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Libera Università delle Donne

SEMINARI 2022-2023
IL CORPO E LA POLIS

IL FEMMINISMO ALLA PROVA DELLA POLIS



Artemisia Gentileschi

 

Seminari 2022-2023

Primo ciclo di tre incontri a cura di Lea Melandri

 

1° Seminario – Esperienze di maternità femministe

29 Ottobre 2022, ore 14.30/18.00

Per il primo incontro di questo ciclo de “Il corpo e la polis”, a cura di Lea Melandri, torniamo a indagare l’esperienza della maternità da un punto di vista femminista.

Presenteremo cinque storie di “donne con prole” che si identificano, ciascuna a suo modo, come femministe.
Alcune hanno nipoti, altre figlie di pochi anni, alcune figli maschi, molte figli/e grandi. Sposate, single, divorziate, conviventi…

Cinque esperienze di maternità femministe che coprono le ultime cinque decadi della storia italiana.

Tutte alle prese con contraddizioni – tra mito e anti-mito della maternità – e invenzioni quotidiane – strategie, luoghi e pratiche – che iniziano con il parto (ma anche prima) e proseguono per tutta la vita.


Introduce e coordina la discussione: Chiara Martucci

Intervengono: Francesca Balbo, Sandra Burchi, Liliana Moro, Adriana Nannicini
e Lea Melandri

Francesca Balbo: sociologa, regista, paziente di patologia rara, prof delle superiori, quasi dietista, guardia giurata particolare, sperimentatrice seriale ed esploratrice del margine; mamma per caso e bismamma per scelta

Sandra Burchi: ricercatrice indipendente, attualmente collabora con l’Università di Firenze per una ricerca sulle condizioni di lavoro dei low wage workers. Da sempre interessata alla teoria femminista, ha scritto sulle forme e le esperienze del lavoro delle donne, in particolare sull’esperienza del lavorare a/da casa. Ha pubblicato con Chiara Martucci " Dalla madre alle madri? Riflessioni a briglia sciolta sui femminismi italiani dal Duemila ad oggi" in DWF/Emme Effe. Maternità femministe- 2020 (127-128)

Liliana Moro: con una laurea in Filosofia ha insegnato italiano e storia in istituti superiori. Ha partecpato all'esperienza della Cooperativa Gervasia Broxon e della redazione di Lapis. Fa parte della Libera Università delle Donne da anni. Con Sara Sesti ha lavorato fino al 2016 al progetto e al libro Scienziate nel tempo. Ha raccolto i suoi scritti nel libro Andar pensando (2020).

Adriana Nannicini: psicologa dei gruppi e delle organizzazioni, attivista femminista, ha pubblicato tra l’altro: Lavoratrici al margine (2019); Donne e organizzazione del lavoro nel settore agroalimentare (2014); Le parole per farlo: donne al lavoro nel postfordismo (2002); socia e amica della LUD da anni e anni

Chiara Martucci: attiva in ambito femminista dai primi anni 2000 con una riflessione – individuale e collettiva – sulla precarietà di vita e lavoro. Dal 2017 è mamma di Alice, grazie a un’alleanza queer di cui ha condiviso genesi e realizzazione nelle ultime edizioni dei seminari del “Corpo e la polis”. Piena di curiosità e contraddizioni, ama confrontarsi sulle tematiche che più le stanno a cuore e sperimentare sentieri non segnati.


Video a cura di Anna Novellini e Liliana Moro

Il seminario

Il dibattito

 

 

 

2° Seminario - Lavoro di cura e cura del lavoro

Sabato 19 NOVEMBRE 2022, ore 14.30/18.00

Negli anni ’70 la cura rientrava a pieno titolo nel lavoro domestico, del quale sembrava urgente liberarsi, vuoi coi servizi (asili, lavanderie…), vuoi con la condivisione (con gli uomini).
Da anni l’attività di cura e del prendersi cura (care) è tornata all’attenzione delle donne e la pandemia virale ne ha portato in primo piano la rilevanza per la vita di tutti e tutte. Non solo cura delle persone, ma dei luoghi, delle cose, delle attività connesse (trasporti, vendita delle merci indispensabili etc).

C’è una cura gratuita, dedicata soprattutto alle persone che amiamo (figlie, compagne, madri, amiche…) e c’è un lavoro di cura, retribuito. E allora la cura procede su uno stretto crinale: da un lato la fatica, lo scarso riconoscimento (anche economico) che possono produrre distanza e indifferenza, dall’altro un eccesso di vicinanza che prende il linguaggio dell’amore.

C’è dunque una conflittualità nel care che sembra privata, interiore, ma con un'indiscutibile significato politico: “il care è una zona nevralgica di conflitto, di tensioni, di tentennamenti, di ambivalenza, persino in una società che praticasse la più perfetta equità sociale, una zona da cui non è possibile evacuare del tutto il ‘lavoro sporco’ quello che nessuno ha voglia di fare, non sempre, non tutti i giorni” (P. Molinier)
Come rendere pubblica e produttiva questa conflittualità? Come ri-vedere il lavoro di cura? Si può aver cura del lavoro tutto?

 

Lea Melandri introduce e coordina il dibattito

Intervengono: Maddalena Gasparini e Alba Bonetti

Video a cura di Anna Novellini, Liliana Moro e Anna Maria Spartano

Il seminario

Il dibattito

Bibliografia fornita da Maddalena Gasparini

Un lavoro d'amore, Giovanna Dalla Costa, Edizioni delle donne (1978)

manifesto della cura, The Care Collective, ed Alegre (2021)

Care: prendersi cura, Pascale Molinier, ed Moretti e Vitali (2019)

Una lotta femminista Globale, Antonella Picchio e Giuliana Pincelli, Fond Badaracco, ed F Angeli (2019)

Il lavoro domestico retribuito, Lucia Amoroso, in Officina Primo maggio, n°5 settembre 2022

Tra cura e giustizia. Le passioni come risorsa sociale, E Pulcini, Bollati boringhieri, 2020

Pensare la Cura, curare il pensiero, Gruppo donne e scrittura, Libera Univ delle donne, 2011

 

 


3° Seminario

La cura e la guerra

21 Gennaio 2023

Lea Melandri introduce e coordina il dibattito

Intervengono: Cristina Morini e Maddalena Fragnito

 

Informazioni per partecipare:

Gli incontri si terranno in forma ibrida: in presenza presso la sede della Lud in Corso di Porta Nuova 32 a Milano e online.

I Seminari sono aperti e gratuiti per le socie Lud 2022.

Chi non è già socia può versare l'iscrizione di € 20,00, che darà accesso a tutti i seminari della Lud per l'anno 2022, tramite:
PayPal indicando l'indirizzo email: universitadonne@gmail.com scegliendo: “Invia denaro ad un amico”; questa funzione non prevede addebiti di spese.
oppure con bonifico su:
c/c postale IBAN : IT49Z0760101600000030682207
oppure su:
c/c bancario BPM IBAN : IT59O0503401699000000013482 (dove il 5° segno è la vocale O, non uno zero)
entrambi intestati a "Associazione per una Libera Università delle Donne".

Per dubbi, informazioni, richieste : universitadonne@gmail.com

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Secondo ciclo di due incontri a cura di Barbara Mapelli

ORME DEL FUTURO

LETTERATURE E IMMAGINI DI SCRITTURE QUEER


Giuliana Misserville scrive in un contributo sulla rivista Leggendaria - dedicato a questo tema - segnalando la crescita della letteratura lgbt, libraria ma non soltanto, cui però non corrisponde un’altrettanta crescita di attenzione sociale e sviluppo in tema di diritti per le persone che si sottraggono alla normatività eterosessuale e scelgono di vivere differentemente la propria vita affettiva e sessuale e la propria appartenenza identitaria.

Di parere opposto Rosi Braidotti che lamenta, in un suo recente testo, la non adeguatezza dei mezzi espressivi a significare e rappresentare le diversità postidentitarie che caratterizzano i cambiamenti del contemporaneo.

Pur con visioni differenti, comunque, le due studiose segnalano un tema che crediamo si possa e debba continuare ad approfondire, poiché sappiamo che l’immaginazione, la narrazione - nelle forme di libri, racconti, film, serie televisive - stimolano il cambiamento, non si limitano a rappresentarlo e incarnando le tematiche queer in personaggi, se pure di invenzione, li avvicinano alla comprensione e alla condivisione collettiva.

I nostri incontri, con la presenza di esperti ed esperte delle varie forme letterarie, si propongono quindi di discutere queste tematiche, di renderne visibili, per quanto possibile, caratteristiche, evoluzione, aspetti positivi e snodi di criticità.

Segnaleremo in seguito i nomi delle persone che animeranno il nostro dibattito.

Barbara Mapelli e Mauro Muscio

La proposta, come ormai avviene da alcuni anni, nasce da un lavoro comune tra Libera Università delle Donne e Libreria Antigone.

Si articola in due incontri l’11 febbraio e il 18 marzo, con orario 15-18.

 

Informazioni per partecipare:

Gli incontri si terranno in forma ibrida: in presenza presso la sede della Lud in Corso di Porta Nuova 32 a Milano e online.

Questi seminari sono aperti e gratuiti per le socie Lud 2023.

Si può versare l'iscrizione di € 20,00, tramite:

PayPal indicando l'indirizzo email: universitadonne@gmail.com scegliendo: “Invia denaro ad un amico”; questa funzione non prevede addebiti di spese.
oppure con bonifico su:
c/c postale IBAN : IT49Z0760101600000030682207
oppure su:
c/c bancario BPM IBAN : IT59O0503401699000000013482 (dove il 5° segno è la vocale O, non uno zero)
entrambi intestati a "Associazione per una Libera Università delle Donne".

Per dubbi, informazioni, richieste : universitadonne@gmail.com

 

 

 

 


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