Sei anni or sono, una violenta aggressione del mio ex ragazzo mi ridusse in ospedale per tre anni. Io ne avevo 16, allora. Le ferite che ho riportato hanno cambiato la mia vita: oggi uso una tastiera luminosa per parlare e mi muovo in carrozzella. Uso anche l'esperienza che ho vissuto per istruire i giovani, e lotto perché il governo intervenga con più forza per contrastare la violenza contro donne e bambine, e stili programmi per prevenirla. La Dichiarazione delle NU sull'eliminazione della violenza contro le donne, definisce quest'ultima come: "ogni atto di violenza basata sul genere che risulti, o possa risultare, in un danno fisico, psicologico o sessuale sofferto dalle donne". Gli atti in questione includono la violenza fisica, l'abuso o la coercizione sessuale, o la molestia sessuale. Ma la triste verità è che, nonostante decenni di retorica politica, il mondo non si è spinto molto avanti nel mettere fine alla violenza ed all'abuso sessuale contro donne e bimbe, che rimane una delle maggiori lesioni nell'ambito della sanità e dei diritti umani. Nello stato australiano di Victoria, dove io vivo, la violenza è la causa principale della morte prematura e della malattia fra le donne sotto i 45 anni. A livello globale, una donna su tre verrà stuprata, picchiata o si abuserà di lei durante la sua vita. E, in un'epoca in cui il contagio da Hiv continua a crescere fra le ragazze, la violenza o la minaccia di violenza impediscono spesso alle giovani donne di negoziare l'uso dei condom, di rifiutare atti sessuali o di compiere altri passi necessari alla protezione della loro salute. Oggi vi sono al mondo un miliardo e duecentomila giovani fra i 10 ed i 19 anni. Sebbene questa generazione fronteggi minacce alla salute ed al benessere che non hanno precedenti, pure essi rappresentano un'opportunità per mettere fine a secoli di discriminazioni e violenze intrecciate al genere. I giovani hanno necessità di sapere come sviluppare abilità comunicative, decisionali e di negoziazione per compiere il passaggio all'età adulta senza danni. Io parlo di tutto questo ai giovani perché so che bisogna cominciare presto nell'insegnare il rispetto tra maschi e femmine. E' inaccettabile che per moltissime ragazze la prima esperienza sessuale sia forzata. (...) Sostenere il diritto della gioventù a vivere vite senza violenza è l'unico mondo per catalizzare un cambiamento fondamentale e duraturo del nostro mondo.
trad. Maria G. Di Rienzo 24-02-2008 |