Nobel per l'Economia per la prima volta a una donna

di Sara Sesti

 

 

Per la prima volta il premio Nobel '09 per l'economia viene assegnato a una donna, l'americana Elinor Ostrom.
L'onoreficenza è stata assegnata a pari merito con Oliver Williamson.

I due studiosi statunitensi, capiscuola dell'impegno sociale e del ruolo dell'impresa, sono stati premiati per la loro ricerca sull'organizzazione della cooperazione nella governance economica, due teorie e percorsi professionali che possono rappresentare una svolta.

 ''Le ricerche realizzate da Elinor Ostrom e Oliver Williamson hanno dimostrato che le analisi economiche possono far luce sulla maggior parte delle forme di organizzazione sociale''. In particolare Elinor Ostrom si è distinta «per la sua analisi della governance in economia, in modo particolare del bene collettivo». Williamson, invece «per la sua analisi della governance in economia, in modo particolare dei limiti delle imprese».

Elinor Ostrom,
è nata a Los Angeles nel 1933 e è deceduta nel 2012. E' stata professore di Scienze Politiche presso l’università di Bloomington, Indiana. Politologa, è stata premiata per aver dimostrato come la proprieta' pubblica possa essere gestita dalle associazioni di utenti. E' considerata una delle massime autorità nello studio delle risorse comuni, ovvero quei beni utilizzati da più individui il cui consumo da parte di un attore riduce le possibilità di fruizione da parte degli altri. Esempi di risorse comuni sono l’acqua, il pesce e gli idrocarburi: la ricerca di Elinor Olstrom è quindi strettamente attuale in una fase nella quale lo sfruttamento delle risorse naturali pone sfide sempre più difficili all’umanità.

In particolare, la studiosa ha analizzato i diversi sistemi di sfruttamento delle risorse naturali che, nel corso della storia, hanno permesso alle civiltà di scongiurare un collasso dell’ecosistema, pur sottolineando come in numerosissimi casi l’interazione tra uomo e natura non abbia invece prodotto delle interazioni sostenibili.

Formatasi alla Ucla (University of California, Los Angeles), è cofondatrice del Workshop di Teoria Politica e Politica Pubblica all’università di Bloomington (Indiana), una scuola che studia l'interazione tra società, risorse, ecosistema. E' membro dell’Accademia Nazionale delle Scienze Usa ed è stata presidente dell’American Political Science Association. È autrice di numerosi volumi dedicati alle teorie dell’organizzazione, alle scienze politiche e alla pubblica amministrazione.

Il suo è un Nobel alla luce di economia, sviluppo ed ecologia e rompe un lunga catena di pregiudizi nei confronti delle donne. Prima di lei altre studiose l’avrebbero meritato, a partire da Joan Robinson. Ma per gli economisti, finora, le donne potevano occuparsi solo di economia domestica...

Oliver Williamson, nato nel 1932 a Middleboro in Maryland, è professore emerito all'Università della California (Berkely), ha ricevuto un Ph D. dalla Carnegie Mellon university, che è stata negli anni '60 e '70 l'incubatrice delle teorie sull'efficienza dei mercati, ma si è dedicato soprattutto allo studio dell'impresa e dei costi delle transazioni che l'impresa affronta per continuare a produrre. E' esperto in particolare sulla risoluzione dei conflitti aziendali.

Williamson ha sviluppato il lavoro del britannico Ronald Coase, Nobel nel 1991, prendendo le distanze dalla teoria del mercato efficiente. In parole povere se il mercato fosse sempre il massimo dell'efficienza l'impresa avrebbe sempre interesse all'outsourcing. In realtà i costi di questi conferimenti all'esterno variano molto, non sempre convengono, e non sempre giustificano la rinuncia a provvedere in proprio a una produzione e a un servizio.

L'estensione del premio Nobel alla scienza economica risale al 1969, su iniziativa della banca centrale della Svezia, tanto che la denominazione ufficiale dell'onorificenza è "The Sveriges Riksbank Prize in Economic Sciences". Seguendo gli stessi principi utilizzati fin dal 1901 per gli altri premi Nobel, ai due studiosi spetta un premio di 1,4 milioni di dollari (980.000 euro) che dovranno spartirsi.

 

12-10-09