Maschilismo di Stato, morte della democrazia:

Berlusconi si dimetta

 

Con questo appello, intendiamo richiamare l’attenzione pubblica sulla spirale negativa innescata dai comportamenti del ceto politico al potere in Italia: dai gesti quotidiani di disvalore verso il genere femminile si sta arrivando ad un attacco di stampo maschilista contro la stessa integrità delle istituzioni democratiche.

In altre parole, si passa da una democrazia incompiuta alla cancellazione stessa della democrazia.

Il Presidente del Consiglio è stato colto, infatti, nell’atto di passare da un utilizzo mercificato di corpi femminili per propri svaghi privati, ma giocati in luoghi destinati a fini pubblici, alla attribuzione diretta di cariche ministeriali e parlamentari (italiane ed europee) elargite come riconoscimento al fascino fisico delle candidate.

Questo comportamento è stato, da ultimo, anche sostenuto da dichiarazioni pubbliche quali "Gli italiani mi vogliono così... Sono sostenuto da un gradimento al 61%... Porto con me le veline (sulla scena del futuro G8) altrimenti ci prendono tutti per gay..”, insomma, potendo, così fan tutti.

Riconoscere che l’ampio consenso di cui gode tuttora Berlusconi vada attribuito in gran parte al fatto di interpretare modi di pensare e di agire patriarcali, radicati nel senso comune di uomini –e purtroppo anche di donne- non deve diventare un alibi per lasciare in ombra il pericolo rappresentato dalla sua permanenza in una delle più alte cariche dello Stato.

Quindi, vogliamo dire all' "utilizzatore finale” di prestazioni femminili che “grandi quantitativi” di italiane e italiani intendono contrastare questo degrado, al medesimo tempo personale e politico - due sfere implicate da sempre, al di là di ogni contrapposizione astratta e funzionale al protagonismo storico del sesso maschile.

E' necessario fermare la pericolosa deriva autoritaria di una società che si presenta incardinata sulla esclusione femminile e sulla disuguaglianza (di sesso, di razza, di condizione) e che sta compiendo il passo fatale: dalla riduzione al potere oligarchico maschile alla completa erosione degli assetti democratici, violando la pari dignità umana di donne e uomini, la libera espressione del pensiero, la libera informazione, la libera competizione nella rappresentanza.

Chiediamo a chi si riconosce in questo appello di dare avvio ad un movimento che, partendo dalla conoscenza dei fatti, elabori in forma partecipata azioni incisive tese ad ottenere, come atto primo indispensabile per il rispetto di elementari principi di democrazia e di civile convivenza fra i sessi, le dimissioni di Berlusconi e dei suoi fidi seguaci dalle cariche pubbliche.

Maria Grazia Campari
Floriana Lipparini
Lea Melandri

30 giugno 2009



Per aderire inviare un messaggio con nome e cognome a:

universitadonne@tiscali.it

 

Le adesioni al 10 aprile 2010 sono 778

Firme e messaggi

  1. Maria Grazia Campari
  2. Floriana Lipparini
  3. Lea Melandri
  4. Adelaide Coletti
  5. Adele Ferrari
  6. Sono convinta che il modo di pensare berlusconiano ha pervaso il pensiero maschilista di tanti italiani, pensiero che viola la dignità delle donne e degli uomini stessi, per cui aderisco all'iniziativa portandola anche a conoscenza della mia organizzazione sindacale. - Adele Franca Giro
  7. Adriana Giampaoli
  8. Adriana Lusvarghi,
  9. Adriana Perrotta Rabissi,
  10. Adriana Visun,
  11. Platone diceva che "la donna è inferiore all'uomo per natura", Aristotele che "la donna è uno scarto della natura": sembra che 2400 anni non siano passati! Aderisco al vostro appello, nauseato dal lezzo morale e civile in cui sta sprofondando il nostro paese... convinto, però, che dobbiamo resistere, resistere, resistere. - Adriano Petta
  12. Agostina Sesti
  13. Alba Bonetti
  14. Alba Ferrarini
  15. Alberto Burgio,
  16. Aldo Ceccoli,
  17. Aldo Collica,
  18. Alessandra Allegrini, 
  19. Alessandra Captano
  20. Alessandra Carta,
  21. Alessandra Chiricosta,
  22. Alessandra Secco
  23. Alessandra Valle
  24. Alessandro Briani
  25. Alessandro Oriani
  26. Alessandro Paoli 
  27. Alessandro Zabini
  28. Alessandro Zijno
  29. Alessia Brandoni,
  30. Alessia De Carli,
  31. Alessia Muroni,
  32. Alida Novelli,
  33. Alidina Marchettini
  34. Penso che Berlusconi che tratta le donne come oggetti e che ha fatto di questo paese mercimonio sia un perfetto esponente della cultura dello stupro. Io personalmente sono pronta alla disobbedienza civile, persino a non pagare più le tasse dato che non ho rappresentanza né di gender né politica. Grazie per l'appello che firmo con entusiasmo - Ambra Pirri
  35. Amedeo Golinelli
  36. Andrea Bagni,
  37. Andrea Ricci,
  38. Angela Mancini
  39. Angela Mancuso,
  40. Angela Passarello
  41. Sottoscrivo pienamente l'appello, è da molto tempo che mi chiedo dove sia finito il movimento delle/gli "intolleranti" al degrado di ogni istituzione democratica, dove sia finita l'attenzione del movimento femminista alla politica nei suoi luoghi e modi e corpi. - Angela Romanin
  42. Angela Signorini,
  43. Angela Villa,
  44. Angelo Odone
  45. Angelo Sintini,
  46. Anita Sonego
  47. Anna Alberti
  48. Anna Cabianca,
  49. Anna Cinzia Preto,
  50. Anna Couvert
  51. Anna De Nardis
  52. Anna Fassi,
  53. Anna Ghirardelli,
  54. Anna Lacchini,
  55. Anna Lucia Quadri
  56. Anna Marcon
  57. Anna Maria Battistini,
  58. Anna Maria Mitti,
  59. Anna Maria Moriggia,
  60. Anna Maria Palo
  61. Con tutto il cuore - Anna Maria Sotgiu
  62. Annamaria Zamboni
  63. Anna Miculan,
  64. Anna Montigiani,
  65. Anna Nocentini,
  66. Anna Passerini
  67. Anna Picchi
  68. Anna Picciolini
  69. Anna Piccinini
  70. Anna Ravagli
  71. Grazie per l'appello, che vorrei firmare con piacere. Il maschilismo è talmente diffuso nel costume e nella società italiana che finisce per essere accettato anche da tante donne. Senza troppo differenze generazionali, ognuno ha avuto tra i suoi ricordi d'infanzia film con pippo franco, boldi, de sica, pozzetto...- ce ne sono talmente tanti, e talmente popolari!-, con sempre la stessa trama: uomini anzianotti, paffutti, non certo piacenti d'aspetto né grandi acumi (e men che meno raffinati) che si ritrovano tra le braccia una moltitudine di ragazze giovani, belle, e ovviamente disponibili. Questo passava la Tv, tra i varietà con ballerine desnude che facevano la parte dell'oca e presentatori abbottonati, vecchiotti, imbranati al primo passo di danza... Ora questo modo accettato, nella società, nella politica, viene addirittura istituzionalizzato, non è più il commento detto a mezza voce quando passa la ragazza, signora, professoressa, avvocato che sia, purché donna, ma é detto senza nascondersi, perché non c'è paura che suoni fuori luogo. "La ministra non é una cima, ma ha delle gran belle tette" diventa in effetti una verità se si nomina ministro una modella non particolarmente portata al ragionamento politico. Il pericolo pero' è che diventi il modo di far politica, e con questo mi riferisco alla pubblicità dell'Unità l'anno scorso (cui l'unica cosa che si vedeva erano delle giovani natiche appena coperte da una super minigonna.. eh ah, si, c'era nel taschino anche il giornale), alle candidature di giovani dal viso fresco in vari schieramenti... Bene fare un appello quindi e far sapere che non si è ben disposti ad accettare proprio tutto. E spero che fra i firmatari ci siamo tante donne quanto uomini - Anna Renieri
  72. Anna Rossi Doria,
  73. Anna Russo
  74. Anna Santoro
  75. Anna Simone,
  76. Aderisco all'appello "Maschilismo di Stato", convinta che, al di là del risultato pratico a cui si mira, possa comunque costituire un segnale simbolico di notevole risonanza. - Anna Zoli
  77. Annalisa Crociani,
  78. Annalisa Fallacara,  
  79. Annalisa Murgia,
  80. Annamaria Procenesi,
  81. Antonella Belpassi,
  82. Antonella Cammardella, 
  83. Antonella Cunico,
  84. Antonella Loconsolo,
  85. Antonella Pisanello,
  86. Antonella Vignudini,
  87. Antonia Sani
  88. Aderisco al Vs appello con vero piacere non per un problema politico come qualcuno cercherà di far passare l'appello, ma perchè credo fermamente in quanto da Voi analizzato. Faccio parte di un gruppo di uomini che si ritrovano settimanalmente per parlare sulla relazione paritetica fra le donne e gli uomini, in sintesi relazione di genere e sulla violenza sulle donne. - Antonio Canova (GUV Gruppo Uomini Viareggio)
  89. Antonio Privitera,
  90. Antonio Tommasini,
  91. Arcangelo Vita,
  92. Arianna Cecconi
  93. Arnaldo Stocchiero
  94. Arturo Panascia
  95. Astrid Meloni
  96. Augusta Bertello
  97. Barbara Borin,
  98. Barbara Domenichini,
  99. Barbara Mazzotti,
  100. Barbara Spinelli
  101. Aderisco dicendo...FINALMENTE!!!  Mi chiedevo proprio dove fossero finite le donne, tutte quelle che ancora non si rendono conto che siamo la metà dell'elettorato; tutte quelle che hanno ancora bisogno del riconoscimento maschile per sentirsi vive; tutte quelle che potrebbero decidere di non fare figli per un anno, per esempio, se non vengono riconosciuti tutti i loro diritti; tutte quelle che finalmente hanno un rigurgito di dignità rispetto al loro corpo ai loro diritti al loro riconoscimento alla loro identità. - Beatrice Bianchini
  102. Beatrice Gusmano,
  103. Beloyana Cerioli,
  104. Beppe Pavan,
  105. Biagia Marsala,
  106. Bianca Maria Neri
  107. Bianca Menichelli,
  108. Bice Parodi,
  109. Boris Caralli,
  110. Bruno Calabrese,
  111. Camilla Martinenghi,
  112. Camilla Reuter
  113. Carla Fini
  114. Carla Grementieri
  115. Carla Rastrelli
  116. Carla Ravaioli
  117. Carla Rolla
  118. Carla Sangiorgi
  119. Carlo Matassini,
  120. Carmen Urciuoli,
  121. Carolina Lombardini,
  122. Casa Delle Donne di Viareggio
  123. Centro Antiviolenza "L'una Per L'altra"
  124. Caterina Di Francesco
  125. Caterina Di Francesco,
  126. Caterina Di Loreto,
  127. Caterina Grisanzio
  128. Cecè Damiani
  129. Chiara Arca,
  130. Chiara Bassetti,
  131. Chiara Calzolaio
  132. Chiara Cavallaio
  133. Chiara Ferrante
  134. Chiara Lasala
  135. Chiara Maria Colombari
  136. Chiara Redaelli
  137. Chiara Sarasini
  138. Chiara Schiffrer
  139. Chiara Volpato,
  140. Cinzia Bavieri,
  141. Condivido pienamente, chi come noi sostiene le donne che subiscono violenza da parte di uomini e afferma tra l'altro l'importanza di un cambiamento culturale, non può tollerare quello che sta succedendo sotto i nostri occhi. - Cinzia Marroccoli
  142. Do la mia piena e convinta adesione al vostro appello, mi unisco alle vostre parole di buon senso, lucidità e giustizia, in un'Italia irriconoscibile nel degrado che l'attraversa a tutti i livelli. Mi unisco così alla vostra denuncia e al tentativo di lanciare un segnale di costruttività e dignità. - Cinzia Spaolonzi
  143. Clara Ferri
  144. Claudia Abbruscato,
  145. Claudia Bacci
  146. Claudia Martini
  147. Claudia Mattalucci
  148. Claudia Melli,
  149. Aderisco e sottoscrivo l'appello per le dimissioni del Presidente del Consiglio, unendomi a donne e uomini che lottano per una società civile, dove donne e uomini abbiano le stesse opportunità, non più ingabbiati in stereotipi sessisti che questo governo contribuisce a rinnovare e consolidare. - Claudia Priano,
  150. Clotilde Barbarulli,
  151. Concepcion Llorens,
  152. Corinna Armuzzi,
  153. Corinne Voss,
  154. Costanza Panella
  155. Cristina Agosti,
  156. Cristina Bianchi
  157. Cristina Bracchi
  158. Cristina de Paoli
  159. Cristina Ibba
  160. Cristina Morini
  161. Cristina Pagetti
  162. Cristina Pensa Ferrari,
  163. Cristina Ricci,
  164. Cristina Risposi,
  165. Cristina Salviati,
  166. Daniela Adamuccio
  167. Daniela Amati
  168. La mia più completa adesione - Daniela Antonietti
  169. Daniela Fantini
  170. Daniela Manna
  171. Daniela Meneghini,
  172. Daniela Pastor
  173. Daniela Pietta,
  174. Daniela Rovere
  175. Daniela Verzaro,
  176. Daniele Barbieri
  177. Daria Pulz,
  178. Debora Picchi
  179. Debora Zanola
  180. Delfina Esposito,
  181. Dinora Corsi,
  182. Diva Ponti
  183. Domenico Ghirardotti
  184. Domenico Matarozzo (Associazione MaschilePlurale)
  185. Donata Bertolaso
  186. Donata Cavazza
  187. Donatella Cortellini,
  188. Donatella Grasso
  189. Donatella Melchiorre
  190. Donatella Proietti Cerquoni,
  191. Donatella Zandonai,
  192. Donato Cerbasi,
  193. Edda Billi,
  194. Edda Pando,
  195. Elena Casadei,
  196. Elena Cianci,
  197. Elena Del Grosso,
  198. Elena Fait,
  199. Elena Rota,
  200. Eleonora Cirant
  201. Eleonora Dall'ovo
  202. Elio Rindone
  203. Mi unisco alle voci delle tante donne e uomini che ha già firmato l’appello alle dimissioni di Berlusconi, nella speranza non tanto che venga accolta la proposta e che il nostro Primo Ministro si dimetta (se non si è dimesso finora dubito che possa avere un improvviso rimorso di coscienza e, per il bene del paese, decidere di ritirarsi a vita privata) ma piuttosto nella speranza che questo appello faccia rumore, e che questo rumore risvegli finalmente dall’apatia tutti quegli italiani che finora hanno assistito senza reagire a tutti i siparietti da cabaret del “nano che ride” (così lo chiamano i francesi…) e che decidano di ridare all’Italia la serietà e la dignità che merita. Elisabetta Bonaventura
  204. Elisabetta Lepore
  205. Elisabetta Manca
  206. Elisabetta Natalia,
  207. Elisabetta Pellattiero,
  208. Emanuela Risari,
  209. Emanuela Zambotti, 
  210. Emiliana Losma,
  211. Grazie per la speranza. Sono con voi. - Emma Baeri
  212. Enrica Fani,
  213. Enrico Liverani
  214. Enza Panebianco,
  215. Non possiamo consentire che in tutto il mondo l'immagine delle donne italiane sia quella rappresentata quotidianamente dalla Corte corrotta dell'Imperatore. - Enza Talciani
  216. Ermanna Montanari,
  217. Erminia Emprin,
  218. Ernestina Galimberti,
  219. Ersilia Filippi
  220. Federica Mastropietro,
  221. Fernanda Goffetti,
  222. Fernanda Minuz,
  223. Fernanda Vigliani,
  224. Fiammetta Vecchi,
  225. Filippo Fatuzzo,
  226. Filomena Laterza,
  227. Flavia Muccini
  228. Floriana Lipparini
  229. Franca Ardi,
  230. Franca Fabbri
  231. Franca Pelliccia
  232. Francesca Castelbarco
  233. Francesca Colombini,
  234. Francesca De Ruggieri,
  235. Francesca Di Giacomo,
  236. Francesca Pasini,
  237. Francesca Sanzo,
  238. Francesco Amigoni,
  239. Francesco Grasselli,
  240. Franco Balducci,
  241. Franco Russo,
  242. Fulvio Di Simone,
  243. Gabriella Bertozzo,
  244. Gabriella Buora
  245. Gabriella Busso,
  246. Gabriella Frangini,
  247. Gabriella Mattiello,
  248. Gabriella Piscitelli,
  249. Gabriella Rossi,
  250. Gabriella Schiavon,
  251. Desidero aderire al Vs. appello per il rispetto delle donne nelle istituzioni e in ogni luogo di lavoro !!! - Gabriella Zonno,
  252. Gabriella Di Lauro,
  253. Gelsomina Accardo
  254. Gemma Balzelli
  255. Geni Sardo
  256. Germana Gemignani
  257. Gian Carlo Marchesini,
  258. Giancarla Dapporto
  259. Giancarlo Pravisano
  260. Gian Franca Ricci Maccarini
  261. Gianguido Palumbo (Associazione MaschilePlurale)
  262. Gianluca Ricciato
  263. Gianna Foschi,
  264. Gianna Giunti,
  265. Gianna Manna
  266. Conciso, ma chiaro e limpido. Preferibile 100 volte così, l'appello "Maschilismo di Stato". Aderisco in pieno. Nauseato dal mercimonio non solo dei corpi, ma delle poltrone, delle cariche, delle opinioni, dell'informazione ossequiosa, in fin dei conti di noi stessi. BRAVE! e grazie - Gianni Pifferi
  267. Gigi Calesini,
  268. Gioia Virgilio,
  269. Gioli Vindigni,
  270. Giorgio Vezzoli,
  271. Giorgio Zorcù
  272. Giovanna Capelli,
  273. Giovanna Piaia,
  274. Giovanni Capra
  275. Giovanni Gennari
  276. Giovanni Genre,
  277. Giovanni Papa,
  278. Giulia Liberati
  279. Giulia Ortolan,
  280. Giulia Renieri,
  281. Giuliana Gessi,
  282. Giulietta Ruggeri
  283. Giulio Stocchi,
  284. Giuseppa Rudelli,
  285. Giuseppe Catalani,
  286. Giuseppe Del Zotto
  287. Giuseppe Zuccon Ghiotto,
  288. Giuseppina Berio
  289. Giuseppina Cavalieri
  290. Giuseppina Coppo
  291. Gloria Bocchi
  292. Nella speranza di una nuova Liberazione, aderisco all'appello. - Grazia  Cantoni
  293. Grazia De Benedetti
  294. Grazia Scuderi
  295. Aderisco con profonda convinzione al vostro appello. Grazie per averci pensato. - Graziella Longoni
  296. Graziella Rumer Mori
  297. Guglielmo Abbate
  298. Guido Mazzà
  299. Ico Gasparri,
  300. Ierina Dabalà,
  301. Ilaria Genovese,
  302. Ileana Alesso,
  303. Ileana Montini
  304. Imma Barbarossa,
  305. Iole Natoli
  306. Irene Giacobbe,
  307. Irene Lippolis,
  308. Isabella Carli,
  309. Non è mai troppo tardi! E non sarebbe, e non sarà mai troppo tardi, preparare una grande manifestazione, una immensa agorà delle donne subito dopo agosto. - Isabella Milanese
  310. Isabella Peretti,
  311. Isabella Saloni,
  312. E' inammissibile che il Presidente del Consiglio faccia sesso pagandolo non con i propri beni ma cedendo beni pubblici, promettendo licenze edilizie e candidature e forse Ministeri. Ancora, che chieda ad un dipendente della Rai, Saccà, quando era all'opposizione, di far scritturare dalla Rai una donna, che altrimenti l'avrebbe ricattato. - Isabella Temperelli
  313. Ivana Monelli
  314. Jeanine Carteau
  315. Jessica Weissenstein
  316. John Gilbert
  317. Laura Chiarantini
  318. Laura Corradi
  319. Laura D'Incà
  320. Laura Dipaola
  321. Laura Fiorentini
  322. Laura Forcella
  323. Laura Genovese
  324. Laura Leopardi
  325. Laura Marcheselli,
  326. Laura Redaelli,
  327. All'estero si chiedono cos'altro deve succedere perché l'Italia possa avere un capo del governo degno di questa carica, esempio e guida di un paese democratico. Ma temo che tra noi viga una rassegnazione non lontana da quella che caratterizza altre popolazioni del mondo, il punto è che noi abbiamo una costituzione, gli altri sono incapaci di ribellarsi perché ne sono privi e sopra di loro regna un regime di vero terrore. Mi associo a questo appello e alle intelligenti parole in cui è formulato - Laura Santini
  328. Laura Tonoli,
  329. Laura Zanichelli,
  330. Lea Melandri
  331. Lella Vultaggio Di Marco
  332. Letizia Bolognesi,
  333. Letizia Mancuso,
  334. Liana Borghi,
  335. Liana Novelli Glaab
  336. Libera Mazzoleni
  337. Libere Tutte, Associazione
  338. Licia Paoli
  339. Lidia Cirillo
  340. Lidia Mendola
  341. Lilia Mulas
  342. Liliana Barchiesi
  343. Liliana Moro
  344. Liliana Pelando
  345. Lina Bianconi,
  346. Loredana Acanfora
  347. Loredana Baldo
  348. Lorena Garzotto
  349. Lorenzo Bernini,
  350. Loretta Meluzzi
  351. Luca Vetrice
  352. Lucia Ferilli,
  353. Lucia Spadacci,
  354. Lucia Starace,
  355. Lucia Vanicore
  356. Luciana Percovich
  357. Luciano Fantino,
  358. Luciano Martinengo,
  359. Luciano Piazza,
  360. Luciano Russo
  361. Lucilla Ciambotti
  362. Lucilla Mancini
  363. Lucio Oldani
  364. Luigi Armiato
  365. Luisa Comencini
  366. Luisa Doplicher,
  367. Luisa Petrucci,
  368. Luisa Pogliana,
  369. Luisa Randi,
  370. Luisa Rovetta,
  371. M. Teresa Bartolomei
  372. Maddalena Antonini
  373. Aderisco all'appello con la profonda convinzione che sia arrivato il momento che la società civile, che poi saremmo noi, si indigni e metta un freno a questa grottesca involuzione! - Manuela Carmenini
  374. Manuela Garavaglia,
  375. Manuela Giugni
  376. Mara Baronti
  377. Mara Giavi,
  378. Marcella Poli,
  379. Marcella Raiola,
  380. Marco Martinelli,
  381. Margherita Bernardi
  382. Con forza aderisco anch’io a questo appello! Non voglio essere solo un soggetto da proteggere ! Sono una donna che con le sue forze e le sue fragilità vuole vedere riconosciuti dei diritti!!! Grazie! - Margherita Gombi
  383. Margherita Hack
  384. Margherita Verlato
  385. Mari Igina Mariotti
  386. Maria Alessandri
  387. Maria Alfonsina Cocciolillo
  388. Maria Angela "Fiorenza" Calonici
  389. Maria Angeli
  390. Maria Assunta Vecchi,
  391. Maria Carla Baroni,
  392. Maria Caterina Cifatte,
  393. Maria Cecilia Santarsiero,
  394. Maria Cecilia Zoffoli,
  395. Maria Chiara Arca,
  396. Maria Cristina Lovat
  397. La vostra iniziativa è un segno di speranza. - Maria Eles Lopeboselli
  398. Maria Elisa Campanili
  399. Maria Franca Ballocco
  400. Maria G Di Rienzo,
  401. Maria Grazia Negrini,
  402. Maria L Grossi,
  403. Maria Laura Massai,
  404. Maria Lucia Genovese
  405. Maria Luisa Beconcini
  406. Maria Luisa Raggio,
  407. Maria Luisa Stanzani
  408. Maria Luisa Zender
  409. Maria Nadotti
  410. Maria Paola Forlani
  411. Maria Pia Betti
  412. Maria Pia Brancadori
  413. Maria Pia Trevisani
  414. Maria Pierri
  415. Maria Quadri
  416. Mariarita Canarini
  417. Finalmente una iniziativa seria e concreta. riprendiamoci la nostra dignità e il nostro ruolo nella società. Entusiasticamente - Mariarita Di Felice
  418. Maria Rita Lai
  419. Maria Rosari Orrù,
  420. Maria Rosaria Baldin
  421. Maria Rosaria De Angelis,
  422. Maria Rosaria Di Nucci,
  423. Maria Rosaria Marella,
  424. Maria Rosario Fulmine,
  425. Maria Teresa Gennari,
  426. Maria Teresa De Nardis
  427. Maria Teresa Piu
  428. Maricla Tagliaferro
  429. Mariella Ricci
  430. Mariella Scaioli
  431. Marilena Albero
  432. Marilena Avvisati
  433. Marina Calloni
  434. Marina Danesi
  435. Marina Isemburg
  436. Marina La Farina
  437. Marina Mariani,
  438. Marina Querciagrossa
  439. Marinella Mainardi
  440. Marinella Perini
  441. Marinella Sancito
  442. Mario Bonica
  443. Marion Rottensteiner,
  444. Maris Borsetto,
  445. Marisa Fiumanò
  446. Marisa Giuliani
  447. Marta Grezzi
  448. Marta Lo Brano
  449. Marta Mattini
  450. Martina Bianchi
  451. Martina Lanza,
  452. Martina Loreggian
  453. Mary Baldacchini
  454. Matteo D'Agostini,
  455. Maura Beretta,
  456. Vivendo all'estero vengo sempre più spesso confrontata con la domanda: "Ma voi italiani perché votate Berlusconi?" Io non l'ho mai votato, capisco bene lo sconcerto all'estero sullo stravolgimento della democrazia in Italia, sono cosciente dello stravolgimento antropologico e culturale a cui è soggetto il Paese da anni. Sicuramente anche le aree a sinistra o progressiste, allora e tuttora, qualora ancora esista al di là di chi ormai è fuori dal parlamento, hanno le proprie responsabilità. Quello che sottoscrivo è un appello che si rivolge soprattutto contro un comportamento lesivo di tutte le garanzie derivanti dalle norme antidiscriminatorie relative al genere operato da un alto rappresentante dello stato italiano ed è rivolto contro il suo operato in tale funzione. Tale questione è per me prevalente su quella morale/comportamentale tout court, visto che la società italiana ha recuperato il peggio di sé nel confronto con il diverso di genere, di etnia, di orientamento sessuale e volendo anche di religione, grazie anche alla deriva politica di questo Paese. Ma questo è appunto un altro capitolo, anche se aspetto basilare- nel contenuto- di questo appello. - Maurella Carbone
  457. Aderisco senzaltro all'appello per le dimissioni di Berlusconi. Rappresenta un Italia che c'è sempre stata ma che oggi rialza la testa più arrogante. Facciamo sentire che esiste un'altra Italia. - Maurizio Aliffi
  458. Maurizio Maniscalco
  459. Mauro Borromeo
  460. Mauro Capecchi
  461. Mauro Sorrentino
  462. Michela Balocchi
  463. Michela Basile,
  464. Michela Marangoni,
  465. Milena Mottalini,
  466. Mino Dentizzi,
  467. Miranda Ragazzoni,
  468. Mirco Bressanelli
  469. Mirella De Gregorio, donna-moglie-madre
  470. Mirella Satanassi,
  471. Miriam Pertegato,
  472. Monica Biondi,
  473. Monica Di Bernardo
  474. Monica Muscherà,
  475. Monica Pepe
  476. Movimento Femminista Proletario Rivoluzionario
  477. Nadia Abeci,
  478. Nadia Magnabosco
  479. Nella Toscano,
  480. Nicola Negretti
  481. Nicole Torrente,
  482. Nicoletta Chizzoli
  483. Nicoletta Masiero
  484. Nicoletta Pirotta
  485. Nina Bassoli,
  486. Nino Lisi,
  487. Nora Haydée Rodriguez,
  488. Nunzia Scano
  489. Odilla Dal Santo
  490. Aderisco al vostro appello e lo condivido nella piena convinzione dell'importanza di mostrare alla società civile che tanti uomini e donne prendono voce per difendere la dignità propria e del proprio paese - Oliana Facchini
  491. Mi unisco alla folla di gente che si sente disgustata dal comportamento di questo signore, e i suoi amici al parlamento e altrove. Berlusconi è l'incarnazione del clima di razzismo e sottomissione delle donne italiane e della loro immagine, non tanto dissimile dalla posizione di inferiorità che le donne vivono in certi regimi illiberali, e/o "stati religiosi-democratici" (una tale contraddizione in termini!!!). Lui non rappresenta le donne italiane, tanto meno noi ci identifichiamo nelle veline, alcune delle vere nullità mentali e spirituali, diventate anche parlamentari grazie al continuo martellamento dai suoi media, di cui lui ha il monopolio, (non solo i suoi asfissianti superficiali palinsesti, ma anche la Rai e quasi tutta la stampa scritta...vergogna!... e ora tocca ad internet.. vuole imbavagliarci, vuole vincere sempre ed apparire onesto pure!... assomiglia un po' a certi personaggi del mondo della malavita che hanno sempre avuto questa fissazione: comprarsi, in qualche modo, anche la patente di onesto, o di vittima, magari andare in chiesa ed essere assolti dei loro peccati!!! I signori del "noi siamo il governo del fare" in realtà attraverso i mass media hanno bisogno solo di "apparire" "dichiarare di avere fatto" e continuare a scatenare campagne di odio contro l'opposizione o contro chi osi rialzare la testa e cercare di controbattere o avere un'opinione diversa. Ormai una buona fetta della popolazione viene manipolata, condizionata e portata al voto con campagne di stampo orwelliano, dove la parola "onestà" è stata sostituita con "libertà" da circa 20 anni. Molti italiani, e ahimè molte donne, si sono messi in fila a scodinzolare per ottenere favori o accesso alle sedi dei poteri.. che schifo. Dobbiamo insistere, far capire che l'Italia finirà molto male con la sua svolta anti-democratica che premia solo chi è ricco, chi può evadere, chi può vincere processi con i soldi, o chi ha un bel corpo. Continuiamo a sostenere il ns diritto di esistere come le donne che vogliamo essere noi, non quelle che lui e la sua cricca impongono. Vogliamo gli stessi diritti di cui godono le donne della comunità europea e dei paesi occidentali. Dimettiti Berlusconi e basta con la tua distruzione morale e materiale dell'Italia e la mercificazione delle donne italiane. - Onoretta Spinelli
  492. Ci siamo ridotti, ormai, a firmare mediamente un appello al giorno, tali e tante sono le cose che non vanno in questo nostro sciagurato Paese. Servirà a qualcosa? Inutile chiederselo. Noi, intanto, continuiamo a fare il nostro dovere di cittadini. E, come dice Silvano Agosti, vedremo chi si stanca per primo! - Orazio Leggiero (Associazione MaschilePlurale)
  493. Condividendo parola per parola il testo dell'appello che, richiamandosi a valori che mi piace pensare ancora e comunque condivisi, richiede il cambiamento totale della politica con le dimissioni del Berluscono, firmo personalmente ed in qualità di presidente di BeFree cooperativa sociale contro tratta violenza discriminazioni - Oria Gargano
  494. Ornella Casotti
  495. Ornella Mariotti
  496. Ortensia Mele,
  497. Oscar Mancini,
  498. Palmi Silvana
  499. Pamela Marelli
  500. Pamela Monti
  501. Paola Bassi,
  502. Paola Bellini,
  503. Paola Bini,
  504. Paola Broccoli
  505. Con la presente intendo confermare la mia adesione all'appello 'dimissioni berlusconi' per contrastare l'involgarimento dei costumi sociali e politici agiti da coloro i quali dovrebbero rappresentarci. Era da qualche tempo che attendevo un segno di questo genere. Grazie - Paola Cabianca,
  506. Paola Canarutto
  507. Paola Cavazzuti
  508. Paola Feltrin
  509. Paola Ferrero,
  510. Paola Fronzoni
  511. Paola Gandin,
  512. Paola Guazzo
  513. Paola Patuelli,
  514. Paola Pucci
  515. Paola Redaelli
  516. Paola Russo
  517. Paola Sartor,
  518. Paola Serasini
  519. Paolo Bignami
  520. Paolo Buffoni,
  521. Paolo Campion,
  522. Paolo Crocchiolo,
  523. Paolo Rabissi,
  524. Parisina Dettoni,
  525. Pasquale Voza,
  526. Patrizia Caporossi,
  527. Patrizia Carroli,
  528. Patrizia Cavallari,
  529. Patrizia Diamante,
  530. Patrizia Gubellini
  531. Patrizia Mazzola,
  532. Patrizia Quartieri,
  533. Patrizia Violi   
  534. Piera Redaelli,
  535. Piera Stefanini,
  536. Piera Vismara
  537. Pieranna Pagan,
  538. Pierpaolo Capponi,
  539. Pina Mandolfo,
  540. Pina Piccolo,
  541. Aderisco ad appello contro agonia della democrazia e maschilismo di stato - Rachele Farina
  542. Rachele Forte
  543. Raffaella Lamberti,
  544. Raffaella Scala
  545. Raniero Bittanti,
  546. Rinaldo Marcellino
  547. Rita Alicchio
  548. Rita Fiorani
  549. Rita Lazzari
  550. Rita Visani
  551. Roberta Battocchio
  552. Roberta Giulietti,
  553. Roberta Ribali,
  554. Roberta Sulas,
  555. Roberto Freschi,
  556. Roberto Santi
  557. Roberto Siqillyah
  558. Roberto Torelli,
  559. Romano Minardi,
  560. Rosa Rivelli,
  561. Rosalba Arduino,
  562. Rosangela Pesenti
  563. Rosanna Al tizio
  564. Rosanna Rosato
  565. Condivido ogni singola parola dell'appello, non aggiungo altro se non la speranza che si possa "fare breccia": Grazie per l'iniziativa - Rosaura Galbiati
  566. Rossella Capelli
  567. Rossella Ciani,
  568. Rossella Fallacara,
  569. Rossella Traversa,
  570. Ruby Ellen Perolo
  571. Sabina Zenobi,
  572. Sabine Raineri
  573. Sabrina Damico,  
  574. Salvatore Cingari
  575. Sandra Cangemi
  576. Sandra Carpi Lapi
  577. Sandra Monetti
  578. Sandra Pezzi,
  579. Sandy Margarita,
  580. Sara Andriolo
  581. Firmo e strafirmo - Sara Antonucci
  582. Sara Fichera,
  583. Sara Scaramelli,
  584. Sara Sesti
  585. Sarah Rampazzo,
  586. Saverio Fichera
  587. Serena Amort
  588. Serena Danovaro
  589. Serena Raffa
  590. Serena Simoni,
  591. Serenella Angeloni,
  592. Serenella Gatti,
  593. Sergio Baroni
  594. Sergio Comellini
  595. Sergio Orfeo
  596. Silvana Lavagna
  597. Silvana Leone
  598. Silvana Marzagalli,
  599. Silvana Palmi,
  600. Silvia Motta 
  601. Silvia Rosa,
  602. Silvia Scoppini,
  603. Aderisco all'appello per chiedere le dimissioni di Berlusconi, dei suoi ministri e soprattutto delle sue ministre, in primo luogo della Carfagna che non prova vergogna a pretendere di rappresentare le donne in un simile Governo, a capo del quale il massimo rappresentante è un uomo squallido, pieno di boria, nemico della cultura e delle donne  - Silvia Valenti
  604. Simona Aravecchia,
  605. Simona Sagone
  606. Soggettività Lesbica
  607. Sonia Padovani
  608. Aderisco alla vostra proposta. Non posso credere che ci siano uomini così impediti e culturalmente ignoranti. E poi quelle bassezze di uomini che lo spalleggiano solo per tornaconto personale e perchè il dio denaro ha sempre una grande presa sulla loro personalità. Uomini privi di pregio e deboli nel loro costume. Come fanno a dormire sonni tranquilli quando barattano la loro coscienza per falsi idoli? Contiamo sulla forza delle donne! - Sonia Scarpante
  609. Stefania Curti
  610. Stefania De Biase,
  611. Stefania De Cicco,
  612. Stefania Gislon,
  613. Stefania Lovat
  614. Stefania Scarponi
  615. Stefania Tarabella,
  616. Stefania Zambardino,
  617. Stefania Zampiga,
  618. Stefano Cò,
  619. Stefano Ferrio,
  620. Stefano Guadagni,
  621. Stefano Terzolo,
  622. Stephi Pisano,
  623. Teresa Aronne
  624. Teresa Liguori
  625. Teresa Rossano
  626. Tiziana Bartolotta,
  627. Tiziana Rambaldi,
  628. Tiziana Togni,
  629. Ugo Petrelli,
  630. Valentina D'Agostino,
  631. Valentina Davigo,
  632. Valentina Lai
  633. Valentina Venditti
  634. Condivido la proposta di richiesta di dimissioni di Berlusconi. Mi vergogno di essere rappresentato da questo uomo malato. - Valentino Vitali
  635. Valeria Cecchini
  636. Valeria Fieramonte
  637. Valeria Mengozzi,
  638. Valeria Molino,
  639. Valeria Schiavi
  640. Velio Abati,
  641. Vera Silveri
  642. Veronica Fasan,
  643. Veronica Pancheri,
  644. Veronica Sartore,
  645. Victor Oberto
  646. Vincenzo Cottinelli,
  647. Virginia Prina,
  648. Vittoria Longoni,
  649. Vittoria Pagliuca,
  650. Vittoria Pelliccia
  651. Aderisco pur consapevole che l' appello ha bisogno anche di atti concreti. Questo in assenza del ruolo che dovrebbero svolgere i partiti di opposizione, sempre meno comprensibili. Come movimento di donne dovremmo trovare il modo di avvicinare le persone, di parlare con loro, anche al di là della rete, utilizzata da una élite. Fare quello che l'UDI propose con la campagna 50 e 50, così tristemente conclusa, che ci ha però permesso uno scambio reale con le donne di ogni età e cultura. Perchè non abbiamo giornali nè televisioni. Potremmo anche pensare di fare in ogni città e paese dei manifesti da affiggere... Vittoria Ravagli
  652. Viviana Esposito
  653. Volfango Ruolo
  654. Alessandro Briani
  655. Alessandro Negretto
  656. Annamaria Zamboni
  657. Astrid Meloni
  658. Carla Rastrelli
  659. Cristina Bracchi
  660. Daniela Manna
  661. Edo Facchinetti
  662. Elisabetta Manca
  663. Gemma Baldemmi
  664. Loredana Baldo
  665. Loretta Merenda
  666. Lucilla Gattini
  667. Luigi Ranzani
  668. Margherita Verlato
  669. Maria Cristina Bruzzo
  670. Maria Teresa Piu
  671. Marta Lo Brano
  672. Monica Facchini
  673. Rita Alicchio
  674. Rita Lazzari
  675. Rosanna Corsini
  676. Rosanna Rosato
  677. Serena Amort
  678. Stefania Scarponi
  679. Sono convinta che il modo di pensare berlusconiano ha pervaso il pensiero maschilista di tanti italiani, pensiero che viola la dignità delle donne e degli uomini stessi, per cui aderisco alla tua iniziativa portandola anche a conoscenza della mia organizzazione sindacale. Giro Adele Franca  - Segreteria F.P. CGIL -Avellino
  680. Finalmente una iniziativa interessante concisa e mi auspico efficace almeno per dare la sveglia alla coscienza delle Donne
    aderisco fermamente MariaRita Di Felice - Roma
  681. Alessandro Paoli
  682. Angela Giannitrapani
  683. Giampiero Masi
  684. Jessica Weissenstein
  685. Luigi Armiato
  686. Maria Alessandri
  687. Martina Bianchi
  688. Nicoletta Masiero
  689. Mi aggrego alla vostra campagna visto il silenzio assordante di tutto quello che sta accadendo...mi sembra di essere tornata in anni bui che ho solo letto nei libri visto che ho trentanni. Io ci sono!!! Brave. Tania Cintelli
  690. Chiara Sbardella
  691. Laura Leonardi
  692. Aderisco con convinzione all'appello con cui si chiedono le dimissioni di Berlusconi e della sua corte. Negli altri Paesi, per questioni molto meno gravi di quelli che lo vedono protagonista, si dimettono dignitosamente ed alcuni arrivano anche a ... suicidarsi! Purtroppo non è il caso dell'Italia! Rita Disco
  693. Alessandro Stefancic
  694. Anna De Vincenti
  695. Anna Xausa
  696. Angela Zanata
  697. Antonio Stupiggia
  698. Carissime, non so se accettate firme da "non italiane/i", ma secondo me il vostro testo andrebbe diffuso anche… oltre lo Stivale !MB Latelier
  699. Bruno Puccioni
  700. Carla Moro
  701. Catia Lucchini
  702. Chantal Podio
  703. Claudia Driol
  704. Domenica Canepari
  705. Gabriella Punter
  706. Giulia Iolita
  707. Kathleen Ellen White
  708. Laura Morini
  709. Loretta Ciampalini
  710. Luisa Scala
  711. Lucia Fornaseri
  712. Manuela Punter
  713. Maria Federica Marino
  714. Maria Graziana Canciani
  715. Mariella Zero
  716. Pier Paolo Brovedani
  717. Rita Podda
  718. Rossella Malinconico
  719. Stefano Zamponi
  720. Teresa Liguori
  721. Teresa Rossano
  722. Vanna Carella
  723. Assunta Signorelli
  724. Benissimo! Non potevate essere più chiare e esplicite! Aderisco summa cum laude. Claudia Angeletti
  725. Clizia Bellocci
  726. Domenico Mazzilli
  727. Elisabetta Nepitelli Alegiani
  728. Flavia Del Rosso
  729. Gabriella Molle
  730. Giuliana Serra
  731. Maria Andreotti
  732. Maria Martini Di Cigala
  733. Maria Pia Ercolini 
  734. Marisa Erbani
  735. Aderisco con piacere all'appello Maschilismo di Stato, morte della democrazia: Berlusconi si dimetta - sia a titolo personale che per la mia associazione il Circolo Hypatia. E' quanto mai utile e necessario far sentire la nostra voce!!! Il silenzio dei movimenti delle donne su questi argomenti è assordante!! - Monica Di Bernardo
  736. Nicoletta Buonapace
  737. Rosa Conti
  738. Silva Bon, presidente dell'Associazione di volontariato culturale di donne "Luan e l'altra", capofila nell'ATS Casa internazionale delle donne di Trieste
  739. Chiara Cipollone
  740. Aderisco con gioia finalmente - Manuela Pennasilico
  741. Maria Cristina Mosca
  742. Nicoletta Dal Martello
  743. Silvana Di Geronimo
  744. Aderisco all'appello con la speranza che tutto questo serva a risvegliare le coscienze intorpidite : dove sono finite le nostre lotte, i nostri desideri? Non possiamo accettare questa quotidiana violenza politica, questo sessismo che forse non è mai finito, dobbiamo resistere e reagire. - Marina Cassani
  745. Dafne Lopiano
  746. Con la presente vorrei sottoscrivere questo appello e porre più attenzione sul fenomeno dello stalking, soprattutto a livello psicologico.
    Ci troviamo a lottare contro un maschilismo povero ed ignorante che altro non può fare se non accomunarsi "a branco" per sminuire ancor di più chi ha il coraggio di ribellarsi. Personalmente ho dovuto rinunciare a metà del mio stipendio col rischio di vedermi umiliata e ridicolizzata con una controquerela, dovendo per di più dimostrare di non essere "quella che se l'è cercata a tutti i costi".
    Purtroppo non abbiamo i soldi e la notorietà della Hunziker ed è veramente squallido. Buone vacanze - Rossella Diegoli
  747. Alessandro Stefancic
  748. Antonio Castronovi
  749. Aderiamo pienamente all'appello "maschilismo di stato": grazie. - Associazione Casa della donna, Pisa
  750. Aderisco all'appello. Visto che siamo in tante perché non manifestare in pubblico il nostro dissenso? Ma subito non...con calma... in autunno!!! - Cristina Rubei
  751. Gabriella Punter
  752. Giuliana Vaselli Nowytarger
  753. Giuliana Zagabria
  754. Aderisco all'appello perchè sono stufa di vedere rappresentato il mio paese da questi politicanti vecchi e sporcaccioni. Laura Le Donne
  755. Luisa Barba
  756. Luisa Fazzini
  757. Luisa Scala
  758. Manuela Punter
  759. Maria Graziana Canciani
  760. Olga Tamburini
  761. Pier Paolo Brovedani
  762. Firmo volentieri questo appello, è uno dei tanti che ho firmato e, anche se mi sento sempre più impotente, spero che riesca a smuovere qualcosa in questo povero Stato disastrato e imbavagliato. Sulla preparazione e sul valore delle ministre preferisco stare zitta, mi basta vedere come agisce e come parla la “mia ministra Gelmini” , le altre, e molti altri, non sono da meno. È vero, “le  serve servono”, soprattutto al governo! - Rita Riva
  763. Rossella Malinconico
  764. Angelica Mucchi Faina
  765. Temo fortemente non solo per le donne, ma anche purtroppo per la libertà del pensiero. - Italia Mazzarella
  766. Monica Attanasio
  767. Sara Valentina Mariani è entusiasta di aderire a questa petizione! grazie a chi l' ha ideata e messa in rete!
  768. Maria Teresa Merico
  769. La maggioranza in carica si configura come figlia di un incrocio tra degenerazione e neonazismo soft: l'isulto alla donna e il tentativo di delegittimazione delle istituzioni   sono una aperta manifestazine di questa discendenza. Come cittadini dovremmo chiedere l'interdizione e la sospensione dai pubblici uffici del primo ministro. - Mario Emprin Gilardini
  770. Rispondo all'appello con entusiasmo; muoiano tutti i maschilismi - Adriana Pizzichini
  771. Erika Morucci
  772. Pensavo di essere ormai una delle ultime a pensarla cosi... sottoscrivo in pieno cio' che avete detto. grazie per darmi la speranza che esista in Italia qualcuno che sia diverso da Berlusconi - Cosetta Pitzus
  773. Aderisco con grande entusiasmo ed orgoglio di essere donna e combattere contro ogni disuguaglianza. -Luisa Sardini
  774. Paola Del Pesce
  775. Intendo firmare l'appello "Berlusconi si dimetta" perchè con questo governo è stata svuotata la democrazia e il modello patriarcale ormai ha preso il sopravvento. Non esiste democrazia se i diritti di una parte dei cittadini, le donne quindi, non sono tutelati e niente viene fatto per applicare misure di prevenzione e lotta alla violenza contro le donne. Il modello patriarcale berlusconiano si ispira al principio secondo il quale le donne non possono e non devono avere spazio in termini di decision making, non esistono in politica, nel welfare, solo come immagini vuote, solo il corpo, modificato, alterato e soprattutto costretto ad allinearsi a icone. - Cristina Dorati
  776. Loredana  Alberti
  777. Luigi M.Lombardi Satriani, Università "Sapienza" di Roma
  778. Santina Ferlito

 

 

 

 

 

 

 

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