Allora, fanno una nuova guerra e dicono che è la guerra "per liberare le donne". Da dove viene questa espressione? Chi dice che questa guerra serve "per liberare le donne"? Da dove arriva? Da dove parte? Anche Laura Bush a un certo punto ha cominciato a delirare di "sorelle afgane". Tutto comincia molto prima dell'11 settembre. Le prove le hanno fatte con la "guerra umanitaria", dove hanno usato lo stesso trucco. Allora si parlò di salvaguardare i diritti umani di una minoranza etnica, adesso si parla di "guerra per le donne": sembra una guerra femminista. Il sillogismo fa così: "Bin Laden è un terrorista nemico dell'Occidente, Bin Laden è protetto dai talebani, i talebani non solo proteggono Bin Laden ma tengono le donne prigioniere. Bin Laden è il più grande nemico delle donne". Cattivo due volte. Cattivi due volte i talebani. Che vuole dire, anche: in questa guerra coinvolgiamo il genere femminile, che oggi in Occidente esprime il proprio parere, conta. Facciamole schierare: come potranno tirarsi indietro visto che noi si va là a salvare le loro "sorelle afgane"?

Pensateci bene però: per lo meno è la seconda volta, recentemente, che viene fuori lo stesso stereotipo. Hanno cominciato in Bosnia, con lo stupro etnico. Anche lì, anche quella volta, si è trattato tra l'altro di difendere le donne dalla violenza, benché in una situazione completamente diversa.

Ci provano, di nuovo. Ma, di nuovo, con le donne afgane questa guerra non c'entra nulla. Il burka è servito alla guerra, nel senso che la guerra si è messa il burka per mascherarsi. Nascosta sotto il burka la guerra non rivela i veri motivi per cui c'è. Petrolio, accessi strategici e soprattutto "controllo". Il burka del governo americano servirà a introdurre nuove forme di controllo, sulla vita, sulle scelte, sulle idee, sui movimenti, sulle migrazioni.

Una guerra "diversa", "lunga e diversa". I bombardieri sono sempre quelli… come può essere diversa la guerra? Allora l'hanno chiamata diversamente, l'hanno nominata diversamente "battaglia di giustizia" e poi "operazione umanitaria" o "libertà duratura". Ha un altro nome, perciò non è guerra, per loro.

Si fanno le guerre umanitarie, si bombarda "per umanità", ma chi, poi, va a vedere i risultati? Prendiamo la famosa missione in Bosnia: vorrei che a un certo punto qualcuno mi raccontasse com'è andata a finire. Frammenti dal mio osservatorio relativo: continuano ad arrivare appelli per adottare bambini serbi a distanza. Come la devo leggere questa notizia, che segno ha? Vorrei che qualcuno mi raccontasse cosa succede davvero, alla fine.