Ubu re
di Gemma De Magistris


Natalja Goncharova

Tra le note della regia trovo “Ubu Re…..ci lascia la sensazione di essere stati investiti da una valanga…..”
Il protagonista dello spettacolo, la maschera Ubu Re creato da A. Jarry nel 1896 è sicuramente una valanga. Ed è una valanga brutta, ripugnante, disgustosa ma anche triste e pericolosamente illogica.

I personaggi agiscono solo in base ad impulsi momentanei e contradditori, senza controllo; rappresentano tutto ciò che è brutto, squallido, avido.
Sono talmente convincenti nel comunicare sensazioni che rappresentano il peggio, da divenire catartici. Ci costringono a ridere del loro infantilismo, delle loro leggi irrazionali, e senza accorgercene passiamo dal ridicolo al tragico e siamo nella guerra.

Guerra insensata, massacri insensati come il tesoro che forse non c’è, il denaro distribuito ad una massa informe e disprezzata e ripreso con tasse ingiuste ma soprattutto del tutto irrazionali.
I meccanismi del potere sono brutti, lo sono anche esteticamente prima che moralmente e soprattutto si basano sulla vigliaccheria, sul voltafaccia, sulla trasformazione per proprio comodo, sul sacrificio di un bene collettivo senza nemmeno la contropartita di quello individuale che rimane provvisorio e sterile; ridicolo, infine, anche quello. Gli spunti che la regista ha saputo trarre dal testo classico di Jarry sono ricchi e fecondi di ragionamenti. Bella e adeguata la successione dei brani musicali, coerenti con le scene e di supporto alla simbolizzazione.

Efficacissima la recitazione.
Uno spettacolo da vedere e da proporre con le diverse chiavi di lettura agli studenti ed alle studentesse per indurli a riflettere sul capovolgimento della razionalità dei diversi poteri.
Perché si può riflettere su questo anche con la caricatura talmente estrema da trasformarsi da divertente in ripugnante.

 

Ubu re
di Alfred Jarry
riduzione, adattamento e regia di Susanna Baccari e Claudio Orlandini
con Pietro De Pascalis, Marco Oliva, Manola Vignato, Max Zatta
scene e costumi di Carlo Sala
in collaborazione con gli allievi del corso “Tecniche di elaborazione del costume” dell’Accademia di Belle Arti di Brera
luci di Claudio Intropido
musiche di Gipo Gurrado
produzione Quelli di Grock
Teatro Leonardo da Vinci dal 30 gennaio all’11 febbraio 2007

6-02-07