Redaelli
- Chiara Sarasini
- Chiara Schiffrer
- Chiara Volpato,
- Cinzia Bavieri,
- Condivido pienamente, chi come noi sostiene le donne che subiscono violenza da parte di uomini e afferma tra l'altro l'importanza di un cambiamento culturale, non può tollerare quello che sta succedendo sotto i nostri occhi. - Cinzia Marroccoli
- Do la mia piena e convinta adesione al vostro appello, mi unisco alle vostre parole di buon senso, lucidità e giustizia, in un'Italia irriconoscibile nel degrado che l'attraversa a tutti i livelli. Mi unisco così alla vostra denuncia e al tentativo di lanciare un segnale di costruttività e dignità. - Cinzia Spaolonzi
- Clara Ferri
- Claudia Abbruscato,
- Claudia Bacci
- Claudia Martini
- Claudia Mattalucci
- Claudia Melli,
- Aderisco e sottoscrivo l'appello per le dimissioni del Presidente del Consiglio, unendomi a donne e uomini che lottano per una società civile, dove donne e uomini abbiano le stesse opportunità, non più ingabbiati in stereotipi sessisti che questo governo contribuisce a rinnovare e consolidare. - Claudia Priano,
- Clotilde Barbarulli,
- Concepcion Llorens,
- Corinna Armuzzi,
- Corinne Voss,
- Costanza Panella
- Cristina Agosti,
- Cristina Bianchi
- Cristina Bracchi
- Cristina de Paoli
- Cristina Ibba
- Cristina Morini
- Cristina Pagetti
- Cristina Pensa Ferrari,
- Cristina Ricci,
- Cristina Risposi,
- Cristina Salviati,
- Daniela Adamuccio
- Daniela Amati
- La mia più completa adesione - Daniela Antonietti
- Daniela Fantini
- Daniela Manna
- Daniela Meneghini,
- Daniela Pastor
- Daniela Pietta,
- Daniela Rovere
- Daniela Verzaro,
- Daniele Barbieri
- Daria Pulz,
- Debora Picchi
- Debora Zanola
- Delfina Esposito,
- Dinora Corsi,
- Diva Ponti
- Domenico Ghirardotti
- Domenico Matarozzo (Associazione MaschilePlurale)
- Donata Bertolaso
- Donata Cavazza
- Donatella Cortellini,
- Donatella Grasso
- Donatella Melchiorre
- Donatella Proietti Cerquoni,
- Donatella Zandonai,
- Donato Cerbasi,
- Edda Billi,
- Edda Pando,
- Elena Casadei,
- Elena Cianci,
- Elena Del Grosso,
- Elena Fait,
- Elena Rota,
- Eleonora Cirant
- Eleonora Dall'ovo
- Elio Rindone
- Mi unisco alle voci delle tante donne e uomini che ha già firmato l’appello alle dimissioni di Berlusconi, nella speranza non tanto che venga accolta la proposta e che il nostro Primo Ministro si dimetta (se non si è dimesso finora dubito che possa avere un improvviso rimorso di coscienza e, per il bene del paese, decidere di ritirarsi a vita privata) ma piuttosto nella speranza che questo appello faccia rumore, e che questo rumore risvegli finalmente dall’apatia tutti quegli italiani che finora hanno assistito senza reagire a tutti i siparietti da cabaret del “nano che ride” (così lo chiamano i francesi…) e che decidano di ridare all’Italia la serietà e la dignità che merita. Elisabetta Bonaventura
- Elisabetta Lepore
- Elisabetta Manca
- Elisabetta Natalia,
- Elisabetta Pellattiero,
- Emanuela Risari,
- Emanuela Zambotti,
- Emiliana Losma,
- Grazie per la speranza. Sono con voi. - Emma Baeri
- Enrica Fani,
- Enrico Liverani
- Enza Panebianco,
- Non possiamo consentire che in tutto il mondo l'immagine delle donne italiane sia quella rappresentata quotidianamente dalla Corte corrotta dell'Imperatore. - Enza Talciani
- Ermanna Montanari,
- Erminia Emprin,
- Ernestina Galimberti,
- Ersilia Filippi
- Federica Mastropietro,
- Fernanda Goffetti,
- Fernanda Minuz,
- Fernanda Vigliani,
- Fiammetta Vecchi,
- Filippo Fatuzzo,
- Filomena Laterza,
- Flavia Muccini
- Floriana Lipparini
- Franca Ardi,
- Franca Fabbri
- Franca Pelliccia
- Francesca Castelbarco
- Francesca Colombini,
- Francesca De Ruggieri,
- Francesca Di Giacomo,
- Francesca Pasini,
- Francesca Sanzo,
- Francesco Amigoni,
- Francesco Grasselli,
- Franco Balducci,
- Franco Russo,
- Fulvio Di Simone,
- Gabriella Bertozzo,
- Gabriella Buora
- Gabriella Busso,
- Gabriella Frangini,
- Gabriella Mattiello,
- Gabriella Piscitelli,
- Gabriella Rossi,
- Gabriella Schiavon,
- Desidero aderire al Vs. appello per il rispetto delle donne nelle istituzioni e in ogni luogo di lavoro !!! - Gabriella Zonno,
- Gabriella Di Lauro,
- Gelsomina Accardo
- Gemma Balzelli
- Geni Sardo
- Germana Gemignani
- Gian Carlo Marchesini,
- Giancarla Dapporto
- Giancarlo Pravisano
- Gian Franca Ricci Maccarini
- Gianguido Palumbo (Associazione MaschilePlurale)
- Gianluca Ricciato
- Gianna Foschi,
- Gianna Giunti,
- Gianna Manna
- Conciso, ma chiaro e limpido. Preferibile 100 volte così, l'appello "Maschilismo di Stato". Aderisco in pieno. Nauseato dal mercimonio non solo dei corpi, ma delle poltrone, delle cariche, delle opinioni, dell'informazione ossequiosa, in fin dei conti di noi stessi. BRAVE! e grazie - Gianni Pifferi
- Gigi Calesini,
- Gioia Virgilio,
- Gioli Vindigni,
- Giorgio Vezzoli,
- Giorgio Zorcù
- Giovanna Capelli,
- Giovanna Piaia,
- Giovanni Capra
- Giovanni Gennari
- Giovanni Genre,
- Giovanni Papa,
- Giulia Liberati
- Giulia Ortolan,
- Giulia Renieri,
- Giuliana Gessi,
- Giulietta Ruggeri
- Giulio Stocchi,
- Giuseppa Rudelli,
- Giuseppe Catalani,
- Giuseppe Del Zotto
- Giuseppe Zuccon Ghiotto,
- Giuseppina Berio
- Giuseppina Cavalieri
- Giuseppina Coppo
- Gloria Bocchi
- Nella speranza di una nuova Liberazione, aderisco all'appello. - Grazia Cantoni
- Grazia De Benedetti
- Grazia Scuderi
- Aderisco con profonda convinzione al vostro appello. Grazie per averci pensato. - Graziella Longoni
- Graziella Rumer Mori
- Guglielmo Abbate
- Guido Mazzà
- Ico Gasparri,
- Ierina Dabalà,
- Ilaria Genovese,
- Ileana Alesso,
- Ileana Montini
- Imma Barbarossa,
- Iole Natoli
- Irene Giacobbe,
- Irene Lippolis,
- Isabella Carli,
- Non è mai troppo tardi! E non sarebbe, e non sarà mai troppo tardi, preparare una grande manifestazione, una immensa agorà delle donne subito dopo agosto. - Isabella Milanese
- Isabella Peretti,
- Isabella Saloni,
- E' inammissibile che il Presidente del Consiglio faccia sesso pagandolo non con i propri beni ma cedendo beni pubblici, promettendo licenze edilizie e candidature e forse Ministeri. Ancora, che chieda ad un dipendente della Rai, Saccà, quando era all'opposizione, di far scritturare dalla Rai una donna, che altrimenti l'avrebbe ricattato. - Isabella Temperelli
- Ivana Monelli
- Jeanine Carteau
- Jessica Weissenstein
- John Gilbert
- Laura Chiarantini
- Laura Corradi
- Laura D'Incà
- Laura Dipaola
- Laura Fiorentini
- Laura Forcella
- Laura Genovese
- Laura Leopardi
- Laura Marcheselli,
- Laura Redaelli,
- All'estero si chiedono cos'altro deve succedere perché l'Italia possa avere un capo del governo degno di questa carica, esempio e guida di un paese democratico. Ma temo che tra noi viga una rassegnazione non lontana da quella che caratterizza altre popolazioni del mondo, il punto è che noi abbiamo una costituzione, gli altri sono incapaci di ribellarsi perché ne sono privi e sopra di loro regna un regime di vero terrore. Mi associo a questo appello e alle intelligenti parole in cui è formulato - Laura Santini
- Laura Tonoli,
- Laura Zanichelli,
- Lea Melandri
- Lella Vultaggio Di Marco
- Letizia Bolognesi,
- Letizia Mancuso,
- Liana Borghi,
- Liana Novelli Glaab
- Libera Mazzoleni
- Libere Tutte, Associazione
- Licia Paoli
- Lidia Cirillo
- Lidia Mendola
- Lilia Mulas
- Liliana Barchiesi
- Liliana Moro
- Liliana Pelando
- Lina Bianconi,
- Loredana Acanfora
- Loredana Baldo
- Lorena Garzotto
- Lorenzo Bernini,
- Loretta Meluzzi
- Luca Vetrice
- Lucia Ferilli,
- Lucia Spadacci,
- Lucia Starace,
- Lucia Vanicore
- Luciana Percovich
- Luciano Fantino,
- Luciano Martinengo,
- Luciano Piazza,
- Luciano Russo
- Lucilla Ciambotti
- Lucilla Mancini
- Lucio Oldani
- Luigi Armiato
- Luisa Comencini
- Luisa Doplicher,
- Luisa Petrucci,
- Luisa Pogliana,
- Luisa Randi,
- Luisa Rovetta,
- M. Teresa Bartolomei
- Maddalena Antonini
- Aderisco all'appello con la profonda convinzione che sia arrivato il momento che la società civile, che poi saremmo noi, si indigni e metta un freno a questa grottesca involuzione! - Manuela Carmenini
- Manuela Garavaglia,
- Manuela Giugni
- Mara Baronti
- Mara Giavi,
- Marcella Poli,
- Marcella Raiola,
- Marco Martinelli,
- Margherita Bernardi
- Con forza aderisco anch’io a questo appello! Non voglio essere solo un soggetto da proteggere ! Sono una donna che con le sue forze e le sue fragilità vuole vedere riconosciuti dei diritti!!! Grazie! - Margherita Gombi
- Margherita Hack
- Margherita Verlato
- Mari Igina Mariotti
- Maria Alessandri
- Maria Alfonsina Cocciolillo
- Maria Angela "Fiorenza" Calonici
- Maria Angeli
- Maria Assunta Vecchi,
- Maria Carla Baroni,
- Maria Caterina Cifatte,
- Maria Cecilia Santarsiero,
- Maria Cecilia Zoffoli,
- Maria Chiara Arca,
- Maria Cristina Lovat
- La vostra iniziativa è un segno di speranza. - Maria Eles Lopeboselli
- Maria Elisa Campanili
- Maria Franca Ballocco
- Maria G Di Rienzo,
- Maria Grazia Negrini,
- Maria L Grossi,
- Maria Laura Massai,
- Maria Lucia Genovese
- Maria Luisa Beconcini
- Maria Luisa Raggio,
- Maria Luisa Stanzani
- Maria Luisa Zender
- Maria Nadotti
- Maria Paola Forlani
- Maria Pia Betti
- Maria Pia Brancadori
- Maria Pia Trevisani
- Maria Pierri
- Maria Quadri
- Mariarita Canarini
- Finalmente una iniziativa seria e concreta. riprendiamoci la nostra dignità e il nostro ruolo nella società. Entusiasticamente - Mariarita Di Felice
- Maria Rita Lai
- Maria Rosari Orrù,
- Maria Rosaria Baldin
- Maria Rosaria De Angelis,
- Maria Rosaria Di Nucci,
- Maria Rosaria Marella,
- Maria Rosario Fulmine,
- Maria Teresa Gennari,
- Maria Teresa De Nardis
- Maria Teresa Piu
- Maricla Tagliaferro
- Mariella Ricci
- Mariella Scaioli
- Marilena Albero
- Marilena Avvisati
- Marina Calloni
- Marina Danesi
- Marina Isemburg
- Marina La Farina
- Marina Mariani,
- Marina Querciagrossa
- Marinella Mainardi
- Marinella Perini
- Marinella Sancito
- Mario Bonica
- Marion Rottensteiner,
- Maris Borsetto,
- Marisa Fiumanò
- Marisa Giuliani
- Marta Grezzi
- Marta Lo Brano
- Marta Mattini
- Martina Bianchi
- Martina Lanza,
- Martina Loreggian
- Mary Baldacchini
- Matteo D'Agostini,
- Maura Beretta,
- Vivendo all'estero vengo sempre più spesso confrontata con la domanda: "Ma voi italiani perché votate Berlusconi?" Io non l'ho mai votato, capisco bene lo sconcerto all'estero sullo stravolgimento della democrazia in Italia, sono cosciente dello stravolgimento antropologico e culturale a cui è soggetto il Paese da anni. Sicuramente anche le aree a sinistra o progressiste, allora e tuttora, qualora ancora esista al di là di chi ormai è fuori dal parlamento, hanno le proprie responsabilità. Quello che sottoscrivo è un appello che si rivolge soprattutto contro un comportamento lesivo di tutte le garanzie derivanti dalle norme antidiscriminatorie relative al genere operato da un alto rappresentante dello stato italiano ed è rivolto contro il suo operato in tale funzione. Tale questione è per me prevalente su quella morale/comportamentale tout court, visto che la società italiana ha recuperato il peggio di sé nel confronto con il diverso di genere, di etnia, di orientamento sessuale e volendo anche di religione, grazie anche alla deriva politica di questo Paese. Ma questo è appunto un altro capitolo, anche se aspetto basilare- nel contenuto- di questo appello. - Maurella Carbone
- Aderisco senzaltro all'appello per le dimissioni di Berlusconi. Rappresenta un Italia che c'è sempre stata ma che oggi rialza la testa più arrogante. Facciamo sentire che esiste un'altra Italia. - Maurizio Aliffi
- Maurizio Maniscalco
- Mauro Borromeo
- Mauro Capecchi
- Mauro Sorrentino
- Michela Balocchi
- Michela Basile,
- Michela Marangoni,
- Milena Mottalini,
- Mino Dentizzi,
- Miranda Ragazzoni,
- Mirco Bressanelli
- Mirella De Gregorio, donna-moglie-madre
- Mirella Satanassi,
- Miriam Pertegato,
- Monica Biondi,
- Monica Di Bernardo
- Monica Muscherà,
- Monica Pepe
- Movimento Femminista Proletario Rivoluzionario
- Nadia Abeci,
- Nadia Magnabosco
- Nella Toscano,
- Nicola Negretti
- Nicole Torrente,
- Nicoletta Chizzoli
- Nicoletta Masiero
- Nicoletta Pirotta
- Nina Bassoli,
- Nino Lisi,
- Nora Haydée Rodriguez,
- Nunzia Scano
- Odilla Dal Santo
- Aderisco al vostro appello e lo condivido nella piena convinzione dell'importanza di mostrare alla società civile che tanti uomini e donne prendono voce per difendere la dignità propria e del proprio paese - Oliana Facchini
- Mi unisco alla folla di gente che si sente disgustata dal comportamento di questo signore, e i suoi amici al parlamento e altrove. Berlusconi è l'incarnazione del clima di razzismo e sottomissione delle donne italiane e della loro immagine, non tanto dissimile dalla posizione di inferiorità che le donne vivono in certi regimi illiberali, e/o "stati religiosi-democratici" (una tale contraddizione in termini!!!). Lui non rappresenta le donne italiane, tanto meno noi ci identifichiamo nelle veline, alcune delle vere nullità mentali e spirituali, diventate anche parlamentari grazie al continuo martellamento dai suoi media, di cui lui ha il monopolio, (non solo i suoi asfissianti superficiali palinsesti, ma anche la Rai e quasi tutta la stampa scritta...vergogna!... e ora tocca ad internet.. vuole imbavagliarci, vuole vincere sempre ed apparire onesto pure!... assomiglia un po' a certi personaggi del mondo della malavita che hanno sempre avuto questa fissazione: comprarsi, in qualche modo, anche la patente di onesto, o di vittima, magari andare in chiesa ed essere assolti dei loro peccati!!! I signori del "noi siamo il governo del fare" in realtà attraverso i mass media hanno bisogno solo di "apparire" "dichiarare di avere fatto" e continuare a scatenare campagne di odio contro l'opposizione o contro chi osi rialzare la testa e cercare di controbattere o avere un'opinione diversa. Ormai una buona fetta della popolazione viene manipolata, condizionata e portata al voto con campagne di stampo orwelliano, dove la parola "onestà" è stata sostituita con "libertà" da circa 20 anni. Molti italiani, e ahimè molte donne, si sono messi in fila a scodinzolare per ottenere favori o accesso alle sedi dei poteri.. che schifo. Dobbiamo insistere, far capire che l'Italia finirà molto male con la sua svolta anti-democratica che premia solo chi è ricco, chi può evadere, chi può vincere processi con i soldi, o chi ha un bel corpo. Continuiamo a sostenere il ns diritto di esistere come le donne che vogliamo essere noi, non quelle che lui e la sua cricca impongono. Vogliamo gli stessi diritti di cui godono le donne della comunità europea e dei paesi occidentali. Dimettiti Berlusconi e basta con la tua distruzione morale e materiale dell'Italia e la mercificazione delle donne italiane. - Onoretta Spinelli
- Ci siamo ridotti, ormai, a firmare mediamente un appello al giorno, tali e tante sono le cose che non vanno in questo nostro sciagurato Paese. Servirà a qualcosa? Inutile chiederselo. Noi, intanto, continuiamo a fare il nostro dovere di cittadini. E, come dice Silvano Agosti, vedremo chi si stanca per primo! - Orazio Leggiero (Associazione MaschilePlurale)
- Condividendo parola per parola il testo dell'appello che, richiamandosi a valori che mi piace pensare ancora e comunque condivisi, richiede il cambiamento totale della politica con le dimissioni del Berluscono, firmo personalmente ed in qualità di presidente di BeFree cooperativa sociale contro tratta violenza discriminazioni - Oria Gargano
- Ornella Casotti
- Ornella Mariotti
- Ortensia Mele,
- Oscar Mancini,
- Palmi Silvana
- Pamela Marelli
- Pamela Monti
- Paola Bassi,
- Paola Bellini,
- Paola Bini,
- Paola Broccoli
- Con la presente intendo confermare la mia adesione all'appello 'dimissioni berlusconi' per contrastare l'involgarimento dei costumi sociali e politici agiti da coloro i quali dovrebbero rappresentarci. Era da qualche tempo che attendevo un segno di questo genere. Grazie - Paola Cabianca,
- Paola Canarutto
- Paola Cavazzuti
- Paola Feltrin
- Paola Ferrero,
- Paola Fronzoni
- Paola Gandin,
- Paola Guazzo
- Paola Patuelli,
- Paola Pucci
- Paola Redaelli
- Paola Russo
- Paola Sartor,
- Paola Serasini
- Paolo Bignami
- Paolo Buffoni,
- Paolo Campion,
- Paolo Crocchiolo,
- Paolo Rabissi,
- Parisina Dettoni,
- Pasquale Voza,
- Patrizia Caporossi,
- Patrizia Carroli,
- Patrizia Cavallari,
- Patrizia Diamante,
- Patrizia Gubellini
- Patrizia Mazzola,
- Patrizia Quartieri,
- Patrizia Violi
- Piera Redaelli,
- Piera Stefanini,
- Piera Vismara
- Pieranna Pagan,
- Pierpaolo Capponi,
- Pina Mandolfo,
- Pina Piccolo,
- Aderisco ad appello contro agonia della democrazia e maschilismo di stato - Rachele Farina
- Rachele Forte
- Raffaella Lamberti,
- Raffaella Scala
- Raniero Bittanti,
- Rinaldo Marcellino
- Rita Alicchio
- Rita Fiorani
- Rita Lazzari
- Rita Visani
- Roberta Battocchio
- Roberta Giulietti,
- Roberta Ribali,
- Roberta Sulas,
- Roberto Freschi,
- Roberto Santi
- Roberto Siqillyah
- Roberto Torelli,
- Romano Minardi,
- Rosa Rivelli,
- Rosalba Arduino,
- Rosangela Pesenti
- Rosanna Al tizio
- Rosanna Rosato
- Condivido ogni singola parola dell'appello, non aggiungo altro se non la speranza che si possa "fare breccia": Grazie per l'iniziativa - Rosaura Galbiati
- Rossella Capelli
- Rossella Ciani,
- Rossella Fallacara,
- Rossella Traversa,
- Ruby Ellen Perolo
- Sabina Zenobi,
- Sabine Raineri
- Sabrina Damico,
- Salvatore Cingari
- Sandra Cangemi
- Sandra Carpi Lapi
- Sandra Monetti
- Sandra Pezzi,
- Sandy Margarita,
- Sara Andriolo
- Firmo e strafirmo - Sara Antonucci
- Sara Fichera,
- Sara Scaramelli,
- Sara Sesti
- Sarah Rampazzo,
- Saverio Fichera
- Serena Amort
- Serena Danovaro
- Serena Raffa
- Serena Simoni,
- Serenella Angeloni,
- Serenella Gatti,
- Sergio Baroni
- Sergio Comellini
- Sergio Orfeo
- Silvana Lavagna
- Silvana Leone
- Silvana Marzagalli,
- Silvana Palmi,
- Silvia Motta
- Silvia Rosa,
- Silvia Scoppini,
- Aderisco all'appello per chiedere le dimissioni di Berlusconi, dei suoi ministri e soprattutto delle sue ministre, in primo luogo della Carfagna che non prova vergogna a pretendere di rappresentare le donne in un simile Governo, a capo del quale il massimo rappresentante è un uomo squallido, pieno di boria, nemico della cultura e delle donne - Silvia Valenti
- Simona Aravecchia,
- Simona Sagone
- Soggettività Lesbica
- Sonia Padovani
- Aderisco alla vostra proposta. Non posso credere che ci siano uomini così impediti e culturalmente ignoranti. E poi quelle bassezze di uomini che lo spalleggiano solo per tornaconto personale e perchè il dio denaro ha sempre una grande presa sulla loro personalità. Uomini privi di pregio e deboli nel loro costume. Come fanno a dormire sonni tranquilli quando barattano la loro coscienza per falsi idoli? Contiamo sulla forza delle donne! - Sonia Scarpante
- Stefania Curti
- Stefania De Biase,
- Stefania De Cicco,
- Stefania Gislon,
- Stefania Lovat
- Stefania Scarponi
- Stefania Tarabella,
- Stefania Zambardino,
- Stefania Zampiga,
- Stefano Cò,
- Stefano Ferrio,
- Stefano Guadagni,
- Stefano Terzolo,
- Stephi Pisano,
- Teresa Aronne
- Teresa Liguori
- Teresa Rossano
- Tiziana Bartolotta,
- Tiziana Rambaldi,
- Tiziana Togni,
- Ugo Petrelli,
- Valentina D'Agostino,
- Valentina Davigo,
- Valentina Lai
- Valentina Venditti
- Condivido la proposta di richiesta di dimissioni di Berlusconi. Mi vergogno di essere rappresentato da questo uomo malato. - Valentino Vitali
- Valeria Cecchini
- Valeria Fieramonte
- Valeria Mengozzi,
- Valeria Molino,
- Valeria Schiavi
- Velio Abati,
- Vera Silveri
- Veronica Fasan,
- Veronica Pancheri,
- Veronica Sartore,
- Victor Oberto
- Vincenzo Cottinelli,
- Virginia Prina,
- Vittoria Longoni,
- Vittoria Pagliuca,
- Vittoria Pelliccia
- Aderisco pur consapevole che l' appello ha bisogno anche di atti concreti. Questo in assenza del ruolo che dovrebbero svolgere i partiti di opposizione, sempre meno comprensibili. Come movimento di donne dovremmo trovare il modo di avvicinare le persone, di parlare con loro, anche al di là della rete, utilizzata da una élite. Fare quello che l'UDI propose con la campagna 50 e 50, così tristemente conclusa, che ci ha però permesso uno scambio reale con le donne di ogni età e cultura. Perchè non abbiamo giornali nè televisioni. Potremmo anche pensare di fare in ogni città e paese dei manifesti da affiggere... Vittoria Ravagli
- Viviana Esposito
- Volfango Ruolo
- Alessandro Briani
- Alessandro Negretto
- Annamaria Zamboni
- Astrid Meloni
- Carla Rastrelli
- Cristina Bracchi
- Daniela Manna
- Edo Facchinetti
- Elisabetta Manca
- Gemma Baldemmi
- Loredana Baldo
- Loretta Merenda
- Lucilla Gattini
- Luigi Ranzani
- Margherita Verlato
- Maria Cristina Bruzzo
- Maria Teresa Piu
- Marta Lo Brano
- Monica Facchini
- Rita Alicchio
- Rita Lazzari
- Rosanna Corsini
- Rosanna Rosato
- Serena Amort
- Stefania Scarponi
- Sono convinta che il modo di pensare berlusconiano ha pervaso il pensiero
maschilista di tanti italiani, pensiero che viola la dignità delle donne e
degli uomini stessi, per cui aderisco alla tua iniziativa portandola anche a
conoscenza della mia organizzazione sindacale.
Giro Adele Franca - Segreteria F.P. CGIL -Avellino
- Finalmente una iniziativa interessante concisa e mi auspico efficace almeno per dare la sveglia alla coscienza delle Donne
aderisco fermamente MariaRita Di Felice - Roma
- Alessandro Paoli
- Angela Giannitrapani
- Giampiero Masi
- Jessica Weissenstein
- Luigi Armiato
- Maria Alessandri
- Martina Bianchi
- Nicoletta Masiero
- Mi aggrego alla vostra campagna visto il silenzio assordante di tutto quello
che sta accadendo...mi sembra di essere tornata in anni bui che ho solo
letto nei libri visto che ho trentanni. Io ci sono!!!
Brave.
Tania Cintelli
- Chiara Sbardella
- Laura Leonardi
- Aderisco con convinzione all'appello con cui si chiedono le dimissioni di
Berlusconi e della sua corte.
Negli altri Paesi, per questioni molto meno gravi
di quelli che lo vedono protagonista, si dimettono
dignitosamente ed alcuni
arrivano anche a ... suicidarsi! Purtroppo non è il caso dell'Italia!
Rita
Disco
- Alessandro Stefancic
- Anna De Vincenti
-
Anna Xausa
- Angela Zanata
-
Antonio Stupiggia
- Carissime, non so se accettate firme da "non italiane/i", ma secondo me il vostro testo andrebbe diffuso anche… oltre lo Stivale !MB Latelier
- Bruno Puccioni
- Carla Moro
- Catia Lucchini
- Chantal Podio
- Claudia Driol
- Domenica Canepari
- Gabriella Punter
- Giulia Iolita
- Kathleen
Ellen White
- Laura Morini
- Loretta Ciampalini
- Luisa Scala
- Lucia Fornaseri
- Manuela Punter
- Maria Federica Marino
- Maria Graziana Canciani
- Mariella Zero
- Pier Paolo Brovedani
- Rita Podda
- Rossella Malinconico
- Stefano Zamponi
- Teresa Liguori
- Teresa Rossano
- Vanna Carella
- Assunta Signorelli
- Benissimo! Non potevate essere più chiare e esplicite! Aderisco summa cum laude. Claudia Angeletti
- Clizia Bellocci
- Domenico Mazzilli
- Elisabetta Nepitelli Alegiani
- Flavia Del Rosso
- Gabriella Molle
- Giuliana Serra
- Maria Andreotti
- Maria Martini Di Cigala
- Maria Pia Ercolini
- Marisa Erbani
- Aderisco con piacere all'appello Maschilismo di Stato, morte della democrazia: Berlusconi si dimetta - sia a titolo personale che per la mia associazione il Circolo Hypatia. E' quanto mai utile e necessario far sentire la nostra voce!!! Il silenzio dei movimenti delle donne su questi argomenti è assordante!! - Monica Di Bernardo
- Nicoletta Buonapace
- Rosa Conti
- Silva Bon, presidente dell'Associazione di volontariato culturale di donne "Luan e l'altra", capofila nell'ATS Casa internazionale delle donne di Trieste
- Chiara Cipollone
- Aderisco con gioia finalmente - Manuela Pennasilico
- Maria Cristina Mosca
- Nicoletta Dal Martello
- Silvana Di Geronimo
- Aderisco all'appello con la speranza che tutto questo serva a risvegliare le coscienze intorpidite : dove sono finite le nostre lotte, i nostri desideri? Non possiamo accettare questa quotidiana violenza politica, questo sessismo che forse non è mai finito, dobbiamo resistere e reagire. - Marina Cassani
- Dafne Lopiano
- Con la presente vorrei sottoscrivere questo appello e porre più attenzione sul fenomeno dello stalking, soprattutto a livello psicologico.
Ci troviamo a lottare contro un maschilismo povero ed ignorante che altro non può fare se non accomunarsi "a branco" per sminuire ancor di più chi ha il coraggio di ribellarsi. Personalmente ho dovuto rinunciare a metà del mio stipendio col rischio di vedermi umiliata e ridicolizzata con una controquerela, dovendo per di più dimostrare di non essere "quella che se l'è cercata a tutti i costi".
Purtroppo non abbiamo i soldi e la notorietà della Hunziker ed è veramente squallido.
Buone vacanze -
Rossella Diegoli
- Alessandro Stefancic
- Antonio Castronovi
- Aderiamo pienamente all'appello "maschilismo di stato": grazie. - Associazione Casa della donna, Pisa
- Aderisco all'appello. Visto che siamo in tante perché non manifestare in pubblico il nostro dissenso? Ma subito non...con calma... in autunno!!! - Cristina Rubei
- Gabriella Punter
- Giuliana Vaselli Nowytarger
- Giuliana Zagabria
- Aderisco all'appello perchè sono stufa di vedere rappresentato il mio paese da questi politicanti vecchi e sporcaccioni. Laura Le Donne
- Luisa Barba
- Luisa Fazzini
- Luisa Scala
- Manuela Punter
- Maria Graziana Canciani
- Olga Tamburini
- Pier Paolo Brovedani
- Firmo volentieri questo appello, è uno dei tanti che ho firmato e, anche se mi sento sempre più impotente, spero che riesca a smuovere qualcosa in questo povero Stato disastrato e imbavagliato. Sulla preparazione e sul valore delle ministre preferisco stare zitta, mi basta vedere come agisce e come parla la “mia ministra Gelmini” , le altre, e molti altri, non sono da meno. È vero, “le serve servono”, soprattutto al governo! - Rita Riva
- Rossella Malinconico
- Angelica Mucchi Faina
- Temo fortemente non solo per le donne, ma anche purtroppo per la libertà del pensiero. - Italia Mazzarella
- Monica Attanasio
- Sara Valentina Mariani è entusiasta di aderire a questa petizione! grazie a chi l' ha ideata e messa in rete!
- Maria Teresa Merico
-
La maggioranza in carica si configura come figlia di un incrocio tra degenerazione e neonazismo soft: l'isulto alla donna e il tentativo di delegittimazione delle istituzioni sono una aperta manifestazine di questa discendenza. Come cittadini dovremmo chiedere l'interdizione e la sospensione dai pubblici uffici del primo ministro. - Mario Emprin Gilardini
- Rispondo all'appello con entusiasmo; muoiano tutti i maschilismi - Adriana Pizzichini
- Erika Morucci
- Pensavo di essere ormai una delle ultime a pensarla cosi... sottoscrivo in pieno cio' che avete detto. grazie per darmi la speranza che esista in Italia qualcuno che sia diverso da Berlusconi -
Cosetta Pitzus
- Aderisco con grande entusiasmo ed orgoglio di essere donna e combattere contro ogni disuguaglianza. -Luisa Sardini
- Paola Del Pesce
- Intendo firmare l'appello "Berlusconi si dimetta" perchè con questo governo è stata svuotata la democrazia e il modello patriarcale ormai ha preso il sopravvento.
Non esiste democrazia se i diritti di una parte dei cittadini, le donne quindi, non sono tutelati e niente viene
fatto per applicare misure di prevenzione e lotta alla violenza contro le donne. Il modello patriarcale berlusconiano si ispira al principio secondo il
quale le donne non possono e non devono avere spazio in termini di decision making, non esistono in politica, nel welfare, solo come immagini vuote, solo il corpo, modificato, alterato e soprattutto costretto ad allinearsi a icone. - Cristina Dorati
- Loredana Alberti
- Luigi M.Lombardi Satriani, Università "Sapienza" di Roma
- Santina Ferlito
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