Rosa Luxemburg
di Chiara Rossignoli


(1871-1919)

Il 15 gennaio 1919 furono assassinati Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht, due settimane dopo aver fondato il partito comunista in Germania. Ricordiamo la " rosa rossa" non tanto per l'attività politica, quanto per il contributo teorico all'economia, una disciplina dove il contributo femminile è ancora scarso.

Rosa Luxemburg nacque a Zamosc nella Polonia russa nel 1871. Era l'ultima di cinque figli di una famiglia ebrea poverissima. Nell'infanzia fu colpita da una grave forma di sciatica, di cui risentì per tutta la vita. A 15 anni aderì al movimento rivoluzionario polacco; non ancora diciottenne dovette espatriare clandestinamente per sfuggire all'arresto. A Zurigo intraprese gli studi di scienze naturali, per poi passare a quelli di scienze politiche. Si laureò con lode presentando una tesi di storia economica, poi pubblicata, sullo sviluppo della Polonia. Dopo la laurea contrasse un matrimonio fittizio (si separò dopo qualche anno) allo scopo di acquistare la cittadinanza tedesca e poter così lavorare nel Partito socialdemocratico.
La giovane diventò presto uno degli agitatori più popolari del movimento operaio tedesco. Nel 1904 subì la prima detenzione, di tre mesi, per lesa maestà; tornò in carcere per qualche mese l'anno successivo, quando si recò a Varsavia in occasione della prima rivoluzione russa.


Nel 1914 Rosa Luxemburg, Karl Liebknecht (1871-1929) e altri, contrari alla guerra, uscirono dal Partito socialdemocratico tedesco che, come la maggioranza dei partiti operai dell'epoca, non si oppose alla politica di aggressione nazionalista realizzata dalle classi dominanti del proprio paese. Dalla scissione nacque nel 1916 la Lega Spartaco, che sarebbe diventata alla fine del 1918 il Partito comunista tedesco.
Rosa Luxemburg, già incarcerata nel 1915 per propaganda antimilitarista, fu di nuovo arrestata e detenuta per più di due anni senza condanna, come misura di sicurezza. In carcere studiò e scrisse; intanto scoppiò in Russia la rivoluzione del 1917, cui seguì in Germania una grande ondata di scioperi culminati nel novembre 1918 con l'abdicazione dell'imperatore.
Uscita dal carcere in precarie condizioni di salute, Rosa Luxemburg fu animatrice dell'organo di propaganda spartachista "Rote Fahne". Ricercata dalla guardia civica del nuovo governo repubblicano guidato dai socialdemocratici, dormiva ogni notte in un albergo diverso, sotto falso nome.

Nel gennaio 1919, dopo l'insurrezione "di Spartaco", i socialdemocratici posero una taglia di 100.000 marchi su Luxemburg e Liebknecht. Arrestati entrambi il 15 gennaio, furono assassinati durante il trasporto in auto al carcere. Rosa Luxemburg aveva 48 anni. Il suo corpo, gettato in un canale, fu trovato solo alcuni mesi dopo; le autorità riuscirono a impedire che fosse sepolto a Berlino, per timore di manifestazioni e incidenti.

La prima opera di Rosa Luxemburg fu "L'accumulazione del capitale", pubblicata a Berlino nel 1913. L'autrice così ricorda: " Il periodo in cui scrissi "L'accumulazione" è tra i più felici della mia vita. Vivevo come in uno stato di ebbrezza, giorno e notte non vedevo e non sentivo altro che questo unico problema il quale si sviluppava così bene davanti a me, e non saprei dire cosa mi dava più gioia: il processo del pensiero, quando rigiravo una questione intricata passeggiando lentamente su e giù (...) oppure la stesura, il fatto di dare una forma letteraria con la penna in mano. (...) Ho scritto l'intero libro d'un fiato, in quattro mesi." Questo modo di creare, tipico più di un'opera d'arte che di un saggio scientifico, ne fa un lavoro affascinante ma di difficile interpretazione.
Rosa Luxemburg non aveva altra intenzione che quella di divulgare il Capitale di Karl Marx (1818-1883), convinta del fatto che l'economia politica vi trovasse il proprio coronamento. Ma partendo dal modello della riproduzione allargata del capitale, la studiosa spinse la propria analisi oltre il punto in cui Marx si era fermato, considerando la possibilità che gli investimenti dei capitalisti risultino insufficienti rispetto al livello di equilibrio dinamico. Ampliò lo schema marxiano in due sensi. Da un lato, considerò i paesi non capitalisti (nuovi mercati di sbocco che rendono possibile l'espansione capitalista, data l'insufficienza degli investimenti interni); dall'altro, esaminò l'influsso dello stato sulla produzione (tramite le spese belliche, finanziate con il prelievo fiscale). Fornì così un'analisi teorica dell'imperialismo.

Assieme a Tugan-Baranovskiy e a Nikolaj Lenin (1870-1924), Rosa Luxemburg è stata tra i primi a servirsi degli schemi marxiani di riproduzione del capitale, delineandone la validità universale e quindi anche per la pianificazione socialista. Ella ha anticipato l'analisi delle carenze di domanda effettiva degli economisti Michal Kalecki (1899-1970), che la studiò, e di John Maynard Keynes (1883-1946).
Malgrado la sua importanza, L'accumulazione del capitale fu accolta con ostilità dai marxisti contemporanei. Le esigenze della propaganda e della lotta politica contingente prevalevano su ogni considerazione scientifica, tanto più su un tema allora scottante quale la possibilità di evoluzione e crollo del capitalismo. Per questo i dirigenti socialdemocratici, impegnati a dare un'impronta moderata al movimento operaio, considerarono L'accumulazione un libro dannoso e irresponsabile.

 

La biografia è tratta da Sara Sesti e Liliana Moro "Scienziate nel tempo. 100 biografie"

Ledizioni, 2018