Bianco e nero

di Sara Sesti

 



Dopo "La bestia nel cuore" Cristina Comencini torna con una commedia. E' la storia d'amore tra un giovane italiano senza grandi idee sul tema dell'Africa e una donna senegalese, che vive in Italia da dieci anni. Una passione d'amore che farà soffrire altre persone, dato che i due sono sposati, e che scuoterà i rispettivi nuclei familiari, facendo emergere molte idee preconcette sulle differenze, sia da parte dei bianchi che dei neri.

Elena (Ambra Angiolini) ha fatto dell'integrazione razziale un lavoro e una ragione di vita. La sua professione di mediatrice culturale non si esaurisce con l'orario d'ufficio ma si insinua ogni giorno dentro le mura domestiche. Ne sanno qualcosa la figlia Giovanna e il marito Carlo (Fabio Volo), tecnico informatico, costretto a presenziare a serate di beneficenza, in cui si sente fuori posto.

Durante una di queste serate, Carlo incontra Nadine (Aissa Maiga), una bellissima donna nera con cui si scopre complice fin dal primo sguardo; mentre suo marito Bertrand (Eriq Ebouaney), un raffinato intellettuale nero, relatore della conferenza, infiamma gli animi di tutti con la sua dialettica appassionata. Carlo convince la moglie ad invitare Nadine e i figli alla festa di compleanno della figlia.

Una gaffe tira l'altra in un crescendo di esilaranti equivoci da cui nessuno riesce a districarsi. Nel bailamme generale Carlo e Nadine si dicono a malapena una parola, ma l'intesa è tangibile. Basterà un computer da riparare per far cadere anche le ultime barriere e scatenare, in loro, la passione. E negli altri, amici e parenti, lo stupore, il rifiuto e anche una curiosita' morbosa: com'è l'amore fra una donna nera e un uomo bianco?
Che succede alla passione d'amore quando tutto cospira per renderla impossibile?

Difficile concepire Fabio Volo come oggetto del desiderio della splendida e splendidamente brava Aïssa Maïga. Più ispirata la descrizione della favola interiore dei bambini, insidiata da razzismo inconscio e buonismo strisciante.

 

11-02-08

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