Lezioni di volo

di Sara Sesti

 

E' una storia di formazione, un viaggio attraverso un' India molto interessante, per due diciottenni che prenderanno là le 'lezioni di volo' necessarie per entrare nella vita adulta. Francesca Archibugi (1960) è da sempre interessata agli adolescenti, basta ricordare i suoi piccoli capolavori: Mignon è partita e Il grande cocomero. In questo film, la regista ritorna alla tradizione del romanzo di formazione scegliendo due esordienti Andrea Miglio Risi e Angel Tom Karumathy, per farli incontrare con la trentenne Giovanna Mezzogiorno, una donna forte e autonoma ma con le fragilità di chi è solo.

Pollo e Curry sono due compagni di scuola, li chiamano così perché stanno sempre insieme. Dopo una bocciatura all'esame di maturità, per evitare le rappresaglie delle rispettive famiglie inventano che Curry (un ragazzo indiano adottato) è in crisi di identità e che ha bisogno di andare in India (insieme al suo amico inseparabile) per scoprire le sue origini. Il piano riesce. I due partono per l'India, ma il viaggio non assomiglierà in nulla all'idea che avevano in partenza. Pollo conoscerà l'amore prendendosi una cotta per una dottoressa di "Medici senza frontiere" molto più grande di lui . E Curry scoprirà l'India, prima con una reazione di rifiuto e poi restandone affascinato.

Scritto insieme a Doriana Leondeff, un progetto che ha richiesto tre anni di lavoro, Lezioni di Volo è un film dove i due protagonisti - come ha ribadito la regista  - "Non cercano, trovano. Che si chiami conoscenza, amore, amicizia, fedeltà, oppure paura, sfiducia, delusione, i due ragazzi traggono una forte identità dall'esperienza un po' svagata del viaggio". E l'India è un'esperienza straordinaria dove si parte da turisti e si arriva da viaggiatori, attraversando un Paese bellissimo ma anche molto faticoso. "I ragazzi partono da zone molto dure dell' India  - ha detto l'Archibugi - per finire in Kerala che è una terra incredibilmente dolce. Una scelta fondamentale per fare in modo che i due, finalmente, cominciassero a convivere con il Paese e non più a combatterci".


 

24 marzo 2007