Seminario sulla Palestina

“Eventi traumatici:

trauma collettivo, resilienza di gruppo e processi di riconciliazione”

Una traccia a cura di Donatella Bassanesi



foto di Bruna Orlandi

 

Organizzato dalla Università degli Studi di Milano-Bicocca – Dipartimento di Psicologia (DOTTORATO IN PSICOLOGIA SOCIALE, COGNITIVA E CLINICA) – un Seminario dal titolo: “Eventi traumatici: trauma collettivo, resilienza (=capacità di ripresa di gruppo) e processi di riconciliazione”

Introduce ai lavori: Dott.ssa Silvia Mari; dott.ssa Simona Sacchi (Università di Milano-Bicocca)

 

Riporto alcuni dati che mi sembrano significativi, prendendoli dalla prima parte del Seminario, nel quale ha parlato Dr. Mohamed Altawil. Della Scuola di Psicologia – Università di Hertfordshire.


Un primo dato: I territori: nel 1946 erano quasi totalmente palestinesi, oggi sono quasi tutti israeliani.

Un secondo dato: Aumento di eventi traumatici (più che raddoppiato dal 2006 al 2009).

Un terzo dato: Indifferenza della comunità internazionale.

 

Molte sono le tracce di questo trauma:

Ricordiamo i bambini mutilati alle gambe; e anche che nel 2009, 2000 sono i tunnel dove vivono rifugiati i Palestinesi.

In particolare, per quanto riguarda i bambini, si riferiscono a problemi sociali, e sono sintomi cognitivi e sintomi emozionali.

Le esperienze traumatiche riguardano:

- La completa o parziale distruzione della casa,

- Le ingiurie,

- Membri della famiglia uccisi,

- L’esperienza di aver visto le forze di occupazione.


E tuttavia c’è una strada possibile:

Si è visto che studiare porta risultati, che sono: senso patriottico, ambizione, speranza, religione, coraggio, socialità, determinazione, diligenza.

 

28 ottobre 2011

 

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