PRODUZIONI CULTURALI FEMMINILI: APPROVATA RISOLUZIONE GRIGNAFFINI

 

E’ stata approvata all’unanimità, in Commissione Cultura alla Camera, la risoluzione presentata dall’on. Giovanna Grignaffini a sostegno delle produzioni culturali femminili.

“Si tratta di un voto importante – spiega l’on. Grignaffini, capogruppo Ds presso la Settima Commissione -. La risoluzione impegna il Governo a predisporre un insieme di strumenti per valorizzare le produzioni culturali delle donne. In particolare si prevede di finanziare le esperienze culturali e artistiche femminili attraverso il riconoscimento di un sostegno pubblico a favore di reti, centri, fondazioni impegnate nella promozione della cultura delle donne, in tutte le sue espressioni. Per questo – prosegue Grignaffini – si costituirà un apposito fondo utilizzando le risorse pubbliche stanziate per le attività culturali. “Ci auguriamo – conclude Grignaffini – che sia questo l’inizio di un processo condiviso tra Parlamento e Governo per il sostegno e la promozione pubblica di tutte quelle iniziative rivolte ai percorsi culturali delle donne, alla loro conoscenza e valorizzazione”.

La VII Commissione
premesso che:
quella delle istituzioni, dei centri, delle associazioni e delle fondazioni culturali che svolgono la loro attività nell'ambito della cultura prodotta da donne, è una realtà in straordinaria crescita;
queste istituzioni, centri, associazioni e fondazioni culturali portano alla luce una parte consistente, ancorché poco conosciuta, della produzione culturale del nostro paese e non solo;
in ragione dei fondamentali principi costituzionali di rispetto della pluralità dei soggetti, dei temi e dei linguaggi non si può non tener conto del tema della differenza di genere e conseguentemente tale opzione deve comportare politiche pubbliche attive di finanziamenti in grado di valorizzare il più possibile ambiti culturali, tra i quali quello specifico delle donne;
la programmazione dei finanziamenti per le attività culturali, è un metodo efficace per ottimizzare interventi finanziari e di sostegno pubblici, specie in un momento in cui l'esecutivo ha deciso e messo in atto una contrazione delle spese nell'ambito della cultura;
fino ad oggi, il finanziamento e il sostegno di iniziative, centri, associazioni e fondazioni e istituzioni culturali che valorizzino il mondo culturale delle donne, non è rientrato nei canali ordinari e ha trovato, piuttosto, sporadiche espressioni in interventi una tantum originati da azioni dei singoli dicasteri (segnaliamo tra gli altri l'iniziativa Novecento Donna organizzata nel 2000);
la mancata ferma assunzione del riconoscimento delle politiche culturali femminili, riconoscimento auspicato peraltro anche a livello comunitario, e la conseguente posizione residuale che gli è stata riservata, ha escluso i centri, le associazioni, le istituzioni, le fondazioni che si occupano di cultura e storia delle donne, dalle grandi reti di finanziamento e quindi anche dai maggiori circuiti di diffusione e valorizzazione culturale;

impegna il Governo

a predisporre un insieme di strumenti in grado di valorizzare le esperienze singole e di reti di centri, associazioni e fondazioni e a creare, nel contesto dei finanziamenti per le attività culturali, un apposito fondo finalizzato al durevole finanziamento di associazioni, fondazioni, istituzioni culturali o iniziative dedicate alla storia e alla produzione culturale delle donne.
(7-00379)


Grignaffini, Chiaromonte, Sasso, Capitelli