Mamma mia!

di Sara Sesti

 

 

Phyllida Lloyd, rinomata regista inglese di opera e teatro, ha messo in scena il musical Mamma Mia!, scritto dalla drammaturga inglese Catherine Johnson, dopo la fortuna che la produzione ha ottenuto nei teatri di Broadway, della West End londinese e nel resto del mondo, per quasi un decennio.

Le scanzonate canzoni degli Abba (il fantastico gruppo POP famoso fino al 1980, con quasi 400 milioni di dischi venduti) sono il pretesto per una trama che risulta un po' esile.

Su una piccola isola greca, una ragazza ruba il diario di quando la mamma (Meryl Streep) era hippy e praticava il libero amore. Convoca quindi alle sue nozze i tre possibili padri.

Sbarcano sull'isoletta, gustosi ed autoironici, l’ex 007 Pierce Brosnan, il playboy Colin Firth e il massiccio Stellan Skarsgård. Arrivano anche le scatenate amiche della madre: Christine Barnaski e la strepitosa Julie Walters.

Meryl Streep sembra ancora una ragazza: scatenata mentre canta "Dancing Queen" sui pontili esul tetto; quasi trans in “Super Trouper”; struggente mentre getta “The Winner Takes It All” dalla scogliera.

Se funziona l’effetto nostalgia, il film risulta un gradevole carosello kitsch, fatto di sorrisoni e paillettes. Altrimenti si vedrà una regia un po' sciatta e coreografie abbastanza ingenue .

 

 

 

29-10-08