Si può fare
E' dedicato alle 2.500 Cooperative nate in Italia con l'introduzione della "legge 180/78" - la cosiddetta legge Basaglia - che ha liberato i malati psichiatrici dai manicomi. Il film di Giulio Manfredonia si svolge a Milano nei primi anni Ottanta - quando venivano chiusi i manicomi, fino ad allora spazi di contenimento fisico dove si utilizzavano metodi sperimentali di ogni tipo - e s'incarica di raccontare un mondo che il cinema frequenta raramente: non tanto quello della follia, quanto quello dei confini allargati in una società impreparata ad accoglierne i soggetti. Protagonista è Nello (Claudio Bisio), sindacalista dalle idee "troppo avanzate" per il suo tempo. Ritenuto scomodo all'interno del sindacato viene allontanato e "retrocesso" al ruolo di direttore della "Cooperativa 180", un'associazione di malati di mente beneficiati dalla legge Basaglia e impegnati in attività ripetitive, come attaccare i francobolli sulle buste del Comune. Trovandosi a stretto contatto con i suoi nuovi "soci" e scovate in ognuno delle potenzialità, decide di coinvolgerli in un lavoro di squadra. Andando contro lo scetticismo dello psichiatra che li ha in cura, Nello li integra nel mercato con un'attività innovativa e produttiva decisa democraticamente in assemblea: posare parquet. "Si può fare" era proprio il motto della Coop Noncello. Diventata la parola d'ordine di Obama e di Veltroni, ora è anche una commedia che diverte e allo stesso tempo fa riflettere. 12-11-08
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