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Guerra quasi di altri tempi: gente scalza, lacera, l'uniforme non c'è, corrono sui monti, con i cavalli, gente che fa saltare per aria statue di Buddha millenari. Insomma, dei gran barbari, con le donne sotto le tende, coperte dal burka, e tanti bambini. Tanti figli affamati. Primitivi. Curiosità ossessiva di andare a vedere questo "altro" così diverso, che hai sconfitto e che quasi ti conferma che i tuoi modelli erano giusti. C'è questo bisogno di mettere nero su bianco tutte le cose sbagliate che facevano: come erano arretrati, come erano incivili, sporchi e con la barba, violenti, disgustosi. E, invece, al contrario, ecco quanto noi siamo civilizzati, evoluti, ben gentili con le nostre ragazze. Il concetto che passa, tra le righe, è: "Oh uomo civile! potrebbe essere tua madre o tua sorella quella a cui questi animali fanno cose di questo genere!". Un concetto molto esplicito in epoca fascista e in quel caso si diceva che era il nero dell'esercito americano che veniva a stuprare la donna bianca. Era la propaganda antiamericana dei fascisti (anche quella antifrancese), sulla figura dei neri nell'esercito Usa che violentavano le donne italiane. Il concetto è sempre questo: "Difendi la tua femmina!". E che dire dei nostri maschi militari occidentali oggi, che vanno nelle "missioni di pace"? Mi
viene in mente un ragionamento che faceva Luciano Parinetto 1).
Con la conquista dell'America vengono sperimentate nel nuovo mondo nuove
forme di "caccia alle streghe" che verranno poi importate nel
Vecchio Mondo. Questa guerra ci sta facendo vedere come costruire una
sorta di caccia alla figura del terrorista. E già che ci sei ci
metti dentro tutto ciò che è incompatibile con il sistema.
Non è un caso che le leggi razziali italiane siano state imposte
prima nelle colonie, e l'anno dopo introdotte in Italia. Nelle colonie
contro i colonizzati, l'apartheid contro i sudditi, e qui la persecuzione
e la deportazione degli ebrei. L'"altrove" ti serve per far
diventare consueto e normale quello che succede: se tu inferiorizzi il
colonizzato a casa sua, farai meno fatica, poi, a inferiorizzarlo anche
qui. Vale per il talebano quanto per la donna con il burka: sono stati
entrambi costruiti in due "altrove assoluti", rispetto a noi.
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