APPELLO PER SALVARE 1000 DONNE ANTINTEGRALISTE


 

 

          In questi ultimi anni il mondo ha conosciuto lo sviluppo dell’integralismo islamico come una seria minaccia. Una delle caratteristiche di questo nefasto fenomeno è la sua misoginia. In molti paesi gli integralisti hanno fatto diventare leggi dello stato le loro idee misogini ed hanno creato un apartaid sessuale per le donne.

         Il fenomeno dell’integralismo non minaccia solo i paesi musulmani ma molti paesi occidentali. In Occidente gli integralisti tentano di montare un conflitto tra “Islam” e cultura occidentale, in cui l’oppressione delle donne è uno dei punti centrali.

         L’Iran è il primo paese dove gli integralisti hanno ufficialmente, praticamente e “legalmente” in mano il potere assoluto. Il regime iraniano, che ha applicato alle donne le leggi spietate dei mullah sin dalla loro ascesa al potere in Iran, negli ultimi decenni è stato il pioniere dell’esportazione della misoginia e dell’integralismo, sia nei paesi musulmani che in Occidente.

         Perciò il regime di Teheran tenta di soffocare ogni voce di dissidenza anche fuori dall’Iran. Il regime teocratico dei mullah chiede insistentemente l’estradizione di mille donne dissidenti che da anni si trovano in Iraq. Questo ha suscitato la forte preoccupazione di tutti i difensori dei diritti umani e delle associazioni delle donne. L’estradizione in Iran di queste 1000 donne, che sono in prima fila nella lotta per la parità dei diritti tra donne e uomini e che hanno la leadership nel movimento di resistenza del loro paese, non solo le metterebbe in mano ai più feroci torturatori e causerebbe la loro impiccagione, ma diverrebbe, di fatto, un serio colpo al movimento delle donne in tutto il mondo.

Queste donne, pensano ad un Islam democratico che predica la parità tra donne e uomini e perciò hanno un ruolo molto importante nel contenere e nel combattere l’integralismo misogino.

         La Federazione Internazionale delle Donne contro l’integralismo chiede agli Stati Uniti e a tutti i paesi della coalizione di osservare le Convenzioni di Ginevra, quelle contro la tortura, a favore dei rifugiati e tutte le altre convenzioni internazionali di tutela dei diritti delle persone. La Federazione condanna fermamente la richiesta di estradizione di queste donne coraggiose, chiede garanzie per la loro sicurezza ed incolumità e che sia riconosciuto il loro diritto a restare in Iraq, in modo da non consentire che una regione così sensibile come quella del Medio Oriente sia privata di queste combattenti per la libertà.

         La Federazione chiede a tutte le persone che lottano per i diritti delle donne in ogni parte del mondo di aderire a quest’appello e di sollevare la loro voce per aiutare queste 1000 donne.

 

Federazione Internazionale delle donne contro l’Integralismo

 

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