Incontri 2023

Andar leggendo
Presentazioni di libri

coordinano Mariantonietta Antelli, Angela Giannitrapani, Liliana Moro e Sara Sesti

Programma in pdf

 

Incontri 2022

Andar leggendo
Presentazioni di libri

coordinate da Liliana Moro e Sara Sesti

Conclude la rassegna un incontro per/con Laura Lepetit Maltini

Gli incontri si svolgeranno online e sono gratuiti per le socie 2022

2 Febbraio 2022
ore 17.30 - 18.30

Sara Sesti presenta

Lea Melandri, Alfabeto d'origine, Neri Pozza, 2017
con Maria Grazia Longhi e Nicoletta Buonapace

Registrazione video
a cura di Anna Novellini


16 Febbraio 2022
ore 17.30 - 18.30

Angela Giannitrapani presenta
Omaggio a Manuela Pennasilico; Ledizioni, 2021
con Antonella Ortelli, Elena Cianci, Giancarla Dapporto
il Gruppo Lettura della Lud e il Gruppo Autocoscienza della Casa delle Donne

Registrazione video
Prima parte
Seconda parte
a cura di Anna Novellini e Liliana Moro


2 Marzo 2022
ore 17.30 - 18.30

Barbara Mapelli presenta
"
Leggendaria", n. 149 Paura
con Silvia Neonato, Alessandra Ghimenti e Liliana Moro

Registrazione video
a cura di Anna Novellini e Liliana Moro

 

16 Marzo 2022
ore 17.30 - 18.30

Giuditta Pieti presenta
"
suiGenerismagazine : questioni di genere"
con Nicoletta Buonapace e Monica Della Giustina

Registrazione video
a cura di Anna Novellini e Liliana Moro

 

30 Marzo 2022
ore 17.30 - 18.30

Barbara Mapelli presenta
Federica Fabbiani e Chiara Zanini, Architetture del desiderio. Il cinema di Celine Sciamma, Asterisco 2021
con le autrici

Registrazione video
a cura di Anna Novellini e Liliana Moro

 

6 Aprile 2022
ore 17.30 - 18.30

Valeria Fieramonte presenta
Paola Cavallari (a cura di), Non sono la costola di nessuno. Letture sul peccato di Eva, Gabrielli editori, 2020
con la curatrice e Ludovica Eugenio

Registrazione video
a cura di Anna Novellini e Liliana Moro

 

4 Maggio 2022
ore 17.30 - 18.30

Barbara Mapelli presenta
Gruppo Ricordi, Scritture di vita
con le partecipanti al Gruppo

Registrazione video
a cura di Anna Novellini e Liliana Moro

 

11 Maggio 2022
ore 17.30 - 18.30

Liliana Moro presenta
Angela Giannitrapani, Un'altra metà di mondo e Quando cadrà la neve a Yol
con l'autrice

Registrazione video


18 Maggio 2022
ore 17.30 - 18.30

Liliana Moro e Angela Giannitrapani presentano
Incontro per Laura Lepetit Maltini
con Maria Nadotti, Elisa Bolchi, Sara Sesti, Antonietta Antelli

Registrazione video

 

 

Incontri 2021

Andar leggendo
Presentazioni di libri

coordinati da Liliana Moro e Sara Sesti

Tra gli scarsi effetti positivi della situazione pandemica vi è indubbiamente il fatto che si legge e si scrive molto, abbiamo allora pensato a una serie di presentazioni di libri di recente pubblicazione

Gli incontri si svolgeranno online e sono gratuiti per le socie 2021

3 Febbraio 2021
ore 17-18

Liliana Moro presenta
Rosa Montero, La ridicola idea di non vederti più. La storia di Marie Curie e la mia, Ponte alle Grazie, 2019

il video dell'incontro

 

10 Febbraio 2021
ore 17-18

Mariantonietta Antelli presenta
Un lavoro inadatto a una donna. Una rassegna sui gialli al femminile

il video dell'incontro

 

17 Febbraio 2021
ore 17-18

Patrizia Danieli e Sara Sesti dialogano su

Patrizia Danieli, Che genere di stereotipi? Pedagogia di genere a scuola per una cultura della parità, Ledizioni, 2020

il video dell'incontro

 

24 Febbraio 2021
ore 17-18

Barbara Mapelli e Claudia Alemani dialogano su

Barbara Mapelli, Nel frattempo, Unicopli, 2020

il video dell'incontro

 

3 Marzo
ore 17-18

Grazia De Benedetti e Lucio Oldani dialogano con Liliana Moro su

Grazia De Benedetti, Lucio Oldani, Le pagine dimenticate. Prima della ribellione

il video dell'incontro


10 marzo
ore 17-19

Valeria Fieramonte e Adriana Giannini dialogano di

Valeria Fieramonte, La via di Laura Conti, Enciclopedia delle Donne, 2021
Adriana Giannini, Lynn Margulis. La scoperta dell'evoluzione come cooperazione, L'Asino d'oro, 2021

il video dell'incontro

e del dibattito


17 Marzo
ore 17-18

Vittoria Longoni e Angela Giannitrapani dialogano su
Vittoria Longoni, C'era in Atene una bella donna

Video dell'incontro

e del dibattito


24 marzo
ore 17-18

Dibattito e confronto sullo spettacolo di Donne di Parola con Donatella Massara
POLIFONIA TEATRALE DAI TEMPI DELLA PANDEMIA

Testimonianza di Anna Riso resa durante l'incontro


31 marzo
ore 17-18

Incontro con le poete

Nicoletta Buonapace, Nel sale della notte e Marilena Salvarezza, Naufragi in vista del porto

Video dell'incontro

7 Aprile

Liliana Barchiesi, Donne è bello con Giovanna Calvenzi

Video dell'incontro

e del dibattito




14 Aprile

Gruppo Ricordi, Il Passaracconto con Barbara Mapelli, Lea Miniutti e altre

Video dell'incontro

e del dibattito



21 Aprile


Giancarla Dapporto, Il passero e il fuoco d'artificio e altre fiabe con Laura Lepetit, Marilena Salvarezza e Stella Pianelli

Video dell'incontro




28 aprile

Liliana Moro, Andar pensando con Barbara Mapelli e Sara Sesti

Video dell'incontro

e del dibattito



5 Maggio

Giovanna Gabetta, Alla ricerca di un'ingegnere con l'apostrofo, in dialogo con Sara Sesti

Video dell'incontro

e del dibattito



12 Maggio

Sara Sesti, Scienziate nel tempo e l'eredità del femminismo, in dialogo con Beatrice Marola

Video dell'incontro

e del dibattito



19 Maggio

AA. VV. Leggendaria - Febbraio-Marzo 2021,
con Barbara Mapelli, Simona Bonsignori, Sandra Burchi, Francesca Caminoli

Video dell'incontro

e del dibattito



 

 

 

 


 

Incontri 2020

Donne, scienza e salute

con Paola Emilia Cicerone e Sara Gandini

coordina Sara Sesti


4 e 11 Febbraio 2020

2 Incontri con Paola Emilia Cicerone
(giornalista scientifica, scrive per diverse testate e insegna giornalismo e comunicazione in vari Master e scuole)

4 Febbraio 2020, martedì ore 18-20:

Quando la paziente è cieca… e il medico non la vede: riflessioni sulla relazione medico paziente.

11 Febbraio, martedì ore 18-20:

Comunicare la salute oggi: problemi e opportunità

Paola Emilia Cicerone, Cecità clandestina

28 Ottobre 2020

Incontro con Sara Gandini
(Ricercatrice all’IEO, dirige la Divisione di Epidemiologia e Biostatistica)

28 Ottobre, mercoledì dalle 17.30 alle 19.30

La scienza non è neutra

Approfondimenti sui temi trattati nei due video linkati

Come cambia la ricerca sui tumori, se ne teniamo conto
Il video inizia al minuto 7 della trasmissione



Cosa è stato e cosa sarà. Pensieri e pratiche femministe nella pandemia
Video registrato alla libreria delle donne di Padova nel settembre 2020

Iscrizione obbligatoria via email a
sara.sesti@fastwebnet.it

 

 


Laboratorio "Donne e lavoro"

con Adriana Nannicini e Alba Bonetti

Il seminario è stato annullato per lockdown

Perché raccontare ancora il lavoro? Perché manca? Perché è di bassa qualità soprattutto per le donne? Perché è pagato poco e male? Perché infine viene inventato il “lavoro gratuito”? quello che assume forme e modi che non sono più solo caratteristica del lavoro domestico, di quello riproduttivo come ovunque nel mondo, ma è scivolato rapidamente in quello produttivo. Quando sono toccate le condizioni stesse del vivere “allora diventa necessario pensare con quella capacità di infinito che abbraccia ogni cosa”.

È diventato evidente che non è stato uno spostamento soltanto del nostro sguardo a cambiare di valore il nesso tra vita e lavoro, è successo che quel nesso è diventato conflittuale nel contesto odierno, è accaduto che la separazione si sia assottigliata, che il tempo di lavoro abbia  sorpassato e si sia mangiato quello del vivere, oppure che la sua assenza totale abbia inghiottito la vita. È accaduto che la precarietà lavorativa sia diventata quella delle esistenze, e i diritti formali nel corso del 2018, clamorosamente quello della maternità obbligatoria prima del parto, vengano erosi, altri minacciati. Le azioni di tutela ritornano ad assumere urgenza e priorità.
 Questo contesto: dieci anni di crisi che perdurano in Italia, le condizioni precarie che si diffondono a velocità accelerata e senza limiti, coinvolgendo sempre più soggetti, e naturalmente in modi sempre nuovi le donne. In un contesto così feroce è ancora possibile “ripartire da sé”?

Solitudine e invisibilità ricorrono da anni e anni nelle narrazioni delle donne, condizioni nel mondo prima ancora che sentimenti: nella frantumazione del lavoro, nella dislocazione delle funzioni, nella separazione nelle case, ragioni che conducono all’isolamento, alla frustrazione dei desideri proiettati sul lavorare. Sentimenti di solitudine che non sopprimono le tante forme di desiderio di relazioni; come antidoto all’isolamento e come costruzione di un mondo ‘altro’, a cominciare dall’abbandonarsi alla curiosità, al girovagare appunto su margini anche se non sono i nostri, all’enfatizzare le forme di solidarietà sperimentata e quella da inventare. 

Continuare perché non sia cancellata la figura del lavoro, della lavoratrice e del lavoratore dall’orizzonte pubblico. Perché non resti invisibile il lavoro vivo anche ai nostri sguardi, perché  per noi non siano sufficienti le analisi di testi e di ricerche, gli studi di dati e di statistiche.

Riconoscimento perché porta nel nostro orizzonte le lavoratrici reali, fatte di corpi, di carne ed emozioni, di pensieri e di azioni di lotta, di parole e di ricerca di strategie che nella precarietà delle condizioni attuali non rinunciano ad autoprogettarsi. Come non rinunciano ad essere protagoniste della decifrazione del legame contemporaneo tra donne e lavoro.

Per l’iscrizione si richiede la tessera 2020 simpatizzante a 20 euro

 

 

 

Adriana Nannicini, Lavoratrici al margine, recensione di Rossella Traversa

 

Per info e iscrizioni:
adriana.nannicini@gmail.com

 


 

7 Novembre 2019 Giovedì - 14.30


Conoscere Laura Conti

 

Valeria Fieramonte

incontra” Laura Conti, tra politica scienza ed ecologia

 


 

2 Incontri in collaborazione con il CISDA

1° incontro 4 ottobre 2019 - ore 16

LA RESISTENZA DELLE DONNE AFGHANE

 

In Afghanistan la resistenza delle donne c’è, e si fa sentire.

Le donne di RAWA, Selay Ghaffar (Partito della Solidarietà), Bilquis Roshan (senatrice indipendente), Malalai Joya (ex deputata e attivista per i diritti umani), le ragazze di AFCECO, le donne di HAWCA, del SAAJS e di OPAWC ci hanno accompagnate, nel marzo 2019, in un viaggio a Kabul e in un villaggio nei pressi di Jalalabad.

Un incontro di parole e immagini

Laura Quagliuolo (CISDA), Isabella Balena (fotografa), Carla Dazzi (Insieme si può)

e con Selay Ghaffar (portavoce di Hambastagi (Partito della solidarietà)

Fotografie di Isabella Balena e Carla Dazzi

 

2° incontro 11 ottobre 2019 - ore 16

I AM THE REVOLUTION

Proiezione del documentario di Benedetta Argentieri (2018 - 74 minuti)

I Am The Revolution racconta una rivoluzione necessaria e lontana. Racconta di donne leader e donne comandanti che combattono una stessa guerra in modi e in mondi diversi. In Afghanistan, con Selay Ghaffar (portavoce del Partito della solidarietà), in Siria (con Rodja Felat, comandante delle Forze democratiche siriane) e in Iraq, con Yanar Mohamed (che lavora con le donne in fuga dalla violenza).

Donne che hanno capito che la rivoluzione non si fa. Si è.

In seguito, dibattito con la regista, Benedetta Argentieri, e una attivista del CISDA.

 


Incontro in collaborazione con il Corriere della sera
"Il tempo delle donne"

12 settembre 2019 ORE 18:00

Il corpo nella rete: le connessioni pericolose
Storie d’identità liquida tra le Millennials, laboratorio tematico


Con Giuditta Pieti, psicoterapeuta, e Nicoletta Buonapace, esperta di linguaggio simbolico

vai al sito

Abstract dell'evento

 


 

Incontri 2018/2019

 

Il mondo della comunicazione non verbale

con Serena Fuart
psicologa

Lunedì 18 Febbraio 2019

ore 15-17

Un incontro per scoprire cosa ci viene comunicato oltre le parole

Info e prenotazioni: fuartserena@gmail.com

 

 

Rassegna di film

“Sguardi sulle donne di scienza”


proposta da Sara Sesti

Martedì 16 Ottobre 2018 ore 18

Bombshell. The Hedy Lamarr Story

film documentario di Alexandra Dea (2017)
prodotto da Susan Sarandon

 


La vita e la carriera di Hedy Lamarr, la star del cinema di Hollywood che inventò il  WiFi.  
Emigrata ebreo-austriaca con studi in ingegneria, scandalizzò per essere stata la prima attrice ad apparire nuda sul grande schermo,
ma fu anche inventrice di un sistema di comunicazione segreto per combattere i nazisti, utilizzato ora come base per la sicurezza dei sistemi WiFi, GPS e Bluetooth.



 


 

Incontri 2017/2018

La Magia della grafia

MARTEDI' 10 APRILE

ORE 15,00-17,00

Cosa vogliono dire i segni calligrafici? 
Cosa ci raccontano della nostra personalità?

Un pomeriggio dedicato al mondo della grafologia e delle donne che se ne occupano

Nel corso dell'incontro per chi vorrà, verrà fatta una breve analisi grafologica

A CURA DI SERENA FUART, psicologa e appassionata di grafologia

Registazione audio dell'incontro
Serena Fuart


 

IL FUOCO DELLE DONNE

breve storia della fotografia al femminile

a cura di Chiara Corio


Un racconto, volutamente di parte, di come le donne in oltre 190 anni di fotografia, abbiano contribuito alla storia e all’evoluzione dell'immagine, in termini di contenuto, metodo e di tecnica fotografica.

Una serie di incontri divulgativi sulle fotografe e sul rapporto tra donne e fotografia che, anche negli ambienti più colti, si è sempre rilevato solo come dimensione estetica o di contenuto.

E’ importante invece come le donne fotografe abbiano partecipato tecnologicamente e abbiano “sfruttato” nei secoli la fotografia come mezzo d’espressione ed emancipazione, propria e collettiva.

3 incontri di due ore cad dalle 10 alle 12 le mattine del 28 gennaio - 4 e 11 febbraio 2018.

Per info e iscrizioni : Chiara Corio/ co_chiara@libero.it

DONNE INTERROGANO LA SCIENZA

Due incontri a cura di Sara Sesti e Liliana Moro


C'è una domanda che il femminismo si è posto in passato e si pone ancora: "E' possibile parlare di un “genere della scienza”? Esiste un approccio diverso delle donne al sapere scientifico?


La scienza è un prodotto culturale, espressione della società in cui si sviluppa e delle persone che contribuiscono alla sua costruzione e diffusione. Per millenni la “città” della scienza occidentale è stata abitata quasi esclusivamente dagli uomini; le poche donne che vi sono state ammesse erano considerate delle atipiche. Il loro contributo alla costruzione della scienza moderna è stato quindi marginale e il pensiero femminile non ha mai raggiunto un volume significativo tale da far nascere una visione di genere della scienza stessa. Quella che abbiamo oggi in mano, quindi, è prevalentemente una scienza costruita da uomini.

L'inclusione delle donne avrebbe portato a "un'altra" scienza? Questo non lo possiamo dire con certezza e intorno a questo punto il dibattito è acceso. Secondo Londa Schiebinger, storica della scienza, direttrice del Michelle R. Clayman Institute for Gender Research alla Stanford University, la risposta non può che essere affermativa. Analizzando il modo in cui la presenza di donne con una storia femminista alle spalle ha ridisegnato il senso delle domande in alcune discipline scientifiche, infatti, appare evidente, secondo Schiebinger, che l'ottica di genere consenta di dare diverse interpretazioni dei fatti. In particolare, il lavoro svolto nel campo della primatologia, dell'antropologia e della medicina sta a dimostrare che il modello su cui si basavano queste discipline era tutt'altro che neutro.

Senza dimenticare che la narrazione comunemente fatta della ricerca scientifica nasconde la presenza e il pensiero delle donne che hanno fatto e fanno scienza.



Di queste questioni tratteremo nei nostri incontri che si svolgeranno nel 2018. Le date precise verranno comunicate in seguito

 



Incontri 2016/17

31 gennaio e il 7 febbraio 2017 dalle 16 alle 18 presso la nostra sede

 

Il movimento delle donne dal Risorgimento al primo decennio del '900

Riconoscere le forze attive valide ancora oggi
A cura di Ornella Bolzani

Si cerca di gettare uno sguardo sulla storia delle donne del Risorgimento e dopo l'Unità fino alla vigilia della I° guerra mondiale non come una storia aggiuntiva di donne dimenticate o parallela all'intera vicenda politica e culturale ma perché proprio questa dà la chiave per comprendere i rapporti di forza esistenti tra partiti politici, Stato e società civile.
A partire dalla loro esperienza storica, dalle lotte che sostennero per imporsi come soggetto politico e movimento collettivo ed emanciparsi da uno stato di segregazione che nell'Ottocento borghese è stato molto più feroce rispetto all'età aristocratica e feudale.

E' necessario questo sguardo retrospettivo sull'incredibile, tortuoso e spesso doloroso cammino di lotta delle donne per raggiungere visibilità pubblica e la loro capacità di influenzare e capovolgere decisioni politiche sempre tese a rigettarle indietro. “Emanciparsi”, appunto, già all'inizio del movimento significava “liberarsi” da un giogo discriminatorio sia sociale che politico, giuridico ed economico.

L'intento di questo lavoro è rintracciare, controluce, una continuità, una trama ininterrotta di attività per la conquista dei diritti da una generazione all'altra fino ai giorni nostri.

 

Apertura anno accademico 2016/17

11 ottobre

martedì

ore 18.30

Incontro- festa

presentazione dei nuovi corsi

e dei lavori prodotti nei corsi conclusi prima dell'estate

 


Incontri 2014/15

23 maggio 2015
ore 14.30

Donne nelle Immagini Fotografiche di ieri e oggi   


  Una comparazione tra le fotografie scattate negli anni '70 e quelle degli anni 2000
Immagini di  donne riprese nel loro quotidiano, nei momenti di incontro e di lotta;
contesti  storici di cui siamo state e siamo artefici e protagoniste. In una analisi non solo della Storia ma anche della fotografia che oggi, nell'eccesso di immagini da cui siamo sommerse, sembra aver perso dignità, seppure, paradossalmente, arricchita di nuovi linguaggi
       
interverranno Liliana Barchiesi e Marcella Campagnano con una selezione dei loro lavori fotografici
    
Giovanna Calvenzi, curatrice di Mostre e libri fotografici, docente di storia della fotografia e linguaggio

 


 

11 febbraio e 18 febbraio  2015
dalle 15 alle 17

“Un viaggio in Iran e verso le donne iraniane”

a cura di Vittoria Longoni


 

25 ottobre 2014
ore 14.30-18

Presentazione del libro

Compagne di parola
(Aipsa edizioni, 2013)

con Maria Grazia Longhi e il Gruppo delle Donne di Cagliari

A quarant’anni di distanza dalla costituzione del Collettivo femminista di via Donizetti, a Cagliari, e a circa trent’anni dal suo scioglimento, un gruppo di donne che ne hanno fatto parte, decide di ricostruirne l’epopea. Raccontano di sé, di quella specie di paradiso in terra che è stata per loro l’infanzia in una Sardegna “altra”, approfondiscono temi sensibili legati alla scelta della maternità, rivelano tutta la potenza dei sentimenti investiti nell’impegno politico delle lotte di cui per un decennio, negli anni settanta, sono state protagoniste in prima fila: lotte per ottenere finalmente una legge sul divorzio o per debellare la piaga dell’aborto clandestino, lotte contro la discriminazione nel lavoro, per l’istituzione dei consultori familiari e per un accesso responsabile alla contraccezione.

Negli incontri del gruppo una rete sottile di rapporti interpersonali si è rimessa in moto con naturalezza. Qualcosa d’altro, inaspettatamente è successo, una folla di personaggi, genitori, nonni, zie, domestiche, insegnanti, è uscita dall’anonimato. Mentre scrivevamo la nostra, la loro vita, umile o eccezionale, si è ripresa il suo nome.

Di quelle vite ordinarie abbiamo detto quale carico di affetti, di forza o di fragilità ci avessero lasciato; e quanti valori anche inconsapevoli, quante gioie e sofferenze che sembravano dimenticate. Dimenticate, come sepolte nelle pieghe del tempo.

Nei testi che noi, compagne di parola, ci siamo messe a scrivere insieme, ora, c’è il tempo ritrovato.

Recensione di Barbara Mapelli


20 settembre 2014

Libera Università delle Donne e Blog 27esimaora Corriere della sera

La città diffusa

Cura, tempo di vita e lavoro extradomestico: generazioni a confronto

con Nicoletta Buonapace, Elena Cimarosti, Liliana Moro, Elena Negro

e Lea Melandri

Cura, tempo di vita e lavoro extradomestico: quali cambiamenti nel rapporto tra i sessi e tra le generazioni?

Registrazione audio
a cura di Elena Cianci


La presenza, quantitatiamente e qualitativamente, sempre più rilevante delle donne nella vita pubblica non poteva non modificare la 'naturalità' del loro ruolo domestico -come mogli di, madri, sorelle di, ecc.- e, di conseguenza la divisione tradizionale tra privato e pubblico, casa, lavoro di cura, relazioni affettive e lavoro extradomestico, conservazione della vita e produzione.
La parola "conciliazione", riferita finora quasi esclusivamente al duplice impegno femminile -maternità e lavoro, professione, carriera, attività sociale- si scontra oggi con un cambiamento, sia pure iniziale, del rapporto tra i sessi e con la libertà acquisita da nuove generazioni di donne.

Ma registriamo delle fissità: come mai sono ancora soprattutto le donne a svolgere lavori di cura? Come mai non si esce dallo squilibrio del carico di lavoro domestico tra uomini e donne? In Italia l’Istat certifica un 77% del lavoro domestico a carico delle donne che lavorano anche fuori casa.
Le cose non cambiano solo con un atteggiamento rivendicativo: lava tu i piatti; oppure ci vogliono gli asili-nido. Certo “lui” deve lavare i piatti. Gli asili-nido sono necessari e devono essere ben gestiti. Tutto questo è il minimo indispensabile, ma evidentemente non basta.

Il fatto è che le donne sono affezionate a questi ruoli da “salvatrici del mondo”, la dedizione è quasi un tratto identitario. Bisogna avere il coraggio di dirselo e cercare di capire come mai. I ruoli di cura sono ambivalenti. Sono un’imposizione tradizionalmente attribuita al genere femminile, ma sono anche un modo per esercitare una sorta di potere, per risultare in qualche modo indispensabili.
Forse per questo le donne non rivendicano la cura che erogano, non la affermano come un merito: dispensano energie gratis, nella gratuità affettiva, economica e culturale. Sono concepite e si concepiscono come una 'risorsa naturale' potenzialmente inesauribile e sempre disponibile, di libero accesso. Chi ringrazia, chi riconosce il debito? Ma anche: chi lo riscuote?

Il gruppo Scrittura d'esperienza della Libera Universita' delle Donne ha fatto questi temi oggetto delle sue riflessioni: ha prodotto un libro “Pensare la cura, curare il pensiero” da cui citiamo:

"Se le donne rivendicassero la cura come valore culturale collettivo, invece di farsene carico privatamente nella pratica, sarebbe possibile toglierla dalla dicotomia di genere e rendere la sua positivita' una carica energetica valida per tutti, attivabile anche dagli uomini." (Liliana Moro)

Non un destino femminile da cui fuggire, non una miseria da abolire. Invece un prezioso tesoro da mettere al centro della propria azione, una pratica deliberata, consapevole su cui scommettere. Per cambiare. In questo tempo di crisi tutto ha bisogno di cura. Le relazioni, la terra, il mondo.

Abbiamo organizzato un Convegno gia' nel 2012 “La rivoluzione possibile” dove è stato possibile confrontarsi con percorsi analoghi compiuti anche da altre realtà del femminismo italiano, come il “gruppo del mercoledì” della Casa delle Donne di Roma, che sostengono posizioni molto vicine:

“A noi e' caro lo scarto, il resto che non si sottomette al mercato, il prezioso tesoro della cura” “Confidiamo nel rovesciamento che si produce nel mettere la cura al centro delle relazioni tra persone e della politica. Vorremmo scommettere sulla nuova dimensione che si apre nell'esistenza, nel farne asse della vita e dell'azione"

Quindi la cura, il tempo di vita entrano sempre più nei desideri e nelle responsabilità di giovani uomini e donne. E' con loro che vorremmo parlare, confrontare esperienze.

Gli interventi:

Elena Negro, E' tutto diverso e tutto tremendamente uguale

Nicoletta Buonapace, La cura

Elena Cimarosti, Una lavoratrice a tempo pienissimo

Liliana Moro, Tra le generazioni

 

il tempo delle donne


Incontri 2013/14

 

14 e 21 maggio 2014

ore 21

Le Silenziose / Donne in poesia- Incontri con le poetesse italiane

due pomeriggi dedicati alla lettura de:


LE SILENZIOSE

nuova rubrica della rassegna Donne in poesia

a cura di Maria Pia Quintavalla

 

22 febbraio 2014

Le donne dell’ultimo fascismo. Storie di crudeltà femminile

Roberta Fossati dialoga con Roberta Cairoli

attorno al suo libro
Dalla parte del nemico.
Ausiliarie, delatrici e spie nella Repubblica Sociale Italiana (1943-1945)



Interventi di
Anna Maria Imperioso
e
Liliana Moro

presentazione

Registrazioni audio
a cura di Elena Cianci

Le donne nella storia anche dalla parte del nemico
Angela Giannitrapani

 

INCONTRI DI POESIA

Maggio 2014

 Le Silenziose / Donne in poesia- Incontri con le poetesse italiane “

a cura di Maria Pia Quintavalla


I pomeriggi richiesti sono  due , dedicati alla lettura de :
LE SILENZIOSE, nuova rubrica della rassegna Donne in poesia, a cura di Maria Pia Quintavalla, nei giorni del 7 e del 22 maggio 2014 alle ore 21, c/o la libera Università delle donne, Corso di Porta nuova, 32  Milano

  1. L’obiettivo de LE SILENZIOSE è di incrementare la conoscenza di importanti poetesse italiane preziose al secondo novecento, che hanno vissuto, e scritto in questa città: cruciali per comprenderne passaggi anche culturali oltre che letterari degli anni settanta /ottanta;  non per questo divulgate, di cui si vuole rilanciare rilettura e sollecitare amore per l’ attualità della loro bellezza e forza poetica, per la forza profetica di coscienza coeva al pensiero femminile / femminista presente nella loro scrittura e formazione,     t r a m i t e :
  2. la rilettura di testi editi, e.o  la lettura della parte inedita di Nadia Campana e di Piera Oppezzo:

Le Silenziose è dedicato alla rilettura di autrici italiane scomparse, o non divulgate e non ristampate  
                                                                Nadia Campana
( v. biografia da Wikipedia) Nata a Cesena nel 1954, morta a Milano nel 1985. Pubblica “Verso la mente”, a cura di Milo De Angelis e Giovanni Turci, ed. Crocetti, 1990; “Le stanze di alabastro” , traduzione di Emily Dickinson, ed. Feltrinelli 1984, ristampato SE 2003. Intervenuta al convegno di Alessandria e di Genova, sull’opera omnia della Dickinson; ha pubblicato su L’altro versante, Prato pagano, e Visione postuma in Tratti. Si attende la ristampa per l’editore Raffaelli in due volumetti: uno di poesia uno di saggistica entro il 2014.
Si leggeranno poesie non pubblicate in volume e stralci di scrittura saggistica inedite e
                                                                       Piera Oppezzo  
(V biografia da Wikipedia ) Nata a Torino, nel 1934, morta a Milano nel 2006. Pubblica “L’uomo qui presente”, Einuadi, 1966; “Sì a una reale interruzione”, Geiger 1976; Le strade di Melanctha, ed. Nuovi Autori , 1987; Il romanzo “Minuto per minuto” La Tartaruga, 1978, il racconto “A note legate”, Corpo 10, 1991. Presente in numerose antologie americane.  Ha collaborato a “Il Manifesto, Nuovi argomenti, Linea d’ombra, Lapis.
Entrambe hanno vissuto con solitudine enorme la loro condizione di scrittrici, anche  al di sopra della umana sopportazione
                                                    Introduzione, letture e dibattito a cura di Maria Pia Quintavalla

Per seguire il ciclo è prevista la tessera associativa, almeno come simpatizzante (€20)

 

11 Febbraio
presentazione del volume


a cura di Barbara Mapelli e Alessio Miceli
Ed. Ediesse


Infiniti amori

Alessandra Ghimenti e Marco Mori

Saranno presenti
con la curatrice e il curatore del testo
Isabella Peretti e Stefania Vulterini coordinatrici della collana Sessismo e razzismo

 


 

Incontri 2012-2013

INCONTRI DI POESIA

con Nicoletta Buonapace

 

20 Novembre h. 18.00
Incontreremo Luisella Veroli  e il suo “Ridevamo come matte “( Ed. Melusine) che ci accompagnerà lungo la poesia e la biografia di Alda Merini e il percorso di vita che con lei ha intrecciato, “fatto di pensieri, insegnamenti, sentenze, storie d’amore, accompagnato da poesie inedite e da esilaranti dialoghi”, in un ritratto profondo e amoroso di una nostra grande poeta.

27 Novembre  h. 18.00
Incontro con Amelia Rosselli: uno dei maggiori poeti contemporanei, dalla lingua folgorante e complessa che conferisce al suo lavoro un carattere profondamente innovativo e originale.
In un “corpo a corpo” con la sua poesia, leggeremo testi e faremo una discussione.

15 Gennaio h. 18.00 - RINVIATO AL 29 GENNAIO ore 16
Discuteremo ancora la figura di Amelia Rosselli con Donatella Bassanesi che ce la proporrà nel quadro dell’antifascismo.

22 Gennaio h. 18.00
Chiuderemo il ciclo con Maria Mercè Marcal, tra le voci più potenti della poesia catalana del secondo novecento.
Ecco come esordisce nel suo primo libro:
“Alla vita sono grata di tre doni: essere nata donna,
di classe bassa e di nazione oppressa.
E il torbido azzurro di essere tre volte ribelle”

 
Gli incontri sono liberi ed è sufficiente la tessera simpatizzanti (20.00) per parteciparvi

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Donne e ambiente

con Valeria Fieramonte e Emilia Costa

 

Su alcune questioni che riguardano l'aria:

che cos'è la fotosintesi
qualità dell'aria nelle città
che cosa si può fare per migliorarla.

8 maggio, mercoledì, ore 18

in sede

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PER RICORDARE LAURA CONTI

con Valeria Fieramonte


"Una donna molto umana, caustica, anticonformista, anticipatrice. Grande scrittrice e scienziata atipica, capace di opporsi da sola a mozioni di interi consigli regionali, - come avvenne per Seveso - perché infarcite di errori scientifici, ma critica dei legami tra scienza e potere e ben lontana dal mitizzare gli ambienti scientifici. Molto prima di altri, e sicuramente del suo partito, l'allora PCI, ha saputo intuire l'importanza delle tematiche ambientali, di cui è stata tra i primi promotori, senza tuttavia indulgere a estremismi insensati ( una volta gli animalisti minacciarono di assaltarle la casa, per suoi 'reati' di opinione, si badi bene.)
Fu tra i pochi ad opporsi fino all'ultimo al cambio di nome del PCI, di cui aveva capito la deriva. Dotata di un coraggio non comune e di una integrità di pensiero rara, e ferita per sempre dall'esperienza in campo di concentramento, di cui non parlava mai, salvo scriverne, venti anni dopo i fatti, in forme e modi del tutto originali”
Questo è stata per me Laura Conti, amica consigliera di un periodo tragico della mia vita, e che ricordo ancora oggi ( è morta nel '93, aveva poco più di 70 anni), con fitte di nostalgia da mancanza.
Eppure la sua avventura intellettuale è stata tra le più significative del '900.
Il libro in cui Laura scrive della sua esperienza in campo di concentramento a Bolzano, "La condizione sperimentale" è uno dei più significativi mai scritti su questa tragedia del '900. E' un testo particolare, completamente privo di retorica e di lamento: credo che sia stata anche l'unica persona che è riuscita a fare uscire da un luogo così completamente distruttivo un documento scritto di denuncia. Recuperato dalla resistenza clandestina e letto in seguito a Radio Londra, suscitò tra i suoi aguzzini ormai consapevoli della fine, una reazione di terrore.
Laura ha poi raccontato a un amico che la sua Kapò, una donna soprannominata 'la tigre', che ostentava una benda nera su un occhio ed era una sadica torturatrice "dopo l'ascolto di Radio Londra entrò nel blocco delle donne e si accasciò piangendo su un tavolo". Dunque persino in campo di concentramento, almeno per una volta, è riuscita a ribaltare la sua condizione di vittima, ed è probabile che anche la sua carceriera abbia intuito di avere di fronte una personalità di eccezione e di straordinaria intelligenza.
Eppure allora Laura era giovanissima, aveva poco più di venti anni, ed era  anche molto bella, nonostante i capelli biondo ramati che usava raccogliere,- mi diceva- a treccia, le fossero stati tagliati.
Con la straordinaria vitalità dei suoi venti anni riuscì persino ad innamorarsi , in quelle condizioni orribili, di un compagno di prigionia che in coraggio generosità e dedizione non le era certo da meno.
Io l'ho conosciuta alla fine degli anni '60, in una sezione del PCI: era la prima volta che mi capitava di ascoltare in una sede politica un approccio ai problemi basato sulla curiosità scientifica, e su una grande massa di dati interessantissimi.
Mi lasciò subito una impressione indelebile, rafforzata dal fatto che all'epoca era circondata da un'aura di prestigio e stima palpabili che le derivavano soprattutto dalla sua esperienza di partigiana.
Nel PCI della fine anni '60, non era ancora del tutto andata persa la memoria emotiva del periodo di guerra e lei era portata in palmo di mano come tutte le militanti partigiane.
Con l'aggiunta che era anche una donna medico e scienziato, sebbene non le piacesse la definizione. In seguito il suo anticonformismo e l'onestà intellettuale la portarono a volte anche ad essere emerginata, nonostante l'importanza dei suoi contributi. Persino da Legambiente che pure aveva contribuito a fondare nel 1980, non allontanandosi tuttavia mai dal PCI.

Costanza Panella ed io abbiamo pensato di ricordarla e di presentare alcuni suoi testi nel corso di un incontro in cui inviteremo persone che l'hanno conosciuta. Consapevoli come siamo di essere di fronte a una delle grandi personalità del '900 forse un po’ misconosciuta. Di recente Legambiente le ha dedicato un libro Laura Conti di Chiara Certomà e Loredana Lucarini.



24 settembre 2013


Per informazioni: valfier@hotmail.it

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SEMINARI DI COUNSELING, PSICODRAMMA E IPNOSI

con Vincenza Pezzuto



locandina dettagliata degli incontri

Il counselor è un esperto nella relazione d’aiuto, un agente attivo che opera sul benessere globale dell’individuo, che utilizza semplici ma efficaci strumenti di consapevolezza e di trasformazione, integrando differenti conoscenze e tecniche pratiche di salute psicofisica, di rilassamento e meditazione, di ecologia quotidiana, di comunicazione interpersonale, di sviluppo del potenziale umano e di ricerca etico spirituale. Nel counseling trovano espressione tulle le psicotecniche “attive”, come lo psicodramma e l’ipnosi, che sono forme d’arte, capaci di incarnare ed esprimere i bisogni e le emozioni dell’individuo, utilizzando canali espressivi creativi, come la musica, la danza e strumenti come le maschere, i burattini,  giocattoli, ..., e di entrare in contatto col mondo interno.

Lo psicodramma, nelle sue forme più olistiche, è un’intensa esperienza emotiva e personale in cui l’individuo, immerso in una dimensione protetta, esprime la sua interiorità in maniera autentica e senza barriere difensive. Contemplare dall’alto, vedere da una certa distanza le passioni negative può contribuire alla comprensione del loro significato. Il passato è passato, con le sua verità e le sue invenzioni e si può rappresentarlo, offrendo all’uomo la possibilità di ricercarne i significati e di poterli così proiettare nel futuro, diversi da come erano prima. Attraverso la spontaneità e la creatività si libera e si stimola la trasformazione, la risposta nuova a una situazione già conosciuta.

Possiamo ricordare, creando spazi in cui liberare la nostra fantasia. La ragione si perde lì dove non ci sono frontiere:  l’ipnosi è un viaggio pulito in un mondo dove le emozioni vestono colori, suoni,  sapori, montagne, mari ,volti, parole, respiri, … , e si mescolano, fluttuando in ogni tempo e in ogni dove, vivendo gioie e dolori, ansimando paure, orrori, vincendo battaglie e brindando fortune. E’ una realtà senza pregiudizio o supponenza, dove intelligenza e spirito non sono in contrapposizione.

Gli incontri si svolgeranno mensilmente
il sabato dalle 16 alle 20 nelle seguenti date

"Parole  allo specchio"
2 febbraio 2013
"La musica è senza scarpe"
2 marzo 2013
"I giochi della memoria "
6 aprile
2013


Per informazioni: 339.3556484  -  vincenzapezzuto@hotmail.it

locandina dettagliata degli incontri

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INCONTRO CON LA REGISTA RENATA TARDANI
per presentare il suo documentario su una scuola milanese davvero speciale:
La mia scuola. Rinnovata Pizzigoni

 

 

 

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Incontro con Kaha Mohamed Aden

a cura di Floriana Lipparini

 

La scrittura è il territorio della libertà, per Kaha Mohamed Aden
Da Mogadiscio a Pavia la storia di un esilio e di una speranza

sabato 20 aprile 2013 ore 14,30 - 18

 

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Incontro con la filosofa spagnola Montserrat Galcerán

a cura di Floriana Lipparini

 

Data da concordare

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WISLAWA SZYMBORSKA, premio Nobel per la Letteratura


Dalla collaborazione tra la Libera Università delle Donne e l’Associazione dei Polacchi a Milano nasce l’incontro di parole e immagini che si propone essere l’omaggio alla grande poetessa polacca. Nel corso della serata la figura della poetessa verrà avvicinata attraverso la lettura in italiano e in polacco di alcune della sue poesie più significative e la proiezione del documentario La vita, a volte, è sopportabile. Ritratto ironico di Wisława Szymborska di Katarzyna Kolenda Zaleska, un film documentario del viaggio dell’artista in Europa con interventi di Woody Allen, Vaclav Havel, Umberto Eco e Jane Goodall.

 Data e luogo dell’incontro verranno comunicati a breve

 

Archivio degli incontri precedenti

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